24 gennaio - Giovanni Gao KEXIANG, un vescovo martire in Cina
Oggi 24 gennaio ricordiamo GIOVANNI GAO KEXIAN (1928 – 24 gennaio 2003) vescovo cattolico cinese della diocesi di Yantai, nello Shandong.
Nato da una famiglia cattolica da diverse generazioni, fu ordinato sacerdote nel 1983 subendo la persecuzione del governo cinese non avendo accettato di aderire alla Chiesa Patriottica controllata dal Governo.
Per esercitare il suo ministero pastorale ha vissuto per decenni, tra un arresto e l'altro, come prete clandestino. Fu anche insegnante in uno dei seminari clandestini dello Hebei.
Arrestato un'ultima volta nell'ottobre del 1999 all'età del di 71 anni e detenuto presumibilmente in una prigione nel Nord della Cina.
Nel 2002 il presidente degli Stati Uniti in visita ufficiale in Cina, preoccupato per la sorte di Gao Kexian ne chiese inutilmente la liberazione a Jiang Zemin.
Di lui non si seppe più nulla fino a quando, nell'agosto del 2003, il suo cadavere fu restituito alla famiglia senza alcuna spiegazione.
Altre fonti dicono che il suo corpo sia stato portato alla cremazione alla sola presenza di alcuni poliziotti, e senza il conforto di una benedizione.
Solo alla notizia della sua morte la Santa Sede rivelò che Gao Kexian in realtà era stato ordinato vescovo nel 1993 e la notizia era stata tenuta segreta per evitare di esporlo inutilmente a più gravi ritorsioni del Governo.
