Zannoni, Giorgio - Sposarsi è ragionevole

Ed. Marietti 1820, 14 euro
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All'invito di Benedetto XVI ad «allargare la ragione» non può certo sottrarsi il matrimonio. La difficoltà a riconoscere il senso intero dell'incontro uomo-donna è tale da invocarne una vera e propria rielaborazione. Non è adeguato all'io vivere per riprodurre la specie umana, ed è altresì inappagante e ultimamente noioso il narcisistico far coincidere l'amore con l'intesa della coppia.
È congruo continuare a pensare che l'amore è frutto dell'orto del «sentimento di coppia», mentre i doveri del matrimonio sono imposizioni legate al dover sorreggere, lui e lei, la «cellula prima» della società? Poiché «ragionevole è sottomettere la ragione all'esperienza» ecco la lettura del «ti amo» conforme a quanto è sotteso a tale evento.
Se lei non può colmare l'anelito che pure ha suscitato in lui ne consegue l'irrazionalità del a priori laicista: «Se Dio c'è, non c'entra».
Il Magistero ha aperto una via di conoscenza esistenziale dell'amore lui-lei. Ne emerge la fisionomia personalizzante del patto: nell'appartenenza personale alla comunità cristiana la funzione ecclesiale di coniuge coincide, di fatto, con il cammino dell'io al suo compiersi.

Sacerdote diocesano, Giorgio Zannoni è Docente di Diritto Canonico all'Istituto S. Pio X di Venezia e all'ISSR di Rimini, e Giudice del Tribunale Ecclesiastico Flaminio. Tra le sue pubblicazioni: Matrimonio e antropologia nella giurisprudenza rotale (Città Nuova, Roma 1985) e per Marietti Il matrimonio canonico nel crocevia tra Dogma e Diritto (2002), Matrimonio cammino dell'io nel popolo (2005).