Ventorino, Francesco - Dalla parte della ragione

Itaca

Castelbolognese, 1997

Pagine: 223

Prezzo: € 12,90
Fonte:
CulturaCattolica.it ©
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Il testo di Francesco Ventorino risulta particolarmente attuale in quanto, come lo stesso autore afferma nella premessa, "l'odierno contesto più che mai ci impone di riscoprire il significato e l'attualità dell'ontologia e di schierarci dalla parte della ragione, se si vuole aiutare l'uomo contemporaneo a superare la radicale crisi di senso che lo attanaglia" (p. 9). Tale opera risulta essere una breve ma alquanto significativa introduzione alle principali questioni metafisiche trattate nella storia del pensiero occidentale. In particolare Ventorino parte dall'affrontare, aiutandosi non solo con testi filosofici ma anche di carattere poetico, l'origine e la natura dell'istanza metafisica. Egli passa poi in rassegna il problema della verità e della sua conoscenza, analizzando in particolare il termine esperienza, per giungere ad indicare nella dialettica dell'affermazione, propria della filosofia di S. Tommaso, una reale possibilità di soluzione del problema. Nella parte successiva del testo vengono affrontati i cosiddetti trascendentali classici (verità, bontà, bellezza) e sempre seguendo l'insegnamento dell'Aquinate viene definita e caratterizzata la persona umana.
"Il volume di Francesco Ventorino rappresenta un agile strumento di introduzione a quello studio dell'Essere che affascina e incuriosisce l'uomo dal giorno in cui è stato creato libero. Così il rendersi conto della realtà secondo la totalità dei suoi fattori e l'aderire al vero scoperto, o anche solo intravisto nelle pieghe del reale, è l'inizio di un'avventura che penetra senza sosta l'oggetto del proprio desiderio alla ricerca del vero e l'attivazione di essa.
Nel corso della sua sintetica esposizione delle grandi linee del pensiero metafisico, l'Autore manifesta una spiccata predilezione per san Tommaso d'Aquino e noi con lui non sottolineeremo mai abbastanza quanto dobbiamo all'Aquinate l'esaltazione dell'umana ragione in quanto rapporto con l'Infinito, una ragione mai sazia, che riposa solo quando incontra, per dono grazioso di Dio, l'oggetto proprio del suo desiderio: "La vita dell'uomo consiste nell'affetto che principalmente lo sostiene e nel quale trova la sua più grande soddisfazione". Questa non è la formula di una speculazione astratta o accademica, ma la sintesi di un io umano: intelligenza e volontà, ciò che la Bibbia chiama "cuore". […] Le lezioni qui raccolte vibrano di una umanità che non è preoccupata innanzitutto di fare apprendere agli allievi un "criterio" filosofico astrattamente inteso - quasi la verità si potesse cristallizzare in una dottrina statica -, ma di comunicare uno "sguardo" sul reale che si può solo imparare per imitazione, come per osmosi: vale a dire per via di quel dinamismo che è il rapporto tra il maestro e il discepolo, meglio, tra un padre e un figlio" (Dalla Prefazione di Luigi Giussani).