TRADIZIONE E CULTURA

“Tradizione e cultura” (ediz. Cantagalli 2025)
A cura di Bruno Sconocchia altresì coautore

L'Associazione Culturale Sunodia e il Comitato Tecnico Scientifico dell'UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) hanno costituito un Centro studi e ricerche sulla tradizione, inteso a valorizzarne i contenuti e gli elementi essenziali con la sua conseguente diffusione sotto l'aspetto culturale
Fonte:
CulturaCattolica.it ©
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Il libro rappresenta la parte iniziale del progetto elaborato dal Centro studi e ricerche sulla tradizione costituito dalla Ass. culturale Sunodia (Pres. Bruno Sconocchia) e dal Com. scientifico dell’Ucid (Pres. Riccardo Pedrizzi).
La pubblicazione intende riaffermare che la tradizione assume rilevanza, non quale semplice ricordo evocato con nostalgia, ma in riferimento alla memoria si configura come aspetto essenziale della vita.
Sotto questo profilo i contenuti della tradizione attraverso un giudizio di verifica e di valutazione, ove presentino un profilo di adeguatezza ai valori cristiani, anche se rielaborati nel tempo, acquistano un aspetto culturale da trasmettere e da tenere in considerazione ponendo in luce criteri e giudizi, essenziali, ancora attuali, tali da costituire punti di riferimento per il presente.
Per gli specifici contenuti la sua elaborazione ha comportato la partecipazione di docenti universitari dei settori della filosofia, di sociologia, del lavoro, di avvocati, di magistrati, di parlamentari in più legislature, di scrittori, di giornalisti, nonché di un Presidente di un noto istituto di credito.
Il volume propone una trattazione della tematica in modo nuovo ed originale. Comprende infatti una prima parte generale che affronta il tema della tradizione precisando che costituisce il luogo di verità interpretativa e luogo epistemologico di senso (Botturi).
Particolarmente interessante in tal senso è il percorso seguito da tale autore per confermare la tesi consistente nell’assumere il criterio di totalizzazione ideale della visione umana, come punto di partenza e di passaggi necessari ai fini della conoscenza della verità. Ciò in contrapposizione al relativismo, caratterizzato dalla palese fragilità del sistema adottato (forse meglio definibile come approccio primitivo) nella ricerca della conoscenza che pone in chiara luce l’infondatezza delle conclusioni che tale orientamento si vanta di raggiungere.
Lo stesso Botturi conclude che solo la comunanza dell’Universale e la condivisione della situazione ermeneutica rendono possibile e produttivo quel processo interattivo essenziale per la vita delle identità culturali.
Maddalena affronta la tematica della tradizione principalmente sotto il profilo epistemico indicandola come luogo di significati comunque narrati e di trasmissione di conoscenza. Lo stesso autore pone in evidenza la tradizione come modalità di instaurazione di un ordine e di una continuità di pensieri e di azioni. La tradizione, sempre secondo tale autore, si presenta altresì come possibilità di innovazione secondo un meccanismo logico - analitico del cambiamento che è sempre abduttivo. Infine nell’ultimo paragrafo viene esaminata l’alternativa della conoscenza che sussiste tra tradizione e ideologia.
Abbruzzese approfondisce il processo di trasformazione sostanziale del rapporto esistente in passato tra tradizione e progresso e pone in luce l’innovazione tecnologica come fattore di trasformazione dei due termini rispettivamente in conservazione e mutamento. Quindi delinea gli effetti della cessazione dell’idea di progresso di valere come principio normativo. Sottolinea infine come il recupero delle eredità culturali diventate memoria costituiscano una verità da trasmettere.
In sostanza l’impostazione e le conclusioni della prima parte dell’opera, oltre a perseguire il fine di delineare alcuni aspetti essenziali della tradizione sia sotto il profilo metodologico e sostanziale, assumono, nell’affrontare tale tema, un significato decisivo costituendo i presupposti della seconda parte del volume.
L’effettiva rilevanza della tradizione nella realtà viene esaminata altresì sotto vari profili quali:
a) Per l’area pubblica: quelli relativi alla politica (Amato), ai sistemi giuridici (Sfrecola) e al diritto (Airoma);
b) Per l’area sociale: quelli relativi al lavoro (Cinelli), alla sanità (Bufacchi), all’economia (Pedrizzi), agli anziani (Sconocchia) e al Credito cooperativo (Longhi);
c) Per l’area educativa: quelli relativi alla famiglia (Santolini), all’educazione scolastica (Zerman) e alla scuola privata (Nembrini).
Inoltre l’opera comprende anche altri settori che riguardano l’arte (Rondoni), il mito (Gulisano) dove bellezza e verità trovano una reciproca e piena coniugazione nonché quelli del dolore (Guidi) in cui la presenza della tradizione non è destinata ad essere un semplice ricordo evocato con nostalgia, ma assume una chiara connotazione culturale ponendo in luce criteri e giudizi, essenziali ancora attuali tali da costituire punti di riferimento per il presente.