Simenon, Georges - La fuga del signor Monde

Adelphi
Autore:
Mocchetti, Giovanni
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Perché Monde, uomo d’affari economicamente agiato, sposato con due figli ormai grandi, una mattina, anziché recarsi, come d’abitudine, nel suo ufficio, prende il treno e se ne va alla ventura?
Perché, facendosi cavaliere di una giovane prostituta, picchiata e lasciata dal suo amante, Monde la consola e, tramite l’aiuto, si trasforma addirittura nel ragioniere di un ambiguo café chantant? Da dove nasce la sua inquietudine? Perché si ritrova, finalmente sereno, ed in pace con se stesso, vivendo una condizione di vita, totalmente opposta a quella che, da sistemato borghese della buona società, fino a 40 anni ha condotto? Troverà una riposta alla sua irrequietezza, ritornerà a casa il signor Monde? L’anelito esistenziale, che attraversa questo romanzo di Simenon, è il medesimo che abbiamo ammirato in altri testi, recensiti negli anni scorsi: “Luci nella notte”, “Gli intrusi”, “La verità su Baby Donge”, “Le campane di Bicetre”.