Mastrocola, Paola - Togliamo il disturbo

(saggio sulla libertà di non studiare) - ed. Guanda

Autore:
Mocchetti, Giovanni
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Credo che sia da 40 anni, che noi smantelliamo, mattone dopo mattone, la scuola, snaturandola e deviandola dal suo significato intrinseco di luogo deputato allo studio… si parla, anche se non si ha niente da dire; forse si parla solo per poter dire, ce l’abbiamo fatta a parlare anche noi…! e siccome tutti possono dire tutto, nessuno prova più imbarazzo a dire alcunché o soggezione, l’abbiamo fatto con le librerie, con la scuola e la Chiesa… a scuola abbiamo cominciato a scendere dalla cattedra e a mettere i banchi in cerchio, in modo che non ci fossero superiori ed inferiori, ma tutti pari, tutti amici…”. È uno dei tanti passi, ferocemente ironici, di questo godibilissimo pamphlet dell’autrice de “La barca nel bosco” e “ La scuola raccontata al mio cane”. Racconta il progressivo sfaldamento dell’autorità del maestro: in nome di un presunto democraticismo, ci si dimentica che il termine deriva dal latino magis cioè “di più” e che discepolo esce dal termine disco = imparo. Inoltre essa ci descrive il continuo snaturamento del valore della parola studio (dal lat. studium= passione, gusto), attraverso la diffusione nelle nostre scuole del “rodarismo” - termine derivato dal famoso scrittore per bambini, Gianni Rodari - vale a dire della fantasia e della creatività, che devono sostituire l’impegno, la fatica e il lavoro personale; poi, del “don-milanismo”, cioè di quell’ideologia di cui la sinistra intellettuale si è impadronita, facendo del famoso testo del prete toscano “Lettera a una professoressa” il manifesto ideologico per sradicare dall’istituto scolastico la saggezza e la tradizione pedagogica dei valori, su cui intere generazioni sono state educate. Un libro che tutti i genitori (ce n’è anche per loro!) e i docenti dovrebbero leggere.