Giussani Luigi, Non solo domande

Non solo domande è questo percorso profondamente umano all’interno dell’uomo e delle sue domande, ma non si ferma qui: ha il coraggio della risposta, che, come diceva s. Giovanni Paolo II completando la canzone di Bob Dylan, soffia nel vento dello Spirito Santo.

Ed. ITL, € 10
Autore:
Vera Mazzotti
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Non solo domande è il titolo che don Luigi, omonimo del più famoso Giussani, ha voluto dare alla raccolta meditata e scritta quasi come un percorso spirituale, delle sue catechesi con i parrocchiani a S. Proteso di Milano. Proprio questi ultimi lo hanno spinto ad elaborarle e pubblicarle perché ne hanno trovato beneficio e come emerge dalla lettura sono cariche dell’esperienza in presa diretta. Mi ha colpito leggendole l’ordine che don Luigi ha dato ai temi trattati: sono infatti 5 capitoli, ognuno con un tema diverso, ma collegato l’uno all’altro. Da un lato ripercorre certamente i temi e l’ordine usato dal ben più grande Catechismo della Chiesa Cattolica, inserendosi nella sua scia. Dall’altro mi ha ricordato ciò che precede anche questo documento fondamentale: la Torah, detto anche Pentateuco, ovvero i prime 5 libri della Bibbia.

Infatti il primo capitolo tratta l’identità dell’uomo, e che cosa, più della creazione e delle prime alleanze tra l’uomo e Dio, fa emergere i vari fattori, positivi e negativi, con cui l’uomo deve fare i conti per crescere? Si parte dalla domanda fondamentale, Chi è l’uomo, fino ad arrivare alla risposta di S. Paolo, Creati in Cristo Gesù.

Il secondo capitolo invece entra più profondamente all’interno del dato uomo quasi scomponendolo nei suoi fattori costitutivi che egli sintetizza in Ragione e Libertà. Prima spiega cos’è la ragione senza ridurla al razionalismo, ma descrivendola come apertura al vero, alla conoscenza della realtà e spingendola fino a toccare l’intuizione del divino, come diceva S. Tommaso d’Aquino. Poi la libertà, che non è solo libertà di scelta, ma relazione con la verità è in definitiva con Cristo.

Poi c’è il passaggio ulteriore dall’umano, ciò che compie l’umano, la liberazione dalla schiavitù egiziana e le altre a seguire, il cammino della santità. Dalla domanda stessa se la santità sia desiderabile per una persona sana di mente del XXI secolo, si arriva all’indicazione di una compagnia, la Chiesa, maestra di Santità.

Proprio una volta varcata la soglia della santità si può allora affrontare il tanto ostico quesito circa il dolore e la fatica. Qui commuovono le testimonianze in fondo al capitolo di gente comune, ragazzi, bambini, che offrono la propria sofferenza a beneficio degli altri, percepiti con gratitudine, non come un peso inutile. La breccia del dolore è la prova del nove che queste domande e risposte non sono teoria, ma carne e sangue, germogliate da una passione educativa che spinge all’annuncio.

E infatti l’ultimo capitolo è dedicato l’apertura all’altro, che nell’era delle comunicazioni sociali è tutt’altro che scontata. Non per niente il comandamento più grande che anche Gesù riprende dal Deuteronomio è: amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutte le forze e con tutta l’anima e il prossimo tuo come te stesso. Se osserviamo il Vangelo troviamo che Gesù citando questa frase aggiunge con tutta la mente: bene, in fondo a questo capitolo un lungo paragrafo è dedicato alla comprensione piena di che cosa è la carità, declinata nei diversi aspetti.

Ritornando dunque al titolo, Non solo domande è questo percorso profondamente umano all’interno dell’uomo e delle sue domande, ma non si ferma qui: ha il coraggio della risposta, che, come diceva s. Giovanni Paolo II completando la canzone di Bob Dylan, soffia nel vento dello Spirito Santo.