Detti non scritti. Ma scritti perché detti, del Card. Giacomo Biffi

Gli amici di ESD (Edizioni Studio Domenicano) mi ricordano che sono 10 anni che è mancato il Card. Biffi. Questo libro lieve e acuto ce ne dà una memoria indimenticabile (anche per chi lo ha conosciuto personalmente)
Fonte:
CulturaCattolica.it ©
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Queste pagine raccolgono 100 detti e aneddoti del cardinal Giacomo Biffi. Una persona, che ha collaborato a stretto contatto e vissuto a lungo con lui, ce li ha consegnati.
Indispensabile chiave di lettura è il senso dell’umorismo.
Come diceva lo stesso Cardinale: «Dio stesso è un grande umorista».
«Gli atteggiamenti spirituali fondamentali che entrano a comporre, come in una lega, l’autentico senso dell’umorismo sono due: 1) il distacco dalle situazioni concrete, dalle quali non ci si lascia impigliare né tanto meno travolgere; 2) la “simpatia” per la quale si partecipa veramente col cuore alla vicenda umana, che pur si domina e si sovrasta. In virtù del secondo atteggiamento, l’umorismo (a differenza del senso del comico) si accompagna alla pietà e al senso tragico della vita. In virtù del primo, è sempre rasserenante».
«Il Dio d’Israele, anzi il “Santo d’Israele”, è insieme trascendente e l’Emmanuele, lontanissimo e presentissimo: in una parola il Dio cristiano. E poiché la nostra vocazione su questa terra è quella di assomigliare al nostro Dio per quel che ci è consentito, arriviamo alla conclusione che il senso dell’umorismo - se è rettamente e compiutamente inteso come la risultante del distacco dalle cose e della carità - è il fondamento e il vertice di una seria vita religiosa».

Dalla Introduzione di Giorgio Maria Carbone O. P.