Blet, Pierre - Pio XII e la seconda guerra mondiale negli archivi vaticani

San Paolo

Cinisello B., 1999

Pagine: 392

Prezzo: € 19,7
Fonte:
CulturaCattolica.it ©
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Il volume del Blet ha il merito di presentare in forma sintetica e allo stesso tempo completa il lavoro di ricerca negli archivi vaticani, durato diversi anni, sull'operato del Pontefice e della Santa Sede durante la seconda guerra mondiale. Lavoro che non bisogna dimenticare si è concluso con la pubblicazione in 11 tomi e 12 volumi degli "Actes et Documents du Saint-Siegé relatifs à la Seconde Guerre mondiale".
L'aiuto dato da tale libro alla ricostruzione della verità e alla smentita di tutte quelle dicerie sull'atteggiamento ambiguo, timoroso, se non addirittura filo nazista e antisemita di Pio XII, è immenso. Esso rende accessibile ai più, ciò che rimarrebbe destinato solo a pochi studiosi: ovvero il contenuto degli "Actes et Documents", che rappresenta sicuramente il modo miglior per stabilire come si svolsero i fatti, demolendo una volta per tutte quella "leggenda nera" che si è creata intorno alla figura di Pio XII.
Non bisogna, infatti, dimenticare che "la storiografia moderna passa facilmente sotto silenzio il ruolo del papato nella vita internazionale o si limita a farvi qualche allusione […] Nel caso della guerra del 1939, al silenzio della storiografia si aggiunse fin dagli anni1964-1965 un'ondata di denigrazione sistematica della persona e dell'opera di Pio XII. Se all'indomani della sua morte, avvenuta il 9 ottobre 1958, Papa Pacelli era stato oggetto di un coro di omaggi pieni di ammirazione e di riconoscenza, qualche anno dopo era divenuto l'eroe di una leggenda nera: durante la guerra, per calcolo politico o per pusillanimità, egli avrebbe asistito impassibile e silenzioso ai crimini contro l'umanità, che una sola dichiarazione pubblica avrebbe potuto arrestare.(!)
Per tornare dalla fantasia alla realtà, dalla leggenda alla storia, non esiste che un mezzo: ricorrere ai documenti originali che testimoniano direttamente l'azione del Pontefice". E questo è appunto l'intento pienamente riuscito del volume (dall'Introduzione dell'Opera).