Leonardo, un genio per tutte le stagioni

Per rendere omaggio al genio da Vinci in tutta Italia si stanno realizzando mostre, il cui scopo non è solo esplorare e far conoscere i diversi aspetti di quest’uomo dalle multiformi capacità e dai molteplici interessi, ma anche valorizzare le opere che ci ha lasciato
Autore:
Roda, Anna
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Chi non conosce Leonardo da Vinci? L’uomo forse più visionario della cultura occidentale e forse non solo tra i suoi contemporanei. Quest’anno ricorrono i 500 anni dalla sua morte (1519-2019) avvenuta ad Amboise in Francia, dove si era trasferito al seguito di Francesco I.
Per rendere omaggio al genio da Vinci in tutta Italia si stanno realizzando mostre, il cui scopo non è solo esplorare e far conoscere i diversi aspetti di quest’uomo dalle multiformi capacità e dai molteplici interessi, ma anche valorizzare le opere che ci ha lasciato.

Iniziamo da Firenze. Presso Palazzo Strozzi una mostra celebra Andrea del Verrocchio, artista simbolo del Rinascimento a Firenze, nonché maestro di Leonardo, attraverso una grande mostra che ospita oltre 120 opere tra dipinti, sculture e disegni. L’esposizione, con una sezione speciale al Museo Nazionale del Bargello, raccoglie insieme per la prima volta celebri capolavori di Verrocchio e opere capitali dei più famosi artisti della seconda metà del Quattrocento legati alla sua bottega, come Domenico del Ghirlandaio, Sandro Botticelli, Pietro Perugino e Leonardo da Vinci, il suo più famoso allievo, di cui sarà possibile ricostruire la formazione e lo scambio con il maestro attraverso eccezionali prestiti e inediti confronti. L’esposizione è anche una occasione per mostrare anche gli esordi di Leonardo da Vinci, offrendo uno sguardo sulla produzione artistica a Firenze tra il 1460 e il 1490 circa, l’epoca di Lorenzo il Magnifico.

Presso i Musei Reali di Torino è allestita la mostra Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro. Si tratta di una mostra con oltre cinquanta opere che racconta le ricerche tra scienza e arte di Leonardo da Vinci attraverso lo strumento del disegno. Il percorso ruota intorno al nucleo di disegni autografi di Leonardo conservati alla Biblioteca Reale di Torino, che comprende tredici disegni acquistati dal re Carlo Alberto nel 1840, e il celebre Codice sul volo degli uccelli, donato nel 1893 da Teodoro Sabachnikoff al re Umberto I. Uno straordinario insieme di opere databili all’incirca tra il 1480 e il 1515, diverse per soggetto e per ispirazione, ma in grado di documentare l’attività di Leonardo dalla giovinezza alla piena maturità. Alcuni disegni sono in relazione con opere note e celebrate del maestro: i nudi per la Battaglia d’Anghiari, i cavalli per i monumenti Sforza e Trivulzio, lo straordinario studio per l’angelo della Vergine delle Rocce, noto come Volto di fanciulla. Oltre all’unicum, il celeberrimo Ritratto di vecchio, ritenuto l’Autoritratto di Leonardo. Per restituire il senso, l’origine e la peculiarità del lavoro di Leonardo, la genesi dei disegni torinesi è indagata nella relazione con analoghe esperienze di altri artisti, attraverso l’esposizione in mostra di opere di grandi maestri, dai fiorentino Pollaiolo ai lombardi Bramante e Boltraffio, fino a Michelangelo e a Raffaello. L’itinerario è suddiviso in sette sezioni dedicate ad altrettante possibili chiavi di lettura dell’opera del maestro e delle esperienze condotte da tutti gli artisti del Rinascimento: l’eredità dell’arte antica; l’esplorazione dell’anatomia e delle proporzioni del corpo umano; il confronto tra arte e poesia; l’autoritratto; lo studio dei volti e la sfida della rappresentazione delle emozioni. Infine, gli studi sul volo, l’architettura e un tema finora inesplorato: “Leonardo e il Piemonte”, che si sofferma sulle citazioni dei luoghi presenti negli scritti di Leonardo e che ha, come disegno catalizzatore, il foglio del Codice Atlantico con il Naviglio di Ivrea.

Milano è la città in cui Leonardo ha vissuto la maggior parte della sua vita; dapprima al servizio di Ludovico il Moro, poi al servizio dei francesi. Al Castello Sforzesco si è concluso il restauro della Sala delle Asse iniziato con il monocromo, in occasione di Expo 2015. Il grande disegno, raffigurante possenti radici che si insinuano in rocce, ed il complesso recupero erano stati allora raccontati attraverso un’installazione multimediale che consentiva al pubblico un accesso parziale alla sala e la vista dell’opera di Leonardo al di là dei ponteggi. In occasione delle attuali celebrazioni, invece, i ponteggi sono stati smontati totalmente, per cui i visitatori potranno ammirare il Monocromo da vicino attraverso una tribuna e scoprire anche le molte porzioni di disegno preparatorio emerse durante la rimozione degli strati di scialbo dalle pareti. Nessuno, infatti, a parte gli addetti ai lavori, ha ancora potuto osservare a breve distanza tronchi, paesaggi, rami, foglie che continuano ad affiorare cambiando progressivamente la percezione della Sala. Leonardo per celebrare Ludovico Sforza detto il Moro non si limitò a ideare un suggestivo padiglione arboreo di gelsi. Attraverso una scenografica installazione multimediale i visitatori sono guidati nella lettura dello spazio integrale spostando l’attenzione dalla volta (molto compromessa dai restauri del passato e che sarà oggetto nel 2020 di un restauro specifico) alle pareti e scoprirà come Leonardo abbia qui sviluppato il suo concetto di imitazione della natura tanto da immaginare un sottobosco, case e colline all’orizzonte, al di là degli alberi: dalla stanza del Duca Sforza all’esterno, al territorio da lui governato. Nelle sale adiacenti è stata anche allestita una mostra di disegni, di Leonardo ed altri artisti coevi, che approfondiscono alcune tematiche emerse nello studio delle Asse. Da ultimo un video-ologramma presenta le attività di Leonardo a Milano.

La Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano ospita la seconda parte della mostra I segreti del Codice Atlantico. Leonardo all’Ambrosiana. La rassegna è parte del programma che l’istituzione milanese dedica al Genio toscano, in occasione delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla sua scomparsa. L’esposizione presenta un nucleo di 23 tra i più famosi e importanti fogli del Codice Atlantico, il vero “tesoro leonardiano” dell’Ambrosiana, in grado di ripercorrere la carriera dell’artista nella sua quasi totalità, dai giovanili anni fiorentini, fino all’ultimo periodo trascorso in Francia al servizio di Francesco I. Vengono proposte alcune delle pagine più preziose che conservano progetti per macchine belliche e, in modo particolare, studi d’ingegneria civile: congegni idraulici, macchine per corde, per l’attività tessile, per la produzione di strumenti meccanici, punzonatrici e girarrosti automatici. Il Codice Atlantico è la collezione leonardiana più importante e completa al mondo; in esso si mescolano tutte le discipline coltivate dal genio di Vinci dagli anni giovanili fino a poco prima della morte: l’architettura e l’idraulica, la medicina e l’ottica, la meccanica e l’urbanistica, la geometria e l’astronomia, l’anatomia e le diverse arti figurative. Notevoli sono i progetti di macchine semoventi, di armi sempre più sofisticate, di ingranaggi e di congegni, dei quali Leonardo ha lasciato stupendi disegni che spesso diventano vere e proprie opere d’arte. La rassegna continua con Leonardo in Francia. Disegni di epoca francese dal Codice Atlantico, che approfondirà gli ultimi anni di attività del maestro, attraverso una selezione di 23 fogli dal Codice Atlantico databili al soggiorno francese di Leonardo, presso la corte di Francesco I.
L’anno leonardiano alla Biblioteca Ambrosiana si chiuderà con l’esposizione Leonardo e il suo lascito: gli artisti e le tecniche, dedicata ai disegni realizzati da Leonardo e dagli artisti della sua cerchia.

A Palazzo Reale è allestita un’esposizione multimediale affidata a Studio Azzurro che integrando linguaggi e competenze diverse – dal video all’animazione grafica ai sistemi interattivi – ha intrapreso un percorso progettuale complesso, affiancato dalla competenza scientifica dello storico dell’arte Edoardo Villata. Il percorso è scandito da sette videoinstallazioni, di cui cinque interattive, che coinvolgono lo spettatore in un racconto di immagini e suoni che, a partire dal multiforme lascito di Leonardo, ci “parlano” tanto del suo, quanto del nostro tempo. Studio Azzurro ha pensato a uno spazio che immerga i visitatori nel mondo dell’immaginazione di Leonardo.
L’esperienza del visitatore passa dall’osservazione alla partecipazione, muovendosi tra forme che richiamano il rigore geometrico dei solidi platonici di Luca Pacioli e si rimodulano in strumenti utili. In quattro sezioni, infatti, il visitatore può scegliere alcune parole-chiave tratte dal lessico vinciano, che, una volta pronunciate, danno vita alle narrazioni video, in cui i disegni di Leonardo sono affiancati, percorsi o rivisitati da filmati talora iperrealistici, talora quasi astratti

Ci troviamo ora a Venezia. Presso le Gallerie dell'Accademia è organizzata la mostra Leonardo da Vinci. L'uomo modello del mondo. Il museo veneziano possiede venticinque fogli autografi del genio di Vinci, disegni che offrono un excursus di estremo interesse sulla produzione di Leonardo e ne documentano, lungo tutto l’arco della sua attività, le ricerche scientifiche con studi di proporzione del corpo umano, di botanica, di ottica, di fisica, di meccanica, di armi, e le fasi preparatorie per alcuni dipinti come gli studi per la celebre Battaglia di Anghiari o la Sant’Anna con la Vergine e il Bambino. Tra tutti eccelle l’Uomo Vitruviano, assurto a simbolo di perfezione classica del corpo e della mente, di un microcosmo a misura umana che è il riflesso del cosmo intero. La mostra ripercorre attraverso gli esempi grafici del maestro, e dei suoi allievi o seguaci, le tappe essenziali della sua esistenza, partendo da due Studi per un’Adorazione dei pastori riferibili al periodo giovanile fino alle splendide Tre figure femminili danzanti attribuibili al periodo francese, momento estremo della sua vita conclusasi ad Amboise il 2 maggio del 1519.

È una sequenza strepitosa di capolavori, a partire da ben 4 opere di Leonardo, quella che offre la Galleria Nazionale di Parma con la mostra La fortuna de “La Scapiliatadi Leonardo da Vinci. Accanto a quelle di Leonardo, il pubblico vi potrà ammirare opere di altissimo livello di Gherardo Starnina, Bernardino Luini, Hans Holbein, Tintoretto, Giovanni Lanfranco…, tutte riunite intorno alla affascinante “Scapiliata”, patrimonio del Complesso Monumentale della Pilotta di Parma.
La donna raffigurata non ha nessuna cuffia, nessuna crocchia o velo intorno al volto, bellissimo ed intenso, ma capelli liberi, lunghi, scarmigliati da un vento che irrompe violento in scena. Tiene gli occhi rivolti in basso, pudica e quasi solenne, ma, grazie alla sua chioma libera e selvaggia, appare intensamente seduttiva. La “Scapiliata” di Leonardo è forza, libertà, femminilità. In questa tavoletta Leonardo dipinge esattamente ciò che lui stesso ha suggerito, a proposito della raffigurazione della chioma della figura femminile, nel Trattato sulla pittura: «Fa tu adunque alle tue teste gli capegli scherzare insieme col finto vento intorno agli giovanili volti, e con diverse revolture graziosamente ornargli». Quattro le sezioni in cui si articola la rassegna. La prima include alcune antichità e i primi passi di una ricerca pittorica rinascimentale che troverà in Leonardo la sua massima espressione. La seconda, annovera alcuni dipinti e disegni originali di Leonardo o di ambito fiorentino, precedenti o contemporanei all’artista, in cui viene trattato il tema dei capelli scomposti, come fiamme ondeggianti nell’aria a causa del vento, tra cui la celebre Leda degli Uffizi. Vengono poi riunite derivazioni antiche del tema leonardesco, a testimonianza della precoce fortuna critica di questo soggetto iconografico, scegliendo opere di Giovanni Agostino da Lodi e Bernardino Luini. In particolare nel confronto con l’opera di Luini, la Salomé con una serva che riceve dal boia la testa di san Giovanni Battista degli Uffizi, la tavoletta parmense pare ripresa quasi letteralmente nel volto della protagonista. Nella successiva sezione ad essere proposto è un excursus sul pittore e scultore Gaetano Callani (Parma, 16 gennaio 1736 – 6 novembre 1809) che nella sua collezione accolse la Scapiliata di Leonardo. Allo scopo di documentare la politica di acquisizioni della Galleria Palatina fra 1820 e 1840, quindi al momento dell’ingresso dell’opera nelle sue collezioni, la mostra si sofferma anche sulla figura di Paolo Toschi, all’epoca direttore delle Gallerie dell’Accademia di Belle Arti di Parma, che definì la Scapiliata «cosa rarissima da trovarsi ai giorni nostri». Tra le sue acquisizioni, opere provenienti dalle collezioni Callani Sanvitale e Baiardi, acquisite rispettivamente nel 1834 e nel 1839, anno in cui le Gallerie si arricchirono del capolavoro di Leonardo a seguito dell’acquisizione della collezione Callani.

A Fabriano possiamo invece ammirare il capolavoro giovanile del Maestro toscano, che torna in Italia, dopo 35 anni dalla sua unica esposizione. L’Ermitage sceglie dunque, a differenza di altri, di celebrare il genio del grande artista italiano proprio nel suo Paese natale, con prestiti eccezionali a cominciare da quello della Madonna Benois. La Madonna Benois icona conosciuta nel mondo, è un’opera chiave del giovane Leonardo da Vinci. Realizzata probabilmente tra il 1478 e il 1480, segna la sua indipendenza dallo stile e dalla formazione di Verrocchio, nella cui bottega il Maestro era entrato circa 10 anni prima: un manifesto di quella “maniera moderna” di cui Leonardo fu iniziatore. Al suo secondo impegno su uno dei temi religiosi più diffusi, all’età di ventisei anni, l’artista rompe con la tradizione e inventa una nuova figura di Maria: non più l’imperturbabile Regina dei cieli ma una semplice madre che gioca con il proprio figlio. Leonardo non ha creato un’immagine statica e devozionale, ha solo fermato un momento; non ha dipinto una scena di genere, ma ha immesso nella quotidianità significati profondi come quello cui rimanda la piantina che Maria fa roteare tra le dita, incuriosendo il figlio: una comune - ma premonitrice - crucifera.
Anche la semioscurità in cui egli immette le due figure sacre - un luogo chiuso e semibuio, privatissimo - al contrario dello spazio aperto e pieno di sole della tradizione fiorentina, accresce gli interrogativi, introducendo secondo alcuni attesa e mistero, e distingue questa primizia leonardesca, tanto carica di sviluppi futuri.

A Firenze nella Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio è ospitata la mostra Leonardo da Vinci e Firenze. Fogli scelti dal Codice Atlantico. In esposizione 12 carte autografe di Leonardo che appartengono al leggendario Codice Atlantico, eccezionalmente prestate dalla Biblioteca Ambrosiana di Milano. I dodici fogli scelti, che non sono naturalmente gli unici in cui si trovano richiami a Firenze, sono come fili d'Arianna al contrario, che indirizzano il visitatore nei profondi meandri del Labirinto, anziché indicarne l’uscita. E come Labirinto si devono considerare i tantissimi aspetti del rapporto sfaccettato e molto spesso contraddittorio tra Leonardo e la città, nel cui dominio nacque e nella quale trascorse gli anni fondamentali della sua formazione. A fare da contraltare a queste straordinarie opere su carta, un solo dipinto in mostra. Si tratta di un quadro attribuito a Gian Giacomo Caprotti, detto Salaino, che raffigura il Busto del Redentore, proveniente dalla Pinacoteca Ambrosiana. Il dipinto è connesso, per vie ancora misteriose ma inequivocabili, al Salaino, del quale reca la firma, o il soprannome, Salai, uno degli assistenti più cari a Leonardo.

Il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e i Musei Vaticani celebrano il grande genio del Rinascimento con un evento espositivo che permetterà al grande pubblico di ammirare gratuitamente il celebre dipinto del San Girolamo di Leonardo. Per il solenne anniversario, l’opera – l’unica dell’artista custodita dalle collezioni pontificie – viene eccezionalmente trasferita dalla Pinacoteca Vaticana al Braccio di Carlo Magno in Piazza San Pietro, dove sarà collocata in uno spazio espositivo a lei esclusivamente dedicato. In mostra anche un documento dell’Archivio Storico della Fabbrica di San Pietro che testimonia la permanenza di Leonardo in un appartamento per lui allestito nel Belvedere Vaticano. Inoltre, a supporto e ad integrazione dell’esperienza di visita, un ricco apparato didattico che nell’illustrare la storia del dipinto, gli interventi di diagnostica e restauro di cui è stato oggetto, indaga altresì la vita e la figura dell’artista, in relazione al contesto storico e culturale in cui si trovò ad operare nel secondo decennio del Cinquecento.

Le Scuderie del Quirinale a Roma dedicano una mostra a Leonardo dal titolo Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza. Dalla formazione toscana, al soggiorno milanese, fino al tardo periodo romano, la mostra ripercorre l’opera di Leonardo sul fronte tecnologico e scientifico e traccerà le connessioni culturali con i suoi contemporanei, per offrire una visione finalmente ampia di questa grande figura, spesso presentata come genio isolato. Le sezioni della mostra esploreranno i grandi temi affrontati da Leonardo sul versante del pensiero tecnico e umanistico, al centro del dibattito degli artisti e tecnologi rinascimentali: lo sviluppo di macchine per i grandi cantieri di costruzione, l’utilizzo del disegno e della prospettiva come strumenti di conoscenza e rappresentazione, l’arte della guerra tra tradizione e innovazione, il vagheggiamento di macchine fantastiche come quelle per il volo, la passione per la rappresentazione dell’elemento macchina in quanto tale, l’ideazione di soluzioni negli ambiti del lavoro e della produzione, la riflessione sulla città ideale e lo studio delle vie d’acqua, la riscoperta del mondo classico e una riflessione su come, nel tempo, sia nato e si sia sviluppato il mito di Leonardo.

Verrocchio. Il maestro di Leonardo
Firenze – Palazzo Strozzi e Museo del Bargello
9 marzo 2019-14 luglio 2019
Orari: tutti i giorni 10.00-20.00, giovedì 10.00-23.00
Biglietti: 13€ intero, 10€ ridotto
Informazioni: www.palazzostrozzi.org

Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro
Torino – Musei Reali
16 aprile 2019 – 14 luglio 2019
Orari: tutti i giorni 9.00- 19.00, lunedì chiuso
Biglietti: 12€ intero, 2€ ridotto
Informazioni: www.museireali.beniculturali.it

Sotto l’ombra del Moro. La Sala delle Asse
Milano – Castello Sforzesco
16 maggio 2019 – 12 gennaio 2020
Orari: martedì-domenica 9.00 – 17.30, chiuso lunedì
Biglietti: 10€ intero, 8€ ridotto
Informazioni: www.milanocastello.it ; www.leonardocinquecento.it

I segreti del Codice Atlantico
19 marzo 2019 – 16 giugno 2019
Leonardo in Francia. Disegni di epoca francese dal Codice Atlantico

18 giugno - 15 settembre 2019
Leonardo e il suo lascito: gli artisti e le tecniche
17 settembre 2019 - 12 gennaio 2020
Milano – Pinacoteca Ambrosiana
Orari: martedì- domenica 10.00- 18.00; chiuso lunedì
Biglietti: 15€ intero, 10€ ridotto
Informazioni: www.ambrosiana.it

Leonardo. La macchina dell’immaginazione
Milano – Palazzo Reale
19 aprile 2019 – 14 luglio 2019
Orari: lunedì 14.30 – 19.30, martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30, giovedì e sabato 9.30 – 22.30
Biglietti: 12€ intero, 10€ ridotto
Informazioni: www.leonardolamacchinadellimmaginazione.it


Leonardo da Vinci. L’uomo modello del mondo
Venezia – Gallerie dell’Accademia
17 aprile 2019 - 16 aprile 2019
Orari: lunedì 8.15 - 14.00; martedì- domenica 8.15 - 19.15
Biglietti: 15€ intero, 3,50€ ridotto
Informazioni: www.galleriedellaccademia.it

La fortuna de La Scapigliata di Leonardo da Vinci
Parma – Complesso Monumentale della Pilotta/Galleria Nazionale
18 maggio 2019 – 12 agosto 2019
Orari: martedì-domenica 8.30- 19, chiuso lunedì.
Biglietti: 15€ intero, 7€ ridotto
Informazioni: www.pilotta.beniculturali.it

Leonardo. La Madonna Benois dalle Collezioni dell’Ermitage
Fabriano (An) – Museo Bruno Molajoli
1 giugno 2019 – 30 giugno 2019
Orari: tutti i giorni 10,00 – 23.00
Biglietti: 5€ intero, 4€ ridotto
Informazioni: www.pinacotecafabriano.it

Leonardo da Vinci e Firenze. Fogli scelti dal Codice Atlantico
Firenze - Palazzo Vecchio/ Sala dei Gigli
29 marzo 2019 - 24 giugno 2019
Orari: tutti i giorni 9.00-23.00, giovedì 9.00-14.00
Biglietti: 16,50€, 13,20€ ridotto
Informazioni: www.musefirenze.it

Leonardo. Il San Gerolamo dei Musei Vaticani
Città del Vaticano – Musei Vaticani
22 marzo 2019 – 22 giugno 2019
Orari: lunedì-martedì-giovedì-venerdì-sabato 10.00 - 18.00;mercoledì ore 13.30 - 18.00; chiuso domenica
Ingresso libero
Informazioni: www.museivaticani.va

Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza
Roma – Scuderie del Quirinale
13 marzo 2019 – 30 giugno 2019
Orari: domenica - giovedì 10.00- 20.00; venerdì e sabato 10.00-22.30; chiuso lunedì
Biglietti: 15€ intero, 13€ ridotto
Informazioni: www.scuderiequirinale.it