Mostre di maggio 2014

Le prossime feste ci offrono varie occasioni per visitare alcune delle tante mostre aperte nel nostro paese. Questa volta la proposta che facciamo è decisamente ricca e varia.
Autore:
Roda, Anna
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Cominciamo con Torino. Presso lo Spazio Don Chisciotte abbiamo la possibilità di ammirare i ritratti di uno dei più interessanti pittori contemporanei, Tullio Pericoli (1936), conosciuto in tutto il mondo per aver saputo trasmettere con il suo segno elegante e ironico le personalità di autori come Ernest Hemingway, Franz Kafka, Virginia Woolf e Pier Paolo Pasolini. In mostra per “Ritratti” troviamo una ventina di acquerelli e olii, realizzati dal 2007 a oggi. Volti, caratteri e anime di protagonisti della letteratura studiati, approfonditi e interpretati dall’occhio e dal pennello di Pericoli. Tra questi: Samuel Beckett, Beppe Fenoglio, Primo Levi, Franz Kafka e Italo Calvino. Ma anche figure di primo piano nell’editoria come Carlo Caracciolo. Dodici i quadri realizzati appositamente per l’appuntamento torinese.

Arriviamo a Milano per una mostra dedicata ad una sola opera, Il vecchio mulino, di un grande maestro di fine Ottocento,Pelizza da Volpedo. Il pubblico avrà così l’occasione di ammirare una delle rare opere divisioniste dell’artista piemontese, rimasta per molti anni gelosamente custodita nella medesima collezione privata ed proposta per l’ultima volta al pubblico milanese nel 1970, in occasione della rassegna dedicata al Divisionismo allestita nel Palazzo della Permanente a Milano. La grande rilevanza di questo capolavoro nel panorama artistico italiano ed europeo a cavallo tra ‘800 e ‘900 ha fatto sì che venisse selezionato per prendere parte, nel 1983-1984, all’esposizione dedicata alla pittura occidentale del XIX secolo organizzata in Giappone e, nel 1990, a quella sul Divisionismo italiano, a Palazzo delle Albere di Trento. Sulla tela sono ritratte le forme del grande mulino, situato nel centro di Volpedo, e delle case adiacenti, con una lunga ombra che marca la profondità della strada. Al divisionismo applicato rigorosamente sullo sfondo fa riscontro un più libero modo di trattare il primo piano con tonalità cromatiche ocra-rosate e con stesura più mossa e libera di marca impressionista. Il Vecchio Mulino è stato recentemente sottoposto ad approfondite analisi diagnostiche e a un attento intervento di restauro, che ha riportato alla luce le originali e straordinarie cromie usate da Pellizza, riscoprendo così anche la minuziosa tecnica che ha permesso la complessa realizzazione della tela.

Presso le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia troviamo una mostra unica, dedicata ad un pittore impressionista Camille Pisarro. I visitatori potranno, attraverso importanti lavori di Pissarro provenienti da tutto il mondo, ripercorrere le tappe fondamentali della sua evoluzione artistica che lo hanno reso una figura indispensabile per la nascita e lo sviluppo dell'Impressionismo. La mostra si trasforma in uno spettacolo sensoriale in cui splendidi dipinti si animano attraverso un emozionante racconto, suggestive immagini proiettate all'interno dello spazio espositivo e fragranze selezionate in base ai temi trattati per un'esperienza completamente immersiva e una totale fruizione dell'opera d'arte. Le video proiezioni, oltre ad esaltare la componente emotiva delle opere stesse, forniscono al visitatore una serie di approfondimenti testuali sui principali dipinti esposti diventando un utile e dinamico supporto didattico. Si tratta di un percorso espositivo innovativo pensato e costruito per entrare in contatto diretto con l'uomo oltre che con l'artista.

Da Pavia ci spostiamo a Brescia per una mostra interamente dedicata ai grandi maestri della pittura lombarda. Per la prima (e forse ultima) volta, i visitatori avranno l’opportunità di ammirare alcuni grandi capolavori dell’arte italiana compresa tra il XV e il XVII secolo fuoriusciti dagli scrigni di importanti raccolte private: una prestigiosa e ben curata selezione di 100 dipinti suddivisi nei diversi generi che caratterizzarono la pittura del rinascimento e del barocco italiano. Vi troviamo infatti le nature silenti del Seicento romano, i temi sacri del Romanino e del Moretto, il vedutismo veneto di Bellotto e di Guardi, la pittura di tenebra del Seiciento, la ritrattistica barocca del Ceruti e del Crespi, con molti altri artisti e opere di una grandissima stagione pittorica nella storia dell’arte italiana. Il percorso espositivo è suddiviso in sette sezioni tematiche: Il Quattrocento a Brescia; Il Cinquecento a Brescia: La pittura barocca e rococò; Il trionfo della natura morta, Nani e Pigmei: Bocchi e Albrici, La pittura di genere: paesaggi, vedute e interni; I pittori della realtà. La mostra vuole così condurre lo spettatore attraverso un percorso che tocca diversi secoli di pittura italiana, focalizzando l’attenzione sul rapporto tra collezionismo privato e “bellezza senza tempo” come comune denominatore alle differenti esigenze estetiche e di ricerca del mercato collezionistico. Non manca a questo proposito la presentazione di 34 opere inedite tra le quali si distingue un importante ritrovamento di un ritratto nobiliare del Crespi, per la prima volta mostrato al pubblico.

Passiamo ora in Veneto. La nostra prima tappa è a Vicenza presso la prestigiosa sede espositiva Palladium per una mostra dedicata alle vedute di Roma. Il Palladio Museum ha prodotto una mostra dedicata alle visioni della Roma antica, mettendo in scena immagini dai film di Pier Paolo Pasolini accanto ad una preziosa donazione di preziosi libri, mappe e vedute di Roma antica riuniti in quarant’anni di ricerche da Alberto Caldana, una singolare figura di collezionista‐studioso. Fra le opere esposte accanto agli sguardi pasoliniani di Mamma Roma (1962) e La Ricotta (1963) una rarissima copia dell’Antiquae Urbis Romae, il primo testo a stampa che tenti una ricostruzione della Roma antica, concepito nell’ambiente intorno a Raffaello Sanzio. E ancora la celebre veduta di Roma di Pirro Ligorio del 1561, il Campo Marzio di Piranesi (1762) che diventerà una delle immagini chiave dell’immaginario del Postmoderno per Tafuri e Aldo Rossi, le piante topografiche ottocentesche di Roma e del Lazio.

A Treviso troviamo un’interessante rassegna sull’arte e sulla cultura indiana. La mostra, attraverso elementi architettonici, miniature, fotografie d’epoca, oggetti di uso rituale e quotidiano, costumi, tessuti, gioielli, accanto a statue e bassorilievi provenienti da importanti collezioni museali e private italiane, si pone l’obiettivo di ricostruire le tappe salienti della civiltà indiana attraverso l’esposizione di opere dell’arte antica e moderna, dal II millennio a.C. all’epoca dei Maharaja, collocate in un adeguato contesto scenografico che ne ricrei gli ambienti originari. La prima parte della mostra illustra alcuni temi fondamentali della cultura indiana e include sculture e altorilievi in pietra, immagini in bronzo e oggetti rituali provenienti dall’ambito religioso, corredati da miniature di soggetto affine, coprendo un arco di tempo che va dal II millennio a.C fino al XVII sec. L’ultima tappa è dedicata ai rapporti fra Italia e India, le cui origini risalgono addirittura all’epoca romana. Molti furono, infatti, viaggiatori, avventurieri e ricercatori del sacro presero la “via delle Indie”: l’apostolo Tommaso, il grande Marco Polo, Niccolò Manucci, che fece fortuna come medico alla corte dei Moghul, e tanti altri passati alla storia.

Spostiamoci ora a Bologna per quello che molti considerano l’evento dell’anno: la presentazione in Italia del capolavoro di Vermeer “La ragazza dall’orecchino di perla”. Questo capolavoro, paragonabile per notorietà alla Gioconda di Leonardo, che non sarà solo. A Bologna sarà infatti accompagnato da 36 altre opere dello stesso museo, sempre di qualità eccelsa, scelte appositamente per la sede bolognese e quindi in parte diverse da quelle già esposte in Giappone e poi negli Stati Uniti. Infatti ad affiancarlo ci sarà Diana e le sue ninfe, quadro di grandi dimensioni che rappresenta la prima opera a essere stata da lui realizzata. E ancora, ben quattro Rembrandt e poi Frans Hals, Ter Borch, Claesz, Van Goyen, Van Honthorst, Hobbema, Van Ruisdael, Steen, ovvero tutti i massimi protagonisti della Golden Age dell’arte olandese.

La nostra tappa successiva è a Firenze per una mostra relativa alla rivisitazione delle opere di Michelangelo Buonarroti. In occasione delle celebrazioni per i quattrocentocinquanta anni dalla morte di Michelangelo Buonarroti si presenta un’esposizione che affronta il complesso tema del rinnovato interesse e dell’ammirazione per l’artista dall’Ottocento alla contemporaneità, attraverso l’opera di scultori, pittori e fotografi che hanno guardato alla figura del Buonarroti e alle sue opere come riferimento iconografico per le loro realizzazioni. Il percorso espositivo prende avvio dalle rappresentazioni in chiave storicistica della fisionomia e della personalità di Michelangelo, con opere di Eugène Delacroix e Auguste Rodin, e di altri autori che hanno operato con il nuovo medium fotografico alle origini, tra i primi Eugène Piot, Édouard-Denis Baldus, gli Alinari, John Brampton Philpot, solo per ricordarne alcuni. Via via che il mito si consolida nella percezione collettiva, la presenza di Michelangelo si riconosce anche nell’opera di artisti del Novecento come Medardo Rosso, Henri Matisse, Carlo Mollino, e nella ricerca fotografica di personalità quali Emmanuel Sougez, Herbert List, Horst P. Horst, fino ad avvicinarsi agli anni Settanta, con le ricerche di Tano Festa, Paolo Monti, Antonia Mulas, e raggiungere le espressioni della contemporaneità con Helmut Newton e Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Gerard Rondeau. Il percorso della mostra si conclude con i riferimenti al tema della copia e del multiplo nell’epoca della riproducibilità e della massificazione affrontati da Karen Knorr, Lisa Sarfati, Tim Parchikov, mentre riconosciamo Michelangelo quale spunto emotivo dell’opera di Luca Pignatelli e modello formale della staged photography di Frank Horvat, Youssef Nabil, Kim Ki duk, fino a diventare ‘assenza’ nelle immagini di Thomas Struth e Candida Höfer.

Il nostro percorso si conclude a Roma con una rassegna dedicata ai mostri che popolano sia il mito che le nostre paure. Oltre cento reperti archeologici, provenienti da musei italiani ed esteri illustrano l’evoluzione iconografica di Minotauro, Grifi, Chimere, Gorgoni, Pegaso, Sfingi, Arpie, Sirene, Satiri, Centauri, Idra di Lerna, Scilla ed altri mostri marini, dall’Oriente alla Grecia, fino al mondo etrusco, italico e romano. A ricordarci che l’arte classica non ritrae esclusivamente la bellezza ideale di dèi ed eroi, ma anche una serie di creature dell’orrore, nelle quali da sempre gli uomini proiettano gli aspetti più oscuri di sé. La mostra si articola lungo un percorso labirintico, come la forma antica del viaggio iniziatico che ogni eroe deve affrontare prima di “uscire a riveder le stelle”. La persistenza delle figure mitologiche nella cultura moderna e contemporanea è illustrata dalle tele Creta (di Alberto Savinio), Medusa (di un pittore fiammingo anonimo della prima metà del XVII secolo), Perseo libera Andromeda (del Cavalier d’Arpino).

I nuovi ritratti di Tullio Pericoli
10 aprile 2014 – 14 giugno 2014
Torino – Spazio Don Chisciotte (Via della Rocca 37)
Orari: martedì- sabato ore 10.30-12.30 e ore 15.30-19.30;
Informazioni: www.fondazionebottarilattes.it
Ingresso gratuito

Vecchio mulino di Giuseppe Pellizza da Volpedo
11 aprile 2014 – 10 maggio 2014
Milano – Galleria Maspes (Via Manzoni 45)
Orari: martedì- sabato 10.00-13.00; 15.00-19.00
Informazioni: www.galleriemaspes.com
Ingresso gratuito

Pissarro l’anima dell’Impressionismo
21 febbraio 2014 – 2 giugno 2014
Pavia – Scuderie del Castello Visconteo
Orari: lunedì- venerdì 9.00 – 19.00; sabato, domenica e festivi 9.00 – 20.00
Biglietti: 15€
Informazioni: www.scuderiepavia.com

Moretto, Savoldo, Romanino, Ceruti. 100 capolavori dalle collezioni privata bresciane.
1 marzo 2014 – 1 giugno 2014
Brescia - Palazzo Martinengo
Orari: mercoledì-venerdì 9.00-17.00; sabato, domenica e festivi 10.00-18.00, lunedì e martedì chiuso
Biglietti: 7€ intero, 5€ ridotto
Informazioni: www.mostra100capolavori.it

Mamma Roma. Visioni di Roma antica con Piranesi e Pasolini
9 febbraio 2014 – 18 maggio 2014
Vicenza – Palladium Museum
Orari: martedì – domenica 10.00-18.00, chiuso lunedì
Biglietti: 6€ intero, 4€ ridotto
Informazioni: www.palladiomuseum.org/exhibitions/mammaroma/about


Magie dell’India. Dal tempio alla corte. Capolavori d’arte indiana
26 ottobre 2’13 – 31 maggio 2014
Treviso – Casa dei Carraresi
Orari: lunedì-venerdì 9.00-19.00, sabato e domenica 9.00-20.00
Biglietti: 13€ intero, 10€ ridotto
Informazioni: www.laviadellaseta.info

La ragazza con l’orecchino di perla. Il mito della Golden Age: da Vermeer a Rembrandt Capolavori dal Mauritshuis
8 febbraio 2014 – 25 maggio 2014
Bologna – Palazzo Fava
Orari lunedì- giovedì 9.00-20.00; venerdì e domenica 9.00-21.00; sabato 9.00-22.00
Biglietti: 18€
Informazioni: www.lineadombra.it

Ri-conoscere Michelangelo. La scultura del Buonarroti nella fotografia e nella pittura dall’Ottocento ad oggi
18 febbraio 2013 – 18 maggio 2014
Firenze – Galleria dell’Accademia
Orari: martedì –domenica 8.15 - 18.50, chiuso lunedì
Biglietti: 11€ intero; 5.50€ ridotto
Informazioni: www.uffizi.firenze.it

Mostri. Creature fantastiche della paura e del mito
20 dicembre 2013 – 1 giugno 2014
Roma – Museo Nazionale Romano/ Palazzo Massimo
Orari: martedì – domenica 9.00-19.45, chiuso lunedì
Biglietti: 10€ intero, 6,50€ ridotto
Informazioni: www.coopculture.it