Le meraviglie dell’arte

Autore:
Roda, Anna
Fonte:
CulturaCattolica.it
Vai a "Mostre"

In questo periodo si stanno organizzando in Italia mostre di vario genere, che vogliono mostrare e scoprire diversi aspetti delle creatività umana; alcune mostre sono più normali, cioè presentano opere di pittura o scultura di artisti più o meno noti al grande pubblico, altre si avventurano in terreni più sconosciuti, come ad esempio la mostra che si terrà fino al 1 febbraio a Torre del Greco (Napoli), dal titolo Mirabilia Coralii. Capolavori barocchi in corallo tra maestranze ebraiche e trapanesi. La rassegna vuole fare luce sul periodo d’oro della produzione in corallo, cioè i secoli del XV al XVIII.
Le opere in mostra sono oltre 60: arredi sacri come crocefissi, ostensori, reliquiari), gioielli e oggetti preziosi ma d’uso comune come calamai, scrigni di scrittura, saliere, tutte realizzate da artigiani trapanesi per lo più di origine ebraica, la cui presenza in Sicilia è documentata già a partire dall’XI secolo. Il corallo ha sempre esercitato un grande fascino sugli uomini. Esso è costituito da rami ma è pietra colore del sangue; in tutte le antiche civiltà fu simbolo di vita, ornamento ma anche talismano così potente da disperdere il male e le disgrazie. Anche il cristianesimo, raccogliendo l’ eredità di tante credenze, ne ha assimilato ed esaltato l’iconografia trasformando i rossi rami - che il mito voleva nati dal sangue della Gorgone - in prezioso simbolo del sangue di Cristo.
La Sicilia proprio per la sua particolare ubicazione fu da sempre centro di scambi e commerci tra il mondo occidentale e quello arabo-orientale; infatti grazie a questi molteplici contatti in Sicilia si sviluppano le tecniche della metallurgia, della tarsia, del niello, del cesello, dello smalto e dell’incastonatura, che caratterizzeranno poi le manifatture trapanesi. In particolare la comunità ebraica si specializza in queste attività di commercio e lavorazione dell’”oro rosso”. A partire dal 1492, quando gli ebrei vengono cacciati dalla Spagna e banditi dalla Sicilia, questi artigiani migrano in altre località che più garantivano la libertà religiosa, così un nutrito gruppo di trapanesi giunge a Torre del Greco e qui dà inizio ad una fiorente attività artigianale molto apprezzata dalla nobiltà seicentesca napoletana.

Firenze
celebra, in una mostra dal titolo Caterina e Maria de’ Medici: donne al potere. Firenze celebra il mito di due regine di Francia, due importanti Medici, Caterina e Maria appunto, entrambe regine di Francia, che seppero sapientemente utilizzare il potere dell’immagine per legittimare il loro ruolo di reggenti alla morte dei rispettivi consorti.
Caterina resse le redini del potere lungo il regno di tre sovrani francesi, tanto che Nicolas Houel costruì un’apologia per giustificare questo suo ruolo, testo sul quale si basò la realizzazione dei 15 arazzi monumentali: alti quasi cinque metri, furono creati nel 1607 dalla manifattura del faubourg Saint-Marcel, e sono uno dei pezzi più pregevoli in mostra.
Oltre alla galleria degli arazzi la mostra offre altre sezioni che ci permettono di entrare nel mondo delle due Medici: ma in particolare troviamo dipinti che intendono mettere in luce le figure delle due donne, sottolineando la loro passione per il collezionismo attraverso la scelta di opere che ci aiutano comprenderne gusti ed inclinazioni. Nell’ultima sezione dedicata alla “Restituzione di Artemisia al mito”: si vuole approfondire il mito di Artemisia, a cui venne paragonata Caterina Medici negli arazzi, attraverso arredi sontuosi, gioielli, vesti d’epoca.

A Girolamo Dai Libri, le cui notizie risalgono al 1433, di professione calligrafo, Verona, sua città d’origine e lavoro, dedica un’importante monografia, crediamo la prima.
Figlio d’arte, fece il suo apprendistato nella bottega del padre Francesco, precocissimo, già a sedici anni crea opere che destano la meraviglia di tutti e ben presto divenne quell’artista raffinato e dai colori armoniosi che ancora oggi ammiriamo. Si segnalò soprattutto come miniatore e il Museo veronese di Castelvecchio possiede infatti la raccolta più cospicua di miniature di Girolamo, costituita da circa un centinaio di esemplari. Le miniature provengono dai libri liturgici appartenenti alla biblioteca monastica di Santa Maria in Organo, poi dispersi e smembrati nel corso dei secoli. Se la prima sezione della mostra è dedicata alle miniature, la seconda invece vuole indagare l’opera pittorica di Girolamo: per la prima volta si trovano riunite le tavole dipinte dall’artista per la chiesa di Santa Maria in Organo nel corso di ben quindici anni; tra di esse notiamo due pale d’altare e ante d’organo dipinte in collaborazione con Francesco Morone. Il tono di questi dipinti è di una soave delicatezza: linee dolci, volti angelici, colori smaltati dalle tonalità delicate: si tratta di una generale dolcezza che purtroppo nel Novecento non venne molto apprezzata, tranne dalla grande personalità critica di Berenson che lo considerò un antesignano di quella linea classica che con Raffaello determinerà parte dell’arte dell’Occidente moderno.

Presso la Fondazione Roma museo si potranno ammirare numerose tavole di maestri fiamminghi nella mostra dal titolo Da Rembrandt a Vermeer. Valori civili nella pittura fiamminga e olandese del ’600.
I quadri di quello che viene in modo unanime riconosciuto “il secolo d’oro” dell’arte fiammingo-olandese rappresentano interni domestici, paesaggi, ritratti e scene di genere. La rottura politica tra i Paesi Bassi del Sud e quelli del nOrd, rimasti legati alla corona spagnola, e la costituzione della Repubblica delle Province Unite, nel 1588, privarono gli Stati del Nord di un centro di corte e, allo stesso tempo, causarono la fine delle grandi commissioni artistiche per gli edifici di culto, a motivo del passaggio alla religione protestante. Privo di commissioni, il pittore dovette realizzare e mettere sul mercato le proprie opere, ora destinate alla nuova borghesia. Le 55 opere in rassegna provengono tutte da una delle più importanti gallerie d’arte antica del mondo, la Gemāldegalerie di Berlino, che nella sua collezione conserva capolavori quali Il cambiavalute e il Ritratto di Hendrickje Stoffels di Rembrandt, la Ragazza col filo di perle di Vermeer, il Ragazzo con il flauto di Hals, il Paesaggio con l’impiccato di Rubens, e i ritratti di Tommaso di Carignano Principe di Savoia e di Gentildonna genovese di Van Dyck. Tutte queste opere sono visibili fino al 15 febbraio insieme a numerose altre di Gerard Dou, allievo di Rembrandt, Cornelis Bega, Salomon Jacobsz, figure importanti della tradizione olandese, ma poco note al grande pubblico.

In occasione del centenario della nascita dello scultore Giacomo Manzù (1908-1991), il MAT (Museo Arte Tempo) di Clusone (Bg) in collaborazione con il GAMeC di Bergamo ospita fino all’8 febbraio un’esposizione dedicata al grande scultore bergamasco. La rassegna vuole fare il punto sugli anni che Manzù passò a Clusone tra il 1942 e il 1945; un momento storico particolarmente sofferto quando fu costretto dagli eventi bellici a rifugiarsi nel paesino bergamasco con la moglie Tina e il figlio Pio.
In mostra si possono ammirare circa 60 opere dello scultore, tra le più rappresentative del suo percorso artistico. Si tratta per lo più di ritratti femminili, uno dei temi più intensamente visitati da Manzù, e in cui l’artista dà prova di un’acuta interpretazione, ora sofferta ora dolcemente languida assieme ad un’audacia formale fuori dal comune. Altra tematica particolarmente sentita fu quella del mondo infantile, di cui spesso i soggetti più indagati furono gli stessi figli. In particolare Manzù sa cogliere e fermare nel bronzo l’innocenza dei loro gesti, i giochi e gli stupori del mondo dei bambini.

Arriviamo ora a Milano con ben tre mostre: due di pittura contemporanea ed una invece dedicata all’intramontabile spettacolo del circo.
Già i nostri lettori conoscono Velasco Vitali, uno degli artisti più interessanti sulla scena artistica e non solo milanese. Vitali, dopo tempi forti trattati con vigore e decisione, affronta ora attraverso l’acquarello la città di Milano in un mostra dal titolo Milano fantasma, in un piccolo, ma suggestivo spazio espositivo in C.so Magenta. In mostra troviamo più di cento acquarelli, dalle dimensioni più diverse, che raccontano di una Milano nascosta, non turistica o appariscente: angoli poco frequentati del Parco Sempione, la Stazione Centrale, le periferie anonime; brani di Milano a volte resi con tratto realistico, a volte presentati come sogni o fantastiche visioni. La rassegna è accompagnata da un elegante catalogo, dove alle immagini di Velasco sono affiancati brani dello scrittore Michele Mari che, con le parole, vuole introdurci nelle visioni inedite milanesi del pittore.
Il 12 gennaio 2009 si inaugurerà presso lo spazio Le Segrete di Bocca la mostra Natura risorta di Gabriele Marsile (1972). Su uno sfondo nero si stagliano fiori rappresentati con finezza mimetica: foglie dal rosso acceso, petali rosa intenso, corolle bianche e screziate, quasi fossero immagini antiche rielaborate. Capiamo bene come questi quadri non siano pure riproduzione di elementi vegetali, tutto: dal modo in cui l’oggetto è trattato fino al taglio prospettico o al fondo volutamente nero enigmatico, ci parla di valori simbolici ed evocativi. Forse si tratta di un’inedita metafora della condizione umana intrappolata in un’incapacità comunicativa e quindi la sua intima vitalità e bellezza sa dispiegarsi solo ad uno sguardo attento e capace di ascolto.
Presso la Biblioteca Centrale Sormani troviamo un’interessante mostra bibliografica dedicata al circo dal titolo Il più grande spettacolo del mondo.
Sono passati circa 140 anni dal grande spettacolo realizzato da Barnum, il re del circo moderno, ma ancora oggi le rappresentazioni circensi esercitano su grandi e piccini un fascino irresistibile. Il luccichio dei costumi, il bagliore delle luci colorate, la musica d’effetto creano la magica atmosfera che accompagna le esibizioni di uomini ed animali. Ma quando il circo si svuota e le luci si spengono? Il popolo circense conduce una vita difficile, senza certezze, in continua cammino tra un paese e l’altro in cerca di un pubblico da stupire. Dall’intreccio di realtà e fantasia nasce il forte legame letteratura-circo ben sintetizzato da queste parole:”… io e voi siamo nello stesso ramo, vendiamo illusioni… Voi prendete idee dal vostro cervello e le trasformate in qualcosa che si può vedere e toccare. Mentre io prendo cose vere – cavalli, acrobati e ballerini – e li trasformo in ricordi… E allora credo che il vero momdo abbia bisogno di entrambi…
La mostra bibliografica intende documentare tale legame grazie anche ad un allestimento che rievoca il mondo del circo: attraverso l’esposizione di edizioni illustrate del fondo storico ragazzi, riviste dell’Otto-Novecento e opere di grandi scrittori europei con tavole illustrate e manifesti storici di grande suggestione.

Mirabilia Coralii. Capolavori barocchi in corallo tra maestranze ebraiche e trapanesi
Torre del Greco (Na) – Palazzo Vallelonga (C.so Vittorio Emanuele 92)
20 dicembre 2008 – 1 febbraio 2009
Orari: feriali 10.00-13.00/ 16.00-19.00; festivi 10.00-13.00
Ingresso gratuito
Informazioni: www.bcp.it

Caterina e Maria de’ Medici: donne al potere. Firenze celebra il mito di due regine di Francia
Firenze – Palazzo Strozzi
24 ottobre 2008 – 8 febbraio 2009
Orari: tutti i giorni 9.00-20.00; giovedì 9.00-23.00
Biglietti: 10€ intero, 8,50€ ridotto
Informazioni: www.donnealpoterefirenze.it; www.palazzostrozzi.it

Per Gerolamo Dai Libri (1472-1555) pittore e miniatore del Rinascimento veronese
Verona – Museo di Castelvecchio
12 luglio 2008 – 15 febbraio 2009
Orari: martedì- domenica 9.00-18.30; lunedì 13.30-19.30
Biglietti: 5€ intero, 4€ ridotto, 2€ scuole
Informazioni: www.comune.verona.it, www.studioesseci.net

Da Rembrandt a Vermeer. Valori civili nella pittura fiamminga e olandese del ‘600
Roma – Museo del Corso (via del Corso 230)
11 novembre 2008 – 15 febbraio 2009
Orari: tutti i giorni 10.00-20.00
Biglietti: 9€ intero, 7€ ridotto, 4€ scuole
Informazioni: www.museodelcorso.it, www.mondomostre.it, www.associazioneculturaitalia.it

Giacomo Manzù. Gli anni di Clusone
Clusone (Bg) – Museo Arte Tempo (Palazzo Marinoni Barca, Via Clara Maffei 3)
13 luglio 2008 – 8 febbraio 2009
Orari: lunedì e venerdì 15.30-18.30; sabato e domenica 10.00-12.00/15.30-18.30
Ingresso gratuito
Informazioni: www.museoartetempo.it

Velasco Vitali. Milano fantasma
Milano – CorsoMagenta 10 per l’Arte (C.so Magenta 10)
Orari: tutti i giorni 10.00-19.00, sabato e domenica chiuso
Ingresso gratuito

Gabriele Marsile. Natura risorta
Milano – Le segrete di Bocca (Via Molino delle Armi 5)
12 gennaio 2009 – 2 febbraio 2009
Orari: lunedì – venerdì 10.00-14.00; altri orari su appuntamento (02-86 08 06; 02 86 46 23 21)
Ingresso libero
Informazioni: www.libreriabocca.com

Il più grande spettacolo del mondo
Milano – Biblioteca Centrale Soriani (C.so di Porta Vittoria 6)
15 dicembre 2008 – 7 febbraio 2009
Orari: lunedì- sabato 9.00-19.00
Ingresso gratuito
Informazioni: www.comune.milano.it/biblioteche