Corti ed artisti

In questo numero vorremmo dare spazio, in particolare, a mostre che trattano il rapporto tra artisti e corti, committenti di opere d’arte. Ci permettiamo però, come sempre, qualche divagazione per segnalare altre rassegne degne di nota.
Autore:
Roda, Anna
Fonte:
CulturaCattolica.it
Vai a "Mostre"

A Pisa presso il Museo di Palazzo Reale troviamo la mostra Sovrani nel giardino d’Europa. Pisa e i Lorena che intende ricostruire, alla luce dei più recenti contributi storiografici e di inedite acquisizioni, gli aspetti e la portata del lungo periodo di governo lorenese (1737-1859) in una delle realtà politiche e culturali più importanti del Granducato. Il cuore della mostra è rappresentato dal Progetto di Costituzione di Pietro Leopoldo, punto di riferimento per tutti i philosophes. La pubblicazione delle leggi leopoldine del 30 novembre 1786 - che abolivano la tortura e la pena di morte - rappresentò soltanto un passo verso quel progetto di costituzione scritta e mai attuata a causa delle vicende politiche. Il progetto di costituzione e la legge criminale meritarono a Pietro Leopoldo la riconoscenza anche di Wolfgang Amadeus Mozart, che in occasione della cerimonia di incoronazione a Praga (6 settembre 1791) avrebbe giubilato l’umanità e la generosità del sovrano illuminato musicando il testo metastasiano "La clemenza di Tito", che vede l’imperatore romano perdonare chi congiurò contro di lui, preferendo essere amato piuttosto che temuto. Di particolare rilievo e spettacolarità è la sezione dedicata al territorio e alle sue trasformazioni, con il prezioso nucleo di mappe e piante dell’Archivio Nazionale di Praga riguardanti diocesi e vicariati della provincia di Pisa e delle quattro tenute granducali, cabrei di palazzi e delle diverse possessioni. Per arrivare alla fine della rassegna, dopo una carrellata sull’operato dei diversi Lorena, con alcune testimonianze pittoriche e grafiche sulle vicende del 1848 e del 1859, tra cui I Toscani a Curtatone. Campagna del 1848, veduta presa sul ponte dell’Osone, dipinto realizzato da Pietro Senno e le celebri pagine pittoriche di Odoardo Borrani e Giovanni Fattori.

A Parma in diverse sedi cittadine, fino al 14 dicembre sarà possibile farsi conoscere ed apprezzare un’ampia selezione delle opere di Antonio Allegri (1489-1534) detto Correggio, soprannome derivato dal luogo di nascita. Artista fecondo, si formò tra Mantova e Ferrara, sulle suggestioni anche dei grandi artisti cinquecenteschi come Leonardo e Raffaello. Dopo un inizio in sordina, nella sua città, venne chiamato a Parma presso il convento delle benedettine di San Paolo dove affrescò il mirabile studio della badessa, Giovanna da Piacenza, ora conosciuto come la Camera di San Paolo. Quest’opera diede avvio alla sua notorietà, tanto che in città affrescò con maestria la cupola della chiesa di San Giovanni e poi quella della stessa Cattedrale. Effetti scenografici e prospettici, ammirati dagli artisti contemporanei, ma poco apprezzati dai committenti, che presentono già delle ardite scenografie barocche. Per l’occasione, presso la Galleria Nazionale, si potranno ammirare anche altre opere da cavalletto o pale d’altare; in particolare quella che è stata l’ultima produzione dell’Allegri, i quadri realizzati per Federico II Gonzaga, forse per farne dono a Carlo V, con gli amori di Giove; tele di intensa e seducente sensualità.

Fra’ Galgario, al secolo Giuseppe Ghislandi (1655-1743) è uno dei più noti ritrattisti lombardi del Settecento; artista dalle importanti committenze presso la nobiltà e la ricca borghesia dell’epoca. Fino all’11 gennaio, presso il Castello di Masnago a Varese, sarà possibile ammirare ben 65 di questi preziosi ritratti. Le tele arrivano dall’Accademia Carrara di Bergamo e dalla Raccolta privata milanese Koelliker, i due enti che possiedo quasi per intero la produzione del frate pittore.
Il Ghislandi non concede nulla ai suoi committenti, non si inchina alle loro pretese di nobilitazione; il rapporto che si instaura tra pittore e clienti è paritario, tanto che il naturalismo dei volti spesso è impietoso e inclemente, pur nella sapiente resa dei tessuti preziosi degli abiti e dei gioielli. Il punto debole di Fra’ Galgario, divenuto frate nel 1675 senza mai diventare sacerdote, furono le donne, nel senso che le aborriva, e quando ne era costretto le ricopriva con nastri e merletti. In effetti i critici osservano che i ritratti femminili sono i meno felici, forse perché coglieva nelle donne l’atteggiamento tipico del Settecento: l’affettazione, la messa in posa.

Ci spostiamo ora come tema e come tempo ed entriamo nel mondo fantastico dei bambini. A Sarmede siamo ormai alla XXVI edizione della Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia. Il tema proposto quest’anno sono le fiabe delle regioni nordiche dove i ghiacci durano parecchi mesi all’anno. Gli illustratori invitati hanno dato volto alle fiabe di Alaska, Groenlandia, Siberia, Russia. Le tavole esposte sono circa 300 e provengono da 40 disegnatori di 20 paesi; grazie ad esse si può fare un viaggio fantastico attraverso le fiabe, le leggende ed i racconti d’ogni paese narrati attraverso l’universale linguaggio dell’arte.

Proponiamo ora quattro mostre che si stanno svolgendo a Milano.
Il Museo dei Beni Culturali Cappuccini, in occasione delle celebrazioni per il centenario di consacrazione del Santuario del Sacro Cuore annesso al convento dei Frati Minori Cappuccini e, congiuntamente con gli eventi per la ricorrenza della festività di San Francesco 2008, intende valorizzare la presenza culturale, pastorale e artistica che si svolse nell'arco di cento anni presso il convento di Milano-Monforte. L’esposizione, accompagnata anche da una serie di conferenze, si articolerà in quattro sezioni. Si inizia con la storia dell’architettura liberty nel campo del sacro con documenti inediti sulla costruzione del convento di vIlae Piave , disegni e modellini del complesso e dei particolari architettonici. La mostra affronta poi la storia della comunità cappuccina di questo convento: ritratti di noti frati, cartoline, immaginette, santini fotografie realtive alla spiritualità ed alla devozione cappuccina di questi cento anni. Si passa poi ad un percorso iconografico sulla devozione al Sacro Cuore con dipinti provenienti dai conventi della Provincia di Lombardia e databili dal XVIII al XX secolo; la sezione sarà arricchita con suppellettili sacre decorate con l’immagine del Sacro Cuore, oggetti d’arredo e paramenti sacri. Da ultimo troveremo la presentazione del patrimonio dei Frati Minori Cappuccini di Lombardia in seguito a lasciti e donazioni avvenute negli ultimi cento anni. Un’occasione, questa proposta dal Museo dei Cappuccini per conoscere una realtà di Chiesa che opera in Milano da cento anni e ancora oggi si distingue per una particolare attenzione agli emarginati.
Ci occupiamo ora di artisti contemporanei con la mostra di Maurizio Bottoni dal titolo Pictura, presso la Galleria Forni. Bottoni (1950) è un artista legato e profondamente appassionato all’arte del passato, un’arte che l’artista vuole far rivivere nelle sue composizioni. Al di là delle mode passeggere, Bottoni persegue un suo intento stilistico e tematico: un’attenzione alla realtà, presentata in modo chiaro e leggibile, dipinta con cura ed attenzione pacate, con quella lentezza dell’operare che era la caratteristica degli artisti antichi. Ogni oggetto viene ritratto con la massima cura ed attenzione, sia che si tratti di un fiore o di un bicchiere di vino, di un paesaggio o di nature morte, ma la cosa fondamentale è che sia, che sia nella sua interezza e nella sua bellezza.
Presso la Galleria Previtali troviamo dal 30 ottobre la mostra di Francesco Stile dal titolo Gli artifici dell’anima. Anche Stile si caratterizza per una pittura figurativa. Napoletano, classe 1965, Stile proviene da una famiglia di pittori, infatti la madre ed il nonno erano vedutisti dilettanti napoletani. Cresciuto studiando e copiando i grandi del passato, ha lavorato con il ritrattista Carlo Roberto La Volpe fino alla fine degli anni Novanta. Decide poi di mettersi in proprio e apre così uno studio per dedicarsi ai Falsi d’Autore, prediligendo nella riproduzione i pittori seicenteschi e caravaggeschi.
Nel gennaio 1997 incontra su una rivista d’arte le opere iperrealiste di Luciano Ventrone e ne rimane colpito ed affascinato. Hanno inizio così le sue nuove produzioni: nature morte foto-realistiche, realizzate in olio su tela. Presso la galleria milanese se ne potrà vedere un’interessante selezione: oggetti di vita quotidiana presentati secondo un’ottica oggettiva, attraverso un sapiente uso dei colori e della luce.
Per concludere una mostra fotografica presso il Centro Culturale di Milano: Ugo Zovetti Metamorfosi di una città. Milano 1958-2008. Si tratta di un’interessante serie di fotografie che mostrano il cambiamento di Milano, non solo dal punto di vista urbanistico, ma anche dal punto di vista sociale ed umano. Zovetti (1916) non si lascia sfuggire nulla, fissa l’immagine che poi rielabora in un secondo tempo, talvolta accentuando i contrasti del bianco-nero o ritagliando particolari microcosmici che contengono il senso dell’universo.
Dal suo quartiere in fondo a Via Stendhal, Zovetti entra nel cuore della città esplorandone di giorno in giorno le vie e le loro impercettibili trasformazioni. Grande attenzione viene riservata anche alla figura umana: l’uomo è il volto, dice l’artista; i primi volti sono quelli del dopoguerra, volti che ora non si trovano più, volti tesi nel dramma e nella speranza di un futuro migliore, volti semplici colti con pietas e commozione. Ancora oggi a 92 anni, Zovetti ama uscire con la sua macchina fotografica al collo per cercare di sorprendere le manifestazioni di una società che cambia. Le immagini che cerca sono spontanee, vere, colte quando le persone non se ne accorgono, proprio per continuare anche oggi questa poetica del reale e del concreto

I Sovrani nel giardino d’Europa. Pisa e i Lorena
Pisa – Museo del Palazzo Reale
20 settembre 2008 – 14 dicembre 2008
Orari: tutti i giorni 10.00-18.00
Biglietti: 6€
Informazioni: www.pisaeilorena.it

Correggio
Parma – Galleria Nazionale, Camera di San Paolo, Cattedrale, Chiesa di Sa Giovanni
20 settembre 2008 – 25 gennaio 2009
Orari: Palazzo della Pilotta e Camera di San Paolo 9.30-19.30; Cattedrale 9.30-18.00; chiesa di San Giovanni 9.30-18.00
Biglietti: 10€ intero, 8€ ridotto, 4€ scuole
Informazioni: www.mostracorreggioparma.it

Fra’ Galgario e la ritrattistica della realtà nel ‘700
Varese – Castello di Masnago
12 settembre 2008 – 11 gennaio 2009
Orari: 10.00-12.30/14.30-18.30 lunedì chiuso
Biglietti: 4€

Le immagini della fantasia. I canti dei ghiacci: fiabe dalle regioni artiche
Sarmede – Municipio
19 ottobre 2008 – 21 dicembre 2008
Orari: feriali 9.00-14.00/16.00-20.00; prefestivi e festivi 10.00-12.30/14.30-21.30
Informazioni: www.sarmedemostra.it
Ingresso libero

Sacro e liberty. 1908 -2008: un secolo di storia, arte e devozione
Milano – Museo dei Beni Culturali Cappuccini (Via Kramer, 5)
31 ottobre 2008 – 28 febbraio 2009
Orari: martedì, mercoledì e venerdì 15.00-18.30
Informazioni: www.bccmuseum.org
Ingresso libero

Maurizio Bottoni. Pictura
Milano - Galleria Forni (Via Fatebenefratelli, 13)
13 novembre 2008 – 3 gennaio 2009
Orari: 10.00-13.00/16.00-19.30 chiuso domenica e lunedì
Ingresso libero

Francesco Stile. Gli artifici dell’anima
Milano – Galleria Previtali (Via Lombardini, 14)
Orari: 16.00-19.30 chiuso domenica e lunedì
Informazioni: www.galleriaprevitali.it
Ingresso libero

Ugo Zovetti. Metamorfosi di una città
Milano – Centro Culturale di Milano (Via Zebedia, 2)
22 ottobre 2008 – 10 gennaio 2009
Orari: lunedì-venerdì 10.00-13.00/15.00-18.00; sabato e domenica 15.00-18.00, mercoledì chiuso
Informazioni: www.cmc.milano.it
Ingresso libero