Appuntamenti dopo le vacanze

Autore:
Roda, Anna
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Alla ripresa delle attività lavorative troviamo numerose proposte di mostre sparse in tutta Italia, tutte interessanti e dedicate ai più diversi campi e momenti della creatività umana.
Il nostro tour vuole, che soffermarsi in modo particolare sull’arte figurativa di fine Ottocento e inizi Novecento, inizia dal Piemonte dove però troviamo due mostre un po’ diverse dalle solite, pur valide che vengono organizzate nel nostro paese. Su ben tre sedi espositive si dispiega la mostra Alpi da scoprire. Arte, paesaggio, architettura, per progettare il futuro.

A partire dal 7 luglio fino al 26 ottobre, nelle sedi del Museo Diocesano di Susa, presso il forte di Exilles e nel Palazzo delle Feste di Bardonecchia, è possibile seguire un innovativo itinerario per la riscoperta e conoscenza delle Alpi quale patrimonio dell’uomo e quale base su cui impostare riflessioni sui prossimi mutamenti ambientali e sociali. Ovviamente l’aspetto artistico è quello predominante nel percorso proposto e sua sede è il Museo Diocesano di Susa.
Peraltro al Museo si celebrano anche i 650 anni del Trittico del Rocciamelone, una straordinaria opera di oreficeria fiamminga commissionato da Bonifacio Roero nel 1358.
Presso la sede di Exilles, che ricorda i 300 anni di conquista del Forte, si trova una sezione dedicata al paesaggio con ricostruzioni multimediali. Inoltre viene presentato materiale cartografico che evidenzia l’idea di confine che le Alpi da sempre hanno rappresentato. Elemento di maggior richiamo è il grande plastico metavisuale dell’intera Valle di Susa, realizzato grazie alla base cartografica concessa dalla Provincia di Torino.
La sezione di Bardonecchia, nel ricordo dei 100 anni della fondazione dello Sci Club locale, affronta il tema della modernità come elemento di mutamento della montagna. Quindi, proprio a partire dalla storia dello Sky Club di Bardonecchia, si analizzano i nuovi orizzonti dello spazio alpino con materiale filmico, video, foto, cartoline e manifesti.

Ad Alessandria una mostra insolita dedicata alla chitarra, uno degli strumenti musicali più noti ed usati. In mostra si possono ammirare 70 esemplari di questo strumento datati dal XVII al XX secolo, notando i mutamenti che esso ha subito nel corso dei secoli. Alcuni manufatti sono particolarmente interessanti: ad esempio la chitarra realizzata Antonio Stradivari oppure quelle appartenute a Nicolò Paganini o alla Regina Margherita di Savoia. A rendere più chiara la parabola storica, in mostra è allestito un vero e proprio laboratorio di liuteria, dove alcuni maestri illustreranno le diverse fasi di costruzione di una chitarra, indicandone i segreti e le diverse operazioni tecniche.
Giungiamo ora alla serie di mostre dedicate alla pittura tra Ottocento e Novecento.

A Pavia, presso le Scuderie del Castello Visconteo, troviamo la mostra La Belle Époque. Arte in Italia 1880-1915. Bella Époque: periodo di splendore, sviluppo industriale e scientifico, ottimismo culturale, un sogno che verrà improvvisamente e brutalmente infranto dalla Grande Guerra. La Bella Époque ha il suo fulcro in Parigi e nella vita cittadina sfrenata che influenzerà artisti quali De Nittis, Zandomeneghi, Boldini. Tema dominate di quest’epoca è la figura femminile, che proprio in questi anni vede la sua emancipazione dall’universo maschile. La donna viene spiata negli spazi privati della sua casa intenta alla lettura, all’ascolto della musica, alla toletta oppure viene presentata in animati esterni, in feste e incontri galanti, ma sempre rivela un’indole di seduzione, con movenze feline e affascinanti.

Presso il piccolo Museo di Riva del Garda (Tn) un’importante mostra dedicata ai Futuristi. Nel maggio del 1915, nell’imminenza dell’entrata in guerra dell’Italia, si costituiva il battaglione lombardo Volontari Ciclisti Automobilisti, un’unità para-militare comandata da Carlo Monticelli. Tra i primi ad essere arruolati troviamo Boccioni, Bucci, Funi, Sant’Elia, Sironi, Erba, Martinetti e Russolo, tutti appartenenti al movimento Futurista. Dopo un periodo di addestramento a Milano, il gruppo venne mandato in zona di operazioni presso il lago di Garda e proprio qui essi parteciparono alla battaglia per la presa di Dosso Casina, un’importante postazione sul Monte Altissimo. Più tardi il battaglione sarà sciolto e i diversi componenti si arruoleranno nell’esercito regolare, ma l’esperienza di Dosso Casina sarà importante per tutti questi artisti. La mostra di Riva ricostruisce le vicenda di questo battaglione e la battagli di Dosso Casina tramite numerosi dipinti e disegni eseguiti dagli artisti che ne fecero parte. Quindi la rassegna ci pare un modo inedito per conoscere alcuni episodi misconosciuti della Prima Guerra Mondiale.

Chi non conosce Pinocchio e le sue avventure? Tutti sanno chi sia il personaggio inventato da Collodi, le cui storie sono state tradotte in tutte le lingue del mondo. Presso Palazzo Roverella a Rovigo, si terrà una rassegna delle più belle tavole illustrative della storia, disegnate da illustratori dei più diversi paesi del mondo. Questa ovviamente non sarà solo una mostra da visitare, ma anche da vivere grazie a laboratori, incontri, spettacoli dentro e fuori dal Palazzo per coinvolgere in questo mondo di favola bambini ed adulti.

Quasi ogni anno in Italia viene allestita una mostra dedicata a Fattori, motivo che ci dice dell’assoluta notorietà di questo pittore di fine Ottocento e della divulgazione delle sue opere. A Parma presso la fondazione Magnani Rocca fino al 30 novembre si potrà visitare la mostra Giovanni Fattori. La poesia del vero. È la prima volta che l’Emilia Romagna ospita le opere più rappresentative del Maestro toscano, il massimo rappresentante del movimento dei Macchiaioli.
Dalla mostra emerge la grandezza di Fattori e la sua versatilità tematica: dai temi risorgimentali alla poesia dei campi, dai paesaggi maremmani alle scene di vita urbana; nonché la versatilità tecnica del Maestro a partire dal disegno a carboncino e matita, alle acqueforti, fino all’olio dalle tinte pastose e consistenti.

Firenze
dedica una rassegna agli Impressionisti. Presso Palazzo Strozzi troviamo una mostra che, una volta tanto, non si limita a presentare al pubblico suggestivi dipinti provenienti da una importante collezione tedesca di Colonia, bensì spiega le innovazioni tecniche apportate dai pittori francesi, quale l’introduzione dei colori in tubetto, uso di nuovi pennelli, e le valigette per il trasporto di suddetto materiale per permettere la pittura all’aria aperta, elemento caratterizzante degli Impressionisti. In mostra si offre l’opportunità di osservare sulle tele addirittura le pennellate degli artisti, avvalendosi anche di moderni mezzi quali i raggi X o le riflettografie infrarosse.
La mostra, dal titolo Impressionismo: dipingere la luce. Le tecniche nascoste di Monet, Renoir e Van Gogh, si articola per problemi tecnici: i quadri sono stati veramente realizzati in modo spontaneo? Sono stati veramente dipinti all’aria aperta? È arte compiuta? É mutato nel tempo il colore questi dipinti? Come si può dedurre questa di Firenze non è una mostra “mercato” come tante di quelle che in questi anni sono state dedicate agli Impressionisti, ma una rassegna che vuole andare al cuore di quella esperienza creativa e dei suoi aspetti più propriamente tecnici.

Montecatini
è più nota per le terme che non per le manifestazioni artistiche, eppure dal 18 settembre presso la città toscana verrà inaugurata una mostra dedicata a Boldini, dal titolo Mon Amour. Attraverso ben 110 dipinti e 60 disegni viene ricostruito il rapporto con l’universo femminile del pittore ferrarese (1842-1931), uno dei massimi esponenti della pittura italiana di fine Ottocento. Accanto ai quadri che raffigurano queste donne belle, seducenti, raffinate troveremo tele di altri autori di quest’epoca, come De Nittis e Zandomeneghi. La mostra presenta inoltre una serie di documenti inediti del pittore che hanno permesso di fare luce sulla sua vita privata ed artistica.
A conclusione una mostra fotografica.

Le Sale espositive del Credito Siciliano, ad Acireale, fino al 28 febbraio 2009 propongono un’ ampia mostra fotografica intitolata “Dopo la Sicilia” che presenta la Sicilia oltre gli stereotipi, così come hanno saputo vederla e raccontarla al mondo una trentina di grandi maestri internazionali della fotografia.
Sicilia non è più e non è mai stata, in un certo senso, coppole, lupare, donne vestite rigorosamente di nero, fichi d’india e pecore, ovvero tutte quelle immagini che, nel mondo, hanno fissato la percezione di una certa Sicilia. Per presentare, invece, la realtà di un territorio che, con le sue peculiarità, certo forte delle sue tradizioni, si misura con la modernità, nella società, nell’economia, nella quotidianità.
Curata da Marco Meneguzzo, “Dopo la Sicilia” intende indagare i modi, i modelli e i metodi con cui fotografi, artisti che usano la fotografia, e video maker hanno guardato la Sicilia negli ultimi decenni.
Il titolo vuole infatti indicare che non si tratta della Sicilia cui ci hanno abituato i mass media e anche i grandi reporter del passato (anche recente): l’indagine parte proprio da “dopo” quella Sicilia, fatta di folklore ma anche di stereotipi, immagine di una Sicilia che forse non esiste più. Invece, questi artisti hanno esplorato il territorio vivendo in pieno il concetto di globalizzazione, e facendo così della Sicilia un terreno d’indagine dove trovare delle peculiarità inserite però nel grande processo di mondializzazione”.
Anche per questo, gli artisti selezionati - circa trenta - provengono da tutte le parti del mondo, e non sono nativi dell’isola: subiscono il fascino della Sicilia, ma mantengono ancora un distacco, ne percepiscono le contraddizioni ma non ne sono personalmente impregnati.

Alpi da scoprire. Arte, paesaggio, architettura, per progettare il futuro
Museo diocesano di Susa - Forte di Exilles - Palazzo delle Feste di Bardonecchia
7 luglio 2008 - 26 ottobre 2008
Informazioni: Stilema via Cavour 19, Torino tel. 011-530066

La Chitarra. Quattro secoli di capolavori
Alessandria - Palazzo del Monferrato
20 settembre - 19 ottobre 2008
Orari: martedì-domenica 10.00-19.00
Biglietti: 4€ intero, 2€ ridotto
Informazioni: www.palazzodelmonferrato.it

La Belle Époque. Arte in Italia 1880-1915
Pavia - Scuderie del Castello Visconteo
6 settembre 2008 - 14 dicembre 2008
Orari: martedì - venerdì 10.00-13.00/15.00-19.00; sabato e festivi 10.00-20.00
Biglietti: 9€ intero, 7€ ridotto
Informazioni: www.scuderiepavia.com

I futuristi a Dosso di Casina
Riva del Garda (Tn) - Museo Civico
12 luglio 2008 - 2 novembre 2008
Orari: tutti i giorni tranne il lunedì 10.00-12.30/13.30-18.00
Biglietti: 2€ intero
Informazioni: www.comune.rivadelgarda.tn.it/museo

Pinocchio illustrato (e altri personaggi della fantasia) e Storie di Natale
Rovigo - Palazzo Roverella
20 settembre 2008 - 31 dicembre 2008
Orari: feriali 9.00-19.00; sabato 9.00-21.00; festivi 9.00-20.00 chiuso il lunedì
Ingresso gratuito

Giovanni Fattori. La poesia del vero
Parma - Fondazione Magnani Rocca
6 settembre 2008 - 30 novembre 2008
Orari: martedì- domenica 10.00-18.00
Biglietti: 8€
Informazioni: www.magnanirocca.it

Impressionismo: dipingere la luce. Le tecniche nascoste di Monet, Renoir e Van Gogh
Firenze - Palazzo Strozzi
11 luglio 2008 - 28 settembre 2008
Orari: tutti i giorni 9.00-20.00; giovedì 9.00-23.00
Biglietti: 10€ intero, 8,50€ ridotto
Informazioni: www.palazzostrozzi.it

Boldini Mon Amour
Montecatini Terme (Pt)- Polo Espositivo ex Terme Tamerici
18 settembre 2008 - 30 dicembre 2008
Orari: settembre-ottobre 10.00-20.00; novembre-dicembre: martedì-domenica 10.00-20.00 chiuso il lunedì
Biglietti: 9,50€ intero, 7€ ridotto
Informazioni: www.comunemontecatini.com
Dopo la Sicilia
Acireale (Ct) - Sede Galleria Credito Siciliano ( Piazza Duomo 12)
20 luglio 2008 - 28 febbraio 2009
Orari : 20 luglio - 21 settembre da martedì a domenica 18.00 - 22.00 lunedì chiuso; 23 settembre - febbraio 2009 da martedì a domenica, 10.00 - 12.00 / 17.00 - 21.00 lunedì chiuso
Ingresso libero
Informazioni: www.creval.it