La creatività umana

La primavera si sta avvicinando, alle giornate brutte e fredde dell’inverno stanno succedendosi, talvolta, giornate miti e luminose.
Tutto può essere occasione per lasciare la propria città ed andare alla scoperta di luoghi nuovi nei quali, magari, è possibile visitare una mostra.
Come sempre le nostre proposte sono tante, ma ancora di più quelle che il panorama artistico italiano propone.
Autore:
Roda, Anna
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Cominciamo da Milano. Nel capoluogo lombardo, anche se dobbiamo ammetterlo a malincuore, ma ultimamente le mostre sono state di scarsa qualità e scarso valore artistico, troviamo due mostre di un certo valore artistico.
A Palazzo Reale, proprio nel cuore della città, fino al 9 marzo sarà possibile vedere un’interessante esposizione di opere d’arte il cui filo rosso è la donna in quanto artista.
Essendo questo l’anno Europeo delle Pari Opportunità, la città di Milano ha voluto per prima portare il suo contributo al riconoscimento del genio femminile, anche in campo artistico. Attraverso 110 artiste e circa 200 opere si potrà percorre la storia dell’arte dal rinascimento fino ai nostri giorni. Tra le tante presenti in mostra ricordiamo Sofonisba Anguisssola, l’artista cremonese vissuta a cavallo del ‘500-’600, nota con le sue sorelle come ritrattista. Morta novantenne ebbe l’omaggio di una visita di Van Dyck e fu famosa e ricercata dalle corti europee dell’epoca.
Altra pittrice cinquecentesca fu Lavinia Fontana, sua coetanea bolognese; formatasi alla scuola del padre, uno dei protagonisti del manierismo bolognese e romano, fu spirito eclettico e realizzò opere il cui stile avrebbero poi continuato i Carracci. Come non ricordate Marietta Robusti, figlia del Tintoretto, e Artemisia Gentileschi? La seconda è di origine romana, figlia del pittore Orazio Gentileschi, subì violenza da un collega del padre e intrepida lo denunciò incorrendo in un pubblico ed infamante processo. Le sue opere, di inaudita forza per una donna, sono infatti segnate da eroine che con il sangue difendono il loro onore.
Troviamo poi opere di Rosalba Carriera, pittrice veneziana, Angelica Kauffmann, pittrice neoclassica, per poi giungere alle protagoniste dell’Impressionismo: Berte Morisot, Mary Cassatt, Suszanne Valadon, madre di Utrillo, Camille Claudel, la sfortunata amante dello scultore Rodin.
Nella nostra età ormai le donne non hanno più limiti e ostacoli nell’esprimere la loro creatività, basti pensare alla Kahlo, alla Kollwitz, a Tamara de Lempicka.
Di altra natura ma non meno interessante la mostra dedicata a Leonardo da Vinci. Nella Sala delle Asse del Castello Sforzesco, affrescata dal maestro fiorentino, si potrà visitare fino ai primi di marzo un’esposizione dedicata agli studi di proporzione e al Trattato della Pittura. Le proporzioni della figura umana e del cavallo da sempre hanno affascinato Leonardo, come dimostrano i testi da lui lasciati a tal proposito. Ma è soprattutto con la progettazione del Monumento equestre a Francesco Sforza che fornisce all’artista lo stimolo per applicare al cavallo gli schemi ed i metodi di rilevazione già adottati per il corpo umano. La mostra prende quindi avvio dal Trattato della Pittura, conservato nella raccolta vinciana del Castello Sforzesco e da altri fogli provenienti dall’Inghilterra, dei quali si mostra un selezionatissimo numero di disegni del Maestro sulla figura umana e sul cavallo. Viene presentato anche un reperto eccezionale, proveniente da una collezione privata: un modello del cavallo attribuito a Leonardo, che da più di cinquant’anni non veniva esposto in pubblico. La mostra presenta anche rare copie manoscritte del XVI-XVIII secolo del Trattato leonardesco, illustrate con disegni precisi e suggestivi, incisioni di Canova e Bossi che riprendono il tema delle proporzioni umane e del cavallo secondo il gusto neoclassico.
Accanto agli antichi maestri ecco i nuovi e di un’arte tutto sommato recente, la fotografia. Presso la prestigiosa Galleria Sozzani una mostra di immagini di Gisele Freund (1908-2000). L’artista tedesca di origine ebrea ha iniziato giovanissima ad occuparsi di fotografia; dapprima come passione personale e poi, dopo la fuga dalla Germania, come professione, ritraendo, nella Parigi pre-bellica e poi post-bellica i personaggi della cultura e dell’arte. Di lei abbiamo ritratti di Malraux, Joyce, Valéry, Gide, Aragon, Tzara, Cocteau. Si trasferisce per qualche tempo anche in Sudamerica, dove frequenta e fotografa Evita Peron e il marito, il generale Peron, i pittori Rivera, Kahlo, Siqueiros, Orozco. Dopo la guerra entra a far parte dell’agenzia fotografica Magnum, mentre la rivista Life pubblica le sue foto del dittatore argentino e della moglie Evita. La sua vita continua in un crescere di riconoscimenti ufficiali, mostre e pubblicazioni. Questa è una delle poche rassegne che in Italia le sia stata dedicata, nella quale si possono ammirare questi ritratti fotografici, nei quali l’obiettivo diventa lo strumento per cogliere e catturare in un frammento di tempo e di spazio la personalità dei soggetti, raccontando la loro sfera più intima, le storie, i gesti e i luoghi. La Freund, con stile inconfondibile, utilizza il mezzo fotografico per restituire un momento particolare e rappresentativo di ognuno dei grandi personaggi da lei incontrati.

A Venezia fino a fine mese sarà possibile visitare, nell’elegante cornice di Palazzo Correr una mostra, unica nel suo genere, dedicata ai globi celesti e terrestri realizzati dal XVI al XX secolo. Strumenti scientifici e macchine favolose, quali i globi della terra e del cielo, ornavano biblioteche di monasteri o gli studi di studiosi e sovrani, quali oggetti di indagine scientifica e anche opere d’arte insieme.
Ma cos’è un globo? Una rappresentazione spaziale della terra o del cielo, dipinta o stampata su una superficie sferica. Ma fin dall’antichità, e nel mutare delle conoscenze, la storia dei globi è strettamente legata a quella dell’astronomia, dei calendari babilonesi, dell’astronomia greca, da Talete fino alle sfere armillari per giungere agli albori della modernità. Il globo terrestre più antico giunto fino a noi risale al fatidico 1492, ed è ancora basato sulle nozioni e credenze del mondo classico. DA allora in poi ogni viaggio apporta nuove conoscenze, mentre è sui temi cosmologici che si apre il dibattito, da Copernico a Keplero, da Galileo a Newton.
Troviamo in mostra interessanti esemplari olandesi del 1600, oggetti che erano elementi di studio e anche ricchi oggetti ornamentali.

Forse non tutti conoscono Cagnacci, eppure è stato uno dei protagonisti del Seicento pittorico italiano. Forlì gli dedica la primo mostra monografica, costituita da quadri sacri e profani, alcuni dei quali intensi per suggestione e per maestria coloristica.
Nato nel 1601 a Santarcangelo di Romagna, rivela ben presto un carattere ribelle ed insofferente, tanto che il padre lo manda a Bologna per avviarlo al mestiere di pittore e perché il figlio si aggiornasse rispetto ai mutamenti artistici che stavano avvenendo. Conosce il Guercino e Guido Reni, lavora a Rimini e a Forlì per importanti committenze religiose. Si trasferisce poi a Venezia in compagnia della modella, poi sua amante, la quale per non destare sospetti si veste da uomo. Nella città lagunare, contrassegnata da un clima libero ed aperto, intraprende un’intensa produzione da stanza in cui prevale il tema del nudo femminile e della donna eroina. Tali temi, trattati con morbidezza e sensualità, gli procurano i favori di una ricca e disinibita committenza, mentre gli aliena le simpatie ed i giudizi dei colti letterati veneziani, tra cui il Boschini, elemento questo che forse ne ha decretato l’oblio fino ai nostri giorni. Lo troviamo negli ultimi anni della sua vita (muore nel 1663) a Vienna alla corte di Leopoldo d’Asburgo, sempre segnalandosi per il suo temperamento ribelle e litigioso.
La mostra offre l’occasione per ammirare tutta l’opera del Cagnacci: dai grandi quadroni con la Gloria dei santi Marcuriale e Valeriano, al David con la testa di Golia, forse un ideale autoritratto, fino alle tavole con le eroine della storia e del mito, come La morte di Cleopatra o Il ratto di Europa.

Pochi forse sanno che Le Corbusier (pseudonimo di Charles-Edouard Jeanneret Gris 1887-1965) fu non solo grande architetto ed urbanista, ma anche pittore. Ad Alessandria presso Palazzo Monferrato si potrà scoprire l’inedita produzione artistica di uno dei Maestri del cemento armato. La mostra alessandrina propone un interessante percorso sul lavoro pittorico di Le Corbusier, riunendo assieme opere dagli anni Venti fino alla morte, coprendo quindi tutto il lungo iter creativo, attraverso capolavori come Nature Morte Puriste Verticale, del 1922 o Femme dans l’embrassure d’une porte del 1933 o ancora Mains, buste e coquillage del 1954. Il percorso espositivo è reso possibile grazie agli eccezionali prestiti concessi dalla Fondazione Le Corbusier e da prestigiose collezioni private, in gran parte inediti in Italia.
La mostra è dunque l’occasione irripetibile per gli studiosi del grande architetto, ma anche per chi voglia iniziare a scoprirlo, proprio a partire da una sua produzione nascosta e quasi intima e personale.

L’arte delle donne dal Rinascimento al Surrealismo
Milano - Palazzo Reale
5 dicembre 2007 - 9 marzo 2008
Orari: lunedì 14.30-19.30; giovedì 9.30-22.30; gli altri giorni 9.30-19.30
Biglietti: 9€ intero, 7€ ridotto, 4,50€ scuole
Informazioni: www.comune.milano.it

Leonardo. Dagli studi di proporzione al Trattato di pittura
Milano - Castello Sforzesco
5 dicembre 2007 - 2 marzo 2008
Orari: lunedì 14.30-19.30; giovedì 9.30-22.30; gli altri giorni 9.30-19.30
Biglietti: 6€ intero, 4€ ridotto, 3€ scuole
Informazioni: www.comune.milano.it

Gisele Freund, Ritratti d’autore
Milano - Galleria Carla Sozzani (Corso Como 10)
12 gennaio 2008 - 24 febbraio 2008
Orari: lunedì 15.30-19.30; mercoledì e giovedì 10.30-21.00; gli altri giorni 10.30-19.30
Ingresso libero
Informazioni: www.galleriacarlasozzani.com

Sfere del cielo, sfere della terra. Globi celesti e terrestri dal XVI al XX secolo.
Venezia - Museo Correr
27 settembre 2007 - 13 aprile 2008
Orari: tutti i giorni 9.00-19.00
Biglietti: 12€ intero, 6,50€ ridotto
Informazioni: www.museiciviciveneziani.it

Guido Cagnacci. Protagonista del Seicento tra Caravaggio e Reni
Forlì - Musei San Domenico
20 gennaio 2008 - 22 giugno 2008
Orari: da martedì a venerdì 9.30-19.00; sabato e domenica 9.30-20.00; lunedì chiuso
Biglietti: 9€ intero, 6€ ridotto, 4€ scuole
Informazioni: www.guidocagnacci.com

Le Corbusier. Dipinti e disegni
Alessandria - Palazzo Monferrato
1 dicembre 2007 - 30 marzo 2008
Orari: tutti i giorni 9.30-19.30, chiuso il lunedì
Biglietti: 9€ intero, 7€ ridotto, 3€ scuole
Informazioni: www.mostralecorbusier.it