Dalla grandezza dell’antico alla santità cristiana

In questo numero vogliamo proporre una serie di mostre che spaziano dall’antichità classica fino all’arte che nasce dall’esperienza cristiana. Da sempre l’uomo ha espresso nell’arte la parte migliore di sé, perché, anche se inconsapevolmente l’arte è tensione all’infinito, tensione al compimento e alla felicità.
Autore:
Roda, Anna
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Fino al 2 marzo presso il palazzo del Quirinale la mostra Nostoi. Capolavori ritrovati. Sono rientrate in Italia dai musei americani molte opere d’arte lì pervenute illegalmente, opere che ora si possono ammirare presso la prestigiosa sede del Quirinale. Si tratta di vasi decorati con episodi dell’epopea troiana, ceramiche greche ed etrusche, statue romane e pitture pompeiane. Tra i capolavori più interessanti la statua di Vibia Sabina, l’austera consorte di Adriano (II sec.d.C.), alta più di 2 metri per un peso di 1200 chili. Gli organizzatori dell’evento evidenziano come una siffatta opera non sia potuta uscire dall’Italia se non con la complicità di molte persone, anche autorevoli, ma la statua, ora ricostruita, venne ridotta in pezzi per poter essere più facilmente trafugata.
Ora queste opere, dopo la rassegna romana, saranno restituite ai musei d’origine.
Presso il romano Palazzo Massimo alle Terme si può visitare la mostra Rosso pompeiano, nella quale sono esposti affreschi provenienti dalle più prestigiose ville pompeiane e attualmente a Roma per essere restaurati, dopo il restauro infatti ritorneranno nell’Antiquarium di Stabia, loro natura sede. Questa peraltro potrebbe anche essere l’occasione per visitare le collezioni di questo antico palazzo, che è tra i meno visitati della capitale. In esso si trova la più prestigiosa collezione di pittura romana del mondo: gli affreschi di Villa della Farnesina, della Villa di Livia e di Castel di Guido.

Concludiamo il nostro excursus sulla grandezza dell’arte classica con la notizia che da pochi mesi è stato riaperto, con un nuovo allestimento, il Museo Archeologico di Taranto.
Dopo sette anni di lavori si potranno ammirare alcuni capolavori dell’arte antica italica, tra cui i famosi “ori di Taranto”, un’eccezionale raccolta di monili della Magna Grecia, unici per bellezza, raffinatezza e preziosità. Il nuovo allestimento, dotato delle più recenti tecnologie multimediali, offre al visitatore la possibilità di ammirare i reperti in ambientazioni spettacolari, scoprendo capolavori mai esposti prima e altri restaurati per l’occasione. Un percorso storico-artistico che va dal V secolo a.C. all’età romana e al medioevo, con uno spazio dedicato anche o mostre temporanee.

Passiamo ora alla bellezza che, in continuità con la ricerca dell’uomo, ha caratterizzato la cultura nata dalla fede cristiana.
Per la prima volta in Italia si affronta un argomento poco studiato e valorizzato, la scultura in cartapesta, una tecnica artistica che nel passato ebbe un incredibile successo per la duttilità e le possibilità creative.
Fino al 30 marzo presso il Museo diocesano di Milano, divisa in tre sezioni, si potrà ammirare la rassegna La scultura in cartapesta. Sansovino, Bernini e i maestri leccesi tra tecnica e artificio.
Nella prima sezione si presenta la fase sperimentale di tale tecnica, avvenuta nel Rinascimento toscano, epoca in cui si riscopriva anche la terracotta, altro materiale povero ma dalle numerose possibilità. Artisti quale Donatello, Benedetto da Majano o Antonio Rossellino con le rispettive botteghe hanno realizzato opere anche in cartapesta, materiale semplice ed umile.
Dalla Toscana al Veneto, dove Sansovino ha creato alcuni magnifici esemplari di altorilievi come la bellissima Madonna col Bambino ora al Museum of Fine Arts di Budapest, del 1530 circa. Uno spazio apposito è dedicato alla figura interessante dell’artista Nero Alberti di San Sepolcro, che attorno al XVI secolo era a capo di una fiorente bottega specializzata in immagini devozionali realizzate in stoffa, colla gesso, stoppa.
Da ultimo uno sguardo alla produzione barocca a Genova con gli apparati creati per la canonizzazione di Caterina Fieschi, o sculture fatte dallo stesso Bernini.
Lecce ha rappresentato, fino dalla fine del Seicento, uno dei maggiori centri italiani della produzione in cartapesta, tanto da permettere ora, con questa mostra, di colmare una lacuna nella storia dell’arte dell’Italia meridionale.

A Napoli, in occasione dell’anno giubilare Caracciolino, è stata aperta presso la Basilica di Santa Maria Maggiore, la mostra fotografica Il principe Mendicante con foto di Luigi Spina.
A 400 anni dalla morte di san Francesco Caracciolo (1563-1608-2008) e a 200 (1807-2007), compatrono del capoluogo campano, nonché protettore dei cuochi e fondatore dei Chierici Regolari Minori, la congregazione caracciolina sta approntando una serie di manifestazioni per ricordare il proprio fondatore. Luigi Spina, fotografo casertano, ha ripercorso i luoghi in cui visse ed agì il santo, ricostruendolo una ideale biografia per immagini, tratte dalle attuali condizioni di questi posti.
Le fotografie ci mostrano Villa Santa Maria, presso Chieti, dove il Caracciolo nacque, troviamo poi gli interni dell’omonimo Palazzo avito a Napoli, il borgo dei Vergini o l’Ospedale degli Incurabili, per poi giungere a Roma e alle campagne abruzzesi che hanno accompagnato Francesco nei suoi ultimi viaggi terreni.

Anche il Museo del Duomo di Monza riapre i battenti dopo un nuovo allestimento. Dallo scorso novembre infatti, una delle collezioni d’arte longobarda più importanti d’Italia ha una nuova sede.
Tra i noti capolavori citiamo solo il Tesoro della regina Teodolinda e la Corona Ferrea, costituita da uno dei chiodi con cui, secondo la Tradizione, venne crocefisso Gesù.
Accanto alle oreficerie longobarde si collocano i preziosismi avori tardo-antichi tra cui il cosiddetto Dittico di Silicone. La nuova ricollocazione ha voluto dare importanza agli effetti degli oggetti sotto la luce che, quasi come in uno spettacolo, fa risaltare gli ori, i colori, i vetri colorati, tra cui lo splendido rosone quattrocentesco smontato nell’Ottocento dalla facciata del Duomo momzese.

Nostoi. Capolavori ritrovati
Roma - Palazzo del Quirinale
2 dicembre 2007 - 2 marzo 2008
Orari: martedì-sabato 10.00-13.00/ 15.30-18.30; festivi 8.30-12.30
Ingresso gratuito
Informazioni: www.quirinale.it

Rosso Pompeiano.
Roma - Palazzo Massimo alle Terme
20 dicembre 2007 - 30 marzo 2008
Orari: martedì - domenica 9.00-19.45
Biglietti: 10€ intero, 6,50€ ridotto

Museo Nazionale Archeologico di Taranto
Via Cavour 10
Orari: 8.30-19.30 tutti i giorni
Biglietti: 5€ intero, gratuito fino ai 18 anni e oltre i 65.
Informazioni: www.museotaranto.it

La scultura in cartapesta. Sansovino, Bernini e i maestri leccesi tra tecnica e artificio.
Milano - Museo Diocesano
15 gennaio 2008 - 30 marzo 2008
Orari: tranne il lunedì 10.00-18.00
Biglietti: (€ intero, 5€ ridotto, 2€ scolaresche, 6€ gruppi
Informazioni: www.museodiocesano.it

Il principe Mendicante
Napoli - Complesso monumentale Basilica di Santa Maria Maggiore
14 dicembre 2007 - 30 maggio 2008
Orari: quelli della chiesa
Ingresso libero
Informazioni: www.sanfrancescocaracciolo.org

Museo e Tesoro del Duomo di Monza
Orari: martedì-domenica 9.00-13.00/14.00-18.00
Biglietti: 6€ intero, 4€ ridotto
Informazioni: www.museoduomomonza.it