Arte profana: tra mito e realtà

Autore:
Roda, Anna
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Segnaliamo tre interessanti mostre, lontane tra loro per tempo ed autori, ma collegate dal comune motivo di presentare pittura profana, con diverse sfumature, ora temi legati al mito ed all’epica, ora con temi strettamente legati alla realtà, intesa come paesaggio o figura umana.
A Modena, presso il polo espositivo del Foro Boario, si può visitare una mostra monografica su Nicolò dell’Abate. Per la prima volta si tenta di ricostruire la formazione del maestro modenese, il contesto in cui operò e le influenze che la sua pittura ebbe sull’arte emiliana del Cinquecento.
Nato a Modena attorno al 1509, risulta già titolare di una bottega nel 1539, risultato questo di una piena affermazione dovuta alla sua abilità nella decorazione ad affresco, con temi cortesi e mitologici. Nel 1540 affresca le Storie dell’Orlando e dell’Eneide nella rocca di Scandiano, poi nel 1545 nella rocca di Sassuolo dipinge le storie dell’Orlando Furioso, fino al soggiorno di Bologna, tra il 1548-1552, nel quale affresca le più prestigiose dimore signorili, come Palazzo Tofanini e Palazzo Poggi.
Nel 1552 viene chiamato in Francia dal re Enrico II, su suggerimento del Primaticcio, per lavorare al palazzo di Fontainebleau. Qui in collaborazione con il Primaticcio opera alla decorazione della Salle de Bal (1554) e alla Galerie d’Ulysse (1559-1560); si susseguono altri importanti incarichi: disegna smalti, arazzi, apparati effimeri, dipinge nei castelli di Fleury-en-Bière, di Beauregard, di Écouen e a Parigi per il connestabile di Montmorency.
Muore in Francia probabilmente nel 1571.
Ancora una volta il museo di Capodimonte, a Napoli, è sede di una prestigiosa esposizione, questa volta sullo spagnolo Velasquez (1599-1660).
Pur non lasciando tracce nella città partenopea, Velasquez giunse a Napoli nel 1629-30, sollecitato dalla Corona di Spagna che voleva da lui il ritratto dell’Infanta Maria, sorella di Filippo IV, di passaggio in Italia, prima di raggiungere lo sposo in Germania.
Velasquez, già affascinato dalla pittura di Caravaggio, a Napoli conobbe l’operato del suo connazionale, ormai napoletanizzato, Ribera e forse dipinse addirittura nella sua bottega.
La mostra presenta 28 dipinti del maestro, fra cui quattro capolavori della produzione giovanile, come La vecchia che cuoce le uova (1618, ora ad Edimburgo) e altri della maturità, tra cui la bella e conturbante Venere allo specchio (1650, dalla National di Londra), dipinta probabilmente a Roma, data l’ispirazione classica del soggetto.
Da ultimo “Cézanne Renoir” all’Accademia Carrara di Bergamo. La mostra presenta, per la prima volta in Italia, 32 dipinti che costituiscono il nucleo fondamentale del patrimonio del Musée de l’Orangerie di Parigi. 14 dipinti sono di Cézanne (dipinti dal 1873 al 1900), 16 sono di Renoir (opere dal 1892 al 1905).
Il percorso espositivo offre al visitatore gli strumenti per comprendere più a fondo l’importanza storica di questi due protagonisti dell’impressionismo: essi infatti sono due personalità pittoriche opposte e complementari e rappresentano i due poli dell’esperienza artistica francese, da cui deriverà tutta la pittura contemporanea.
Cézanne rappresenta la tendenza geometrica e prospettica, che giunge alla scomposizione per forme solide, Renoir è invece esponente della corrente pittorica, cromatica, luminosa. Durante la mostra si viene anche aiutati ad immergersi nel pensiero dei due maestri, tramite la videoproiezione di frasi e concetti tratti da epistolari o testimonianze dirette; interventi scenici e multimediali illustrano i fermenti culturali dell’epoca e l’ambiente parigino di inizio secolo scorso.



Nicolò dell’Abate. Storie dipinte nella pittura del Cinquecento tra Modena e Fontainebleau
Modena, Foro Boario
20 marzo – 19 giugno 2005
orari: feriali 10.00-13.00 e 16.00-19.00, sabato, domenica e festivi 10.00-19.00
biglietto: intero 8€, ridotto 6/3€

Velasquez a Napoli
Napoli, Museo Capodimonte
19 marzo – 19 giugno 2005
orari: tutti i giorni (tranne mercoledì chiuso) 8.30-19.30

Cézanne Renoir. 30 Capolavori dal Musée de l’Orangerie. I “classici” dell’Impressionismo dalla collezione Paul Guillaume
Bergamo, Accademia Carrara
22 marzo-3 luglio 2005
orari: tutti i giorni 10.00-21.00; giovedì 10.00-22.00 lunedì chiuso
biglietti: intero 8€, ridotto 6/3€