La nascosta armonia

Autore:
Roda, Anna
Fonte:
CulturaCattolica.it
Vai a "Mostre"

Il rientro dalle vacanze pasquali si rivela ricco di novità e di eventi artistico-culturali. Vogliamo proporne quattro, alcuni su argomenti di “nicchia”, realizzati in diverse parti d’Italia, a dimostrare la vivacità del nostro panorama culturale.
Nelle Marche, divisa tra la sede di Ancona e quella di Jesi, è stata allestita la mostra Collectio Thesauri. Dalle Marche: tesori nascosti di un collezionismo illustre.
Il progetto dell’esposizione presenta 370 opere, provenienti da 17 biblioteche storiche marchigiane e dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, di cui 310 esposte nelle sale della Mole Vanvitelliana e 60 volumi a Jesi, nel Palazzo Pianetti.
In successione cronologica, ad Ancona, troviamo libri ed oggetti provenienti dalle più antiche raccolte e collezioni marchigiane, alcune di origine monastica, altre frutto del collezionismo barocco ed illuminista. Tra i pezzi più preziosi segnaliamo: i globi del XVII secolo, la grande acquaforte di Nicolaus Hogenberg, che in ben 12 metri di lunghezza presenta il trionfo di Carlo V, sei codici di Federico da Montefeltro, preziosi atlanti cinque-seicenteschi, nonché una serie di stampe e preziosi volumi e codici antichi.
E’ appena stata inaugurata a Pisa la mostra Cimabue a Pisa. La pittura pisana del Duecento da Giunta a Giotto.
L’esposizione è la prima tappa di una serie che avranno luogo nella città toscana in questo anno, per poi trasferirsi a Città del Vaticano (Braccio di Carlomagno) e successivamente in altre sedi dell’Italia meridionale e nelle Venezie.
La mostra presenta un centinaio di opere di altissima qualità, provenienti da musei e chiese pisane, nonché da collezioni straniere, permettendo per la prima volta di ricostituire opere smembrate. Occasione di studi scientifici ed alta divulgazione, la mostra indaga un momento fondamentale della pittura toscana e italiana, nella quale si passò dall’arte iconica bizantina al realismo, portato poi al suo culmine da Giotto.
Figure centrali di questo passaggio furono Giunta Pisano e Cimabue (quest’ultimo, fiorentino di nascita, morì proprio a Pisa nel 1301 mentre stava realizzando il mosaico della cattedrale), qui documentati da opere importanti e soprattutto dai monumentali Crocifissi, che fiorirono a seguito del rinnovamento della sensibilità religiosa dell’epoca, fortemente segnata dal movimento francescano.
Oltre alle tavole dipinte si potranno ammirare anche manufatti della produzione artigianale, come la grande croce reliquiario in cristallo di rocca, corali miniati e gli Exultet provenienti da alcune chiese pisane.
Di particolare rilevanza sono i collegamenti dell’esposizione con la cattedrale (per il mosaico del catino absidale realizzato da Cimabue), con le chiese pisane della città e dell’interland (come San Pietro a Grado, San Giovanni a Ghezzano, San Michele in Borgo) e il consistente deposito, presso il Museo, di affreschi duecenteschi staccati da edifici religiosi ed ecclesiastici.
A Firenze, presso Palazzo Pitti, è stata da poco inaugurata la mostra Maria de’ Medici. Una principessa fiorentina sul trono di Francia. Figura poco nota, ma molto importante per le vicende storico-politiche dell’epoca, Maria de’ Medici (1573-1642), figlia di Francesco I, cresce nel raffinato ambiente fiorentino del tardo manierismo, in una corte conosciuta in tutta Europa per l’amore al collezionismo e per la sfarzosità delle sue produzioni artistiche ed artigianali. La sua giovinezza si svolse tra Palazzo Pitti, il giardino dei Boboli, la villa di Pratolino e le altre dimore medicee, tra lezioni di musica e pittura, pratiche devozionali e abiti sontuosi, fino alle nozze, nell’ottobre del 1600, con Enrico IV di Borbone (1553-1610), re di Francia, passato dal protestantesimo al cattolicesimo per motivi politico-dinastici. Alla corte francese Maria portò la raffinata cultura fiorentina, promuovendo le arti, la musica ed il teatro, commissionando la costruzione di importanti palazzi e divenendo la protettrice e mecenate di Marino, Rubens, van Dick e molti altri.
La rassegna fiorentina, nata da una collaborazione tra studiosi italiani e francesi, presenta, in diverse sezioni, il clima artistico e culturale cratosi sotto Maria de’ Medici: la prima sezione è dedicata ai ritratti della principessa e altre opere che essa potrebbe aver visto ed apprezzato; la seconda è dedicata alle feste fiorentine per le sue nozze e presenta tessuti, dipinti, documenti autografi; l’ultima sezione illustra la cultura francese durante la reggenza di Maria con opere provenienti dai più importanti musei francesi.
Dopo un lungo excursus su mostre di arte antica proponiamo a conclusione la mostra Prima di Burri e con Burri, dedicata interamente al noto pittore umbro. Nato a Città di Castello (Pg) nel 1915, Burri si avvicina alla pittura dopo la Seconda Guerra Mondiale. Dopo un inizio figurativo, nel 1948 si avventura per sentieri sperimentali, culminati nel 1949 con SZ1, il primo “Sacco” stampato. Da quel momento l’artista studia le diverse possibilità espressive dei materiali, utilizzando, sempre in funzione espressiva la tela di sacco, il legno, la plastica, il ferro, la creta.
Nel 1951 partecipa alla fondazione del Gruppo Origine con Ballocco, Caporossi e Colla, ma presto si stacca da questi e continua la sua ricerca che sfocia in numerose mostre e nel riconoscimento del mondo artistico ufficiale.
Muore a Nizza nel 1995.
L’esposizione di Città di Castello, curata da Maurizio Calvesi e Chiara Sarteanesi, si modula in due sezioni: nella prima i “maestri”, o meglio gli amici di Alberto Burri (Bacon, Ricasso, Morandi, De Chirico,Mirò,..), nella seconda i compagni e gli artisti “debitori” all’arte materia di Burri, come Calder, Caporossi, De Kooning, Fazzini, Sironi…


Collectio Thesauri. Dalle Marche: tesori nascosti di un collezionismo illustre Collectio Thesauri. Dalle Marche: tesori nascosti di un collezionismo illustre
Ancona, Mole Vanvitelliana e Jesi, Palazzo Pianetti Vecchio
15 gennaio – 30 aprile 2005
orari:
Ancona: tutti i giorni, tranne il lunedì, 9.00 – 12.30/ 15.00 – 19.30
Jesi: da martedì a sabato, 10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00
Domenica e festivi, 10.00 – 13.00 / 17.00 – 20.00 (chiuso il lunedì)
biglietti: 6 € intero, 4 € ridotto

Cimabue a Pisa. La pittura pisana del Duecento da Giunta a Giotto
Pisa, Museo Nazionale di San Matteo
25 marzo – 25 giugno 2005
orari: tutti i giorni, 10.00 – 19.00
biglietti: 8 € intero, 4/6 € ridotto

Maria de’ Medici. Una principessa fiorentina sul trono di Francia
Firenze, Palazzo Pitti – Museo degli argenti
19 marzo – 4 settembre 2005
orari:
marzo, 8.15 – 17.30
aprile, maggio, settembre, 8.15 – 18.30
giugno, luglio, agosto, 8.15 – 19.30
biglietti: 6 € intero, 3 € per i cittadini europei tra 18 e 25 anni

Prima di Burri e con Burri
Città di Castello (Perugina), Palazzo Vitelli alla Cannoniera
13 marzo – 12 giugno 2005
orari: 10.00 – 13.00/ 14.30 – 18.30 (chiuso il lunedì, escluso i festivi)
biglietti: 5 €, 7 € cumulativo mostra + Pinacoteca