Il luogo della Salvezza. Il Battistero di San Giovanni Battista a Cremona

Il battistero di San Giovanni Battista si situa accanto al duomo di Cremona e con esso è il fulcro dell’intera città. L’edificio è alto 34 metri e ha un diametro di 20,50 metri; la pianta dell’edificio è ottagonale, con riferimento simbolico all’otto. (Immagine 1)

La storia
Il Battistero (Immagine 2), edificio di fondamentale importanza nella città medioevale, fu iniziato nel 1167 in muratura di laterizi; nel 1370 vi venne posta la statua bronzea dell’arcangelo Gabriele che si può ammirare a coronamento della cupola (Immagine 3). Notevole fu lo sforzo di creare la copertura a cupola, che anticipò di circa due secoli la famosa cupola di Santa Maria del Fiore. Fu comunque solo durante l’epoca rinascimentale, dopo alcuni restauri ed ampliamenti, che la costruzione ha assunto il suo aspetto attuale (furono rifatte, tra l’altro, la pavimentazione, la copertura in marmo di alcune pareti ed il tetto con la volta). (Immagine 4)
Forse molti non sanno che la grande diffusione della tipologia ottagonale dei battisteri si deve alla notorietà del battiståero fondato da sant’Ambrogio a Milano. Il santo padre della Chiesa, prendendo forse spunto dai mausolei imperiali, ribadisce con il numero otto, il valore salvifico di quell’edificio. Otto era un numero di grande importanza per la religione di Mitra e indicava la beatitudine; era un numero importante per la cultura ebraica (8 sono i personaggi che Dio salva nell’arca dal diluvio); infine otto è il numero della nuova creazione che inizia con la resurrezione di Gesù nell’Ottavo giorno. (Immagine 5/6)

Gli esterni
L’esterno aveva originariamente tre porte, ma quelle sud ed est vennero chiuse nel 1592. Purtroppo in epoca rinascimentale si perde la simbologia delle porte: dalla porta sud entravano i catecumeni che si volgevano a nord per guardare per l’ultima il male che avrebbero lasciato con l’immersione nelle acque salvifiche; si sarebbero poi volti ad est per contemplare Cristo; Sole che sorge ad illuminare gli uomini. Oggi resta solo quella nord, affacciata sulla piazza, composta da un portico con due leoni stilofori, similmente al protiro del Duomo. (Immagine 7) La copertura è in marmo, che riprende la facciata del duomo, ma solo su alcuni lati, mentre sugli altri è in laterizio a vista. Nella fascia superiore corre una galleria con archetti a tutto sesto, tipicamente romanica, che riprende sempre elementi della vicina cattedrale. (Immagine 8/9) Sul lato meridionale sono murate le unità di misura cittadine fissate nel 1388.

Gli interni
Su ciascuna parete sono appoggiate due colonne, come sobria decorazione sullo sfondo del laterizio. Infine si aprono in alto una serie di balconate tutto intorno. (Immagine 10/11/12)
Il battistero ospita un fonte battesimale cinquecentesco, che troneggia al centro dell’interno con la sua grande cisterna, ottagonale come la pianta dell’edificio: si tratta di un blocco monolitico di marmo rosso di Sant’Ambrogio di Valpolicella presso Verona, opera di Lorenzo Trotti (1527). Il fonte è coronato da una statua lignea dorata del Cristo risorto. (Immagine 13)
L’interno è inoltre abbellito da un crocifisso trecentesco (Immagine 14 ), posto sull’altare opposto all’entrata da una confraternita nel 1697. Ai lati sono presenti altri due altari, a sinistra con una Madonna Addolorata, attribuita a Giacomo Bertesi, e quello di destra, dedicato a san Biagio, fatto costruire dalla confraternita cittadina dei cardatori lanieri tra il 1592 e il 1599.
Sono presenti anche due statue di legno raffiguranti san Filippo Neri ed il san Giovanni Battista, opere di Giovanni Bertesi, ed altre statue e frammenti risalenti all’epoca medievale. (Immagine 15/16)