“Le Famiglie per uno Sviluppo Sostenibile e Integrale”

Ho avuto la grande opportunità di partecipare dal 25 al 27 ottobre 2021 al Convegno della FAFCE a Strasburgo, come Vice Presidente dell'Associazione «Accoglienza della vita». Qui il Comunicato Stampa – Riunione autunnale del Direttivo della FAFCE
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Comunicato Stampa – Riunione autunnale del Direttivo della FAFCE
25-27 ottobre 2021
“Le Famiglie per uno Sviluppo Sostenibile e Integrale”

Bruxelles, 28 ottobre 2021

Dal 25 al 27 ottobre 2021 i membri della FAFCE provenienti da tutta Europa si sono riuniti a Strasburgo, Francia, per 3 giorni di conferenza, scambi e incontri di alto livello.

Vincenzo Bassi, Presidente della FAFCE, ha dichiarato: “Non può esserci sviluppo sostenibile senza la solidarietà intergenerazionale. E non ci può essere solidarietà intergenerazionale senza equilibrio intergenerazionale. Siamo soddisfatti dei risultati di questo incontro, nel quale i rappresentanti delle principali associazioni europee delle famiglie ispirate ai valori cristiani hanno potuto finalmente incontrarsi di nuovo di persona. Le associazioni familiari sono uno strumento per sconfiggere la solitudine, la vera malattia dei nostri tempi.”

La sera del 25 la FAFCE ha organizzato, insieme all’Unione Mondiale delle Organizzazioni delle Donne Cattoliche (WUWCO) e in cooperazione con la Missione Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa, una Conferenza sul tema “Ecologia della Famiglia e Sviluppo Integrale”. L’evento è stato introdotto da Mons. Marco Ganci, Osservatore Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa, e da Maria Lia Zervino, Presidente Generale della WUWCO, che ha dato il benvenuto a 50 partecipanti presenti in sala, inclusi 4 Ambasciatori, e a circa 150 persone collegate online.

L’evento ibrido è stato proposto in occasione dell’Anno della Famiglia della Amoris Laetitia per sottolineare l’importanza della famiglia con riferimento allo sviluppo integrale. La famiglia è infatti il primo luogo dell’educazione, è il luogo dove i figli imparano il valore della Creazione, con una attenzione speciale alla bellezza della complementarietà di uomini e donne e alla bellezza della accoglienza della vita e con la responsabilità gioiosa di offrire tutto questo gratuitamente, come dono alle nostre comunità per un futuro sostenibile.

L’evento è stato affrontato da prospettive diverse, dalla cura pastorale con Mons. Zsolt Marton, Vescovo di Vác, Presidente della Commissione della Famiglia della Conferenza Episcopale ungherese, all’esperienza concreta di famiglie, e con la forte testimonianza di Sua Altezza Reale Kathleen di Asburgo-Lorena, madre e Arciduchessa di Asburgo-Lorena, e un ampio contributo della Prof. Giovanna Rossi, la cui organizzazione, Nonni 2.0., rappresenta i nonni italiani in seno alla FAFCE. Il ruolo delle associazioni familiari come ponte tra tutti questi attori è stato spiegato da Jean Paillot, Presidente della Federazione delle Associazioni delle Famiglie Cattoliche del Dipartimento di Strasburgo, Francia. Il Presidente della FAFCE, Vincenzo Bassi, ha concluso l’evento sottolineando il ruolo economico, sociale e culturale delle famiglie per il futuro dell’Europa come soluzione per superare l’inverno demografico in Europa.

La serata è stata anche l’occasione per celebrare un evento storico per la Federazione, con la cerimonia di decorazione di Antoine Renard, Presidente Onorario della FAFCE, diventato Cavaliere dell’Ordine di San Gregorio il Grande. La breve ma significativa cerimonia è stata presieduta da Mons. Marco Ganci, che ha sottolineato lo spirito di servizio di Antoine Renard, per la Chiesa, per le associazioni familiari e per il bene comune.

Il giorno successivo, 26 ottobre 2021, i membri della FAFCE hanno adottato una risoluzione del Direttivo dal titolo “Famiglie per uno Sviluppo Sostenibile e Integrale”, con la quale si invitano le istituzioni europee e i governi nazionali ad adottare misure per la sostenibilità delle loro politiche mediante il riconoscimento del ruolo delle famiglie. Hanno invitato a prestare una speciale attenzione alla libertà delle famiglie di perseguire, nelle migliori condizioni possibili e senza ostacoli, la gioiosa responsabilità di prendersi cura dello sviluppo integrale dei loro figli e più in generale della loro comunità, in un dialogo positivo fra generazioni.

Il 27 ottobre 2021 i membri della FAFCE sono stati lieti di accogliere online S.E. Mons. Leo Cushley, Arcivescovo di Sant’Andrea-Edinburgo e Presidente della Commissione Famiglia e Vita del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CCEE). Hanno avuto uno scambio di vedute sulla situazione delle famiglie in Scozia e sul lavoro futuro della CCEE sulla famiglia, nell’ambito del memorandum of understanding recentemente firmato fra la FAFCE e la CCEE stessa.

Durante questo incontro del Direttivo, due nuove organizzazioni, il Movimento 72 Discepoli (Ungheria) e l’Associazione Accoglienza della Vita (San Marino) hanno formalmente presentato la loro domanda di adesione alla Federazione.

Last but not least, Angelika Weichsel Mitterrutzner, Presidente della Associazione della Famiglia Cattolica del SudTirolo (Italia), è stata eletta secondo Vice-Presidente della FAFCE. Integrerà il Bureau della Federazione, composto dal Presidente, Vincenzo Bassi (Italia), il Presidente Onorario, Antoine Renard (Francia), il Primo Vice-Presidente, Cornel Barbut (Romania), e il Tesoriere, Alfred Trendl (Austria).

La prossima riunione del Direttivo della FAFCE avrà luogo nel maggio 2021 in Ungheria.

A seguire trovate il testo integrale della risoluzione adottata.



Risoluzione del Consiglio Direttivo della FAFCE – Strasburgo, 26 ottobre 2021

“Le famiglie per uno sviluppo sostenibile e integrale”

La FAFCE invita le istituzioni europee e i governi nazionali a riservare all’attuale crisi demografica dei paesi dell’Unione Europea la stessa attenzione attribuita alla transizione digitale ed a quella ecologica.
Invita gli attori politici a riconoscere la famiglia come il principale motore della ripresa in tutti i suoi aspetti, sociale, economico e ambientale. Le politiche pubbliche potranno infatti rivelarsi sostenibili solo se le famiglie saranno riconosciute e considerate come una risorsa di primaria importanza, con la conseguenza che una attenzione speciale deve essere prestata alla libertà delle famiglie di perseguire, nelle migliori condizioni e senza ostacoli, la gioiosa responsabilità di prendersi cura dello sviluppo integrale dei loro figli e dell’intera comunità, in un dialogo positivo fra generazioni.

Ricorda l’appello contenuto nella Lettera Enciclica Laudato Si’: “La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune include la preoccupazione di portare l’intera famiglia umana a ricercare insieme uno sviluppo sostenibile ed integrale.”

Ricorda il ruolo chiave delle famiglie sottolineato da Papa Francesco nella Lettera Enciclica Fratelli Tutti: “Penso innanzitutto alle famiglie, chiamate alla primaria e vitale missione dell’educazione. Le famiglie sono il primo luogo dove i valori di amore e fraternità, capacità di stare insieme e condivisione, preoccupazione e cura degli altri sono vissute e trasmesse.”

Ricorda che la vita umana e i bambini sono il dono più prezioso dato all’umanità;

Ricorda che la genitorialità è una responsabilità gioiosa e che la cura dei figli anche con problemi è fonte di profonda felicità.

Pertanto la FAFCE:

Evidenzia che il fatto di avere figli non deve essere mai considerato una mancanza di responsabilità nei confronti della Creazione o delle risorse naturali disponibili. Il concetto di «impronta ambientale» non può essere applicato ai figli, che sono invece una risorsa indispensabile per il futuro. Vanno piuttosto affrontate le problematiche del consumismo e dell’individualismo, guardando alle famiglie come al miglior esempio della ottimizzazione delle risorse che implicano larghe economie di scala;

Ricorda che l’attuale trend demografico mondiale è caratterizzato da natalità molto bassa o bassissima, con la metà della popolazione mondiale che vive in paesi dove il tasso di natalità è inferiore 2,1 figli per donna;

Esprime la sua preoccupazione per la circostanza che il tasso di natalità in Europa nel 2019 è stato di 1,53 figli per donna; evidenzia l’impatto disastroso di tale squilibrio demografico sui sistemi pensionistici e sociali, sul dinamismo del mercato del lavoro, sulla sostenibilità economica e la coesione sociale, come sottolineato dal recente Documento di Riflessione comune su “Famiglia: L’ingrediente che manca nella rivitalizzazione delle aree rurali”;

Evidenzia che le coppie si trovano ad affrontare molti ostacoli di natura economica, sociale e culturale al loro desiderio di dar vita ad una famiglia e di avere figli; esprime il suo dispiacere che le coppie in Europa abbiano tutte un figlio in meno di quelli che vorrebbero avere;

Invita tutti a riconoscere e considerare i nonni quale parte integrante della famiglia;

Nota che la promozione della cultura della vita, nella quale i figli sono accolti amorevolmente, non è un tentativo di imporre ai genitori di avere più figli, ma è invece un modo per consentire ai genitori di avere la libertà e le condizioni per avere il numero di figli desiderato;

Invita a porre in essere politiche efficaci per favorire la ripresa demografica e la famiglia in grado di generare una primavera demografica, prendendo ad esempio le buone pratiche nazionali, come evidenziato dai Dialoghi della FAFCE sulle sfide demografiche; ribadisce la necessità di equità fiscale quale giusta ricompensa per il contributo che le famiglie danno alle nostre comunità;

Ritiene che occorra prestare maggiore attenzione alla situazione difficile dei genitori che lavorano, soprattutto le mamme, il cui lavoro per il bene comune non retribuito è spesso trascurato, fino al punto di dover affrontare situazioni di discriminazione, come evidenziato dal Libro Bianco di FAFCE-NWFE sulla “Protezione delle Donne dal Mobbing Materno”;

Invita a rispettare il principio di sussidiarietà quanto al ruolo e alla responsabilità primaria dei genitori nell’educazione dei loro figli, in complementarietà con la scuola, come sottolineato durante il Webinar congiunto di FAFCE e UNAEC–Europa su “Famiglia e Educazione: Semi di Speranza”; esprime il suo dispiacere che alcune politiche nazionali non rispettino il diritto fondamentale dei genitori “di scegliere il tipo di educazione da dare ai loro figli”; sottolinea la necessità di creare un’ampia alleanza educativa tra i diversi attori chiamati al ruolo educativo nelle nostre comunità, attraverso un Global Compact sull’educazione, che rinnovi il dialogo con le associazioni familiari, riconosciute come corpi intermedi della società.



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