Quando non si danno le notizie a favore della vita...

A San Marino si sta introducendo una legislazione permissiva dell'aborto. La voce di chi dissente sembra non trovare ascolto nei media
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Così Teleromagna dà la notizia di quanto sta accadendo a San Marino: «San Marino fa parte di quel sei percento di paesi, quasi tutti del Sud del mondo, in cui l’aborto è ancora illegale. Ora, per la prima volta nella sua storia, arriva una proposta di legge di iniziativa popolare per depenalizzare l’interruzione di gravidanza. Anche la Commissione Pari Opportunità ha deciso di sostenerla per uscire – come afferma la sua presidente – “dal Medioevo in cui viviamo oggi”» e aggiunge che «Solo se le donne si sentono libere di scegliere, diminuirà la percentuale di aborti».
Di fronte a tali informazioni l'Associazione «Accoglienza della Vita», da poco nata in Repubblica coinvolgendo molti operatori della sanità, ha espresso un Comunicato Stampa per precisare la propria posizione e contrastare una informazione parziale e a senso unico.
A San Marino il Comunicato è stato ripreso con giusto rilievo dalla Televisione di San Marino e dal Giornalesm, mentre Repubblica.sm ha dato ampio spazio ai vari interventi sul tema, con tempestività e imparzialità.

A fronte del numero elevato di mail alle varie redazioni, comprese quelle che hanno dato con evidenza SOLO la notizia della Commissione Pari Opportunità, non risulta ancora che questo Comunicato Stampa sia diventato notizia diffusa. Addolora pensare che l'informazione nel nostro Paese (sia in Italia che in Repubblica) sia così avara nel dare notizie che vanno controcorrente, confondendo il dovere dell'informazione coll'impegno a dare solo notizie in un certo senso.

Sembrano tutti preoccupati delle cosiddette Fakenews, ma no si peritano di dare «Freenews», voce di chi non ha voce.
Grazie a chi ci ha dato ascolto e speranza di un maggiore rispetto per la verità.
Paolo VI così scriveva ai Pastori sulla loro responsabilità:

«Da ogni evangelizzatore ci si attende che abbia il culto della verità, tanto più che la verità da lui approfondita e comunicata è la verità rivelata e quindi - più d'ogni altra - parte della verità primordiale, che è Dio stesso. Il predicatore del Vangelo sarà dunque colui che, anche a prezzo della rinuncia personale e della sofferenza, ricerca sempre la verità che deve trasmettere agli altri. Egli non tradisce né dissimula mai la verità per piacere agli uomini, per stupire o sbalordire, né per originalità o desiderio di mettersi in mostra. Egli non rifiuta la verità; non offusca la verità rivelata per pigrizia nel ricercarla, per comodità o per paura. Non trascura di studiarla; la serve generosamente senza asservirla. In quanto pastori del popolo fedele, il nostro servizio pastorale ci sprona a custodire, difendere e comunicare la verità senza badare a sacrifici. Numerosi eminenti e santi Pastori ci hanno lasciato l'esempio di questo amore - in molti casi eroico - della verità. Il Dio di verità attende che noi ne siamo i difensori vigilanti e i predicatori devoti.»


Nella Chiesa ho imparato questo amore, che sarebbe un bene prezioso anche per ogni uomo che voglia mantenersi tale.

COMUNICATO STAMPA – ASSOCIAZIONE «ACCOGLIENZA DELLA VITA»