L’educazione all’ateismo inizia fin dall’asilo

Anche i giovanissimi prestano giuramento al Partito Comunista e promettono di opporsi alla religione, denunciando i credenti della propria famiglia.

Pubblico questo articolo tratto da Bitter Winter - Libertà religiosa e diritti umani in Cina, chiedendo a tutti di interrogarsi sulla condizione dei credenti in Cina.

In questo modo continua l'interesse per la situazione dei credenti nei vari luoghi dove sono perseguitati.
Autore:
Xin Lu (Usa uno pseudonimo per ragioni di sicurezza)
Fonte:
https://it.bitterwinter.org
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Nel corso del convegno per insegnanti di teoria ideologica e politica, svoltosi il 18 marzo scorso a Pechino, il presidente Xi Jinping ha più volte sottolineato la necessità di allevare generazioni di talenti che supportino la dirigenza del PCC e il sistema socialista cinese. Tutto deve partire già dalle scuole, ha affermato il leader cinese, per far sì che i giovani siano i continuatori del comunismo, mentre gli insegnanti devono fare di tutto per evitare il diffondersi di «idee e pensieri falsi».
Sotto la guida dei loro responsabili, le scuole e gli asili in tutto il Paese stanno lavorando per far sì che la nuova generazione cinese cresca permeata di «idee e pensieri giusti», rappresentati dal comunismo e dall’ateismo.

Cerimonie di adesione all’ateismo
All’inizio di aprile la sezione dell’Ufficio per l’educazione e lo sport del distretto di Suiyang, nella città di Shangqiu, nella provincia centrale dell’Henan, ha ordinato alle scuole primarie e secondarie di tenere eventi che celebrassero l’impegno a tenersi lontani dalla religione.
Nel borgo di Gaoxin, sotto la giurisdizione del distretto, tali eventi si sono tenuti in tutte le strutture, 18 istituti fra scuole e asili.
In una delle scuole secondarie, il preside ha convocato in cortile tutti gli insegnanti e gli studenti per una riunione di ideologia che aveva lo scopo di vietare ogni credo religioso, con la minaccia che qualunque studente fosse stato scoperto essere credente sarebbe stato espulso. Sotto il controllo degli insegnanti, i ragazzi sono stati obbligati a firmare un cartellone di propaganda.
Gli studenti delle scuole primarie e secondarie del borgo di Gaoxin scrivono il proprio nome sul cartellone nelle cerimonie delle firme, con la promessa di non entrare mai in luoghi di incontro religioso
L’amministrazione scolastica, inoltre, ha inviato ai genitori e agli studenti di tutte le scuole che fanno capo alla sua giurisdizione una lettera da parte della sezione dell’Ufficio per l’educazione e lo sport del distretto di Suiyang, richiedendo ai genitori di leggerla con attenzione e di promettere che i propri figli non prendessero parte ad alcuna attività religiosa.
Ciascuna scuola primaria e secondaria, così come tutti gli asili, hanno ricevuto l’ordine di esporre in una posizione ben visibile un cartellone che riportasse un messaggio chiaro: opporsi alla religione all’interno dei campus delle scuole.
Manifesti con messaggi di opposizione contro la religione all’interno dei campus sono stati esposti nelle scuole primarie e secondarie del distretto di Suiyang

Spia la tua famiglia e denuncia le persone religiose
Il preside di una scuola primaria della città di Jinzhong, nella provincia centro-settentrionale dello Shanxi, ha preso una misura ancora più drastica. Il 4 marzo, tutti gli insegnanti e gli studenti hanno dovuto prestare giuramento per alzata di mano, con la promessa di opporsi con fermezza a ogni credo religioso. È assolutamente vietato mostrare alcun simbolo religioso o indossare abiti che ne portino traccia e gli studenti hanno ricevuto l’ordine di denunciare tutti i credenti che conoscono.
Gli studenti sono stati messi in guardia: gli Stati Uniti e altri Paesi sfruttano la religione per condizionare il pensiero del popolo cinese, occorre restare vigili.
Anche a Pechino sono state implementate le misure per costringere gli studenti a denunciare i credenti.
Verso la fine di marzo più di 20 agenti di polizia in borghese si sono presentati nella sesta classe di una scuola primaria nel distretto Fangshang di Pechino e hanno chiesto a ciascun alunno se qualcuno tra i loro familiari fosse religioso. Gli agenti hanno cercato di ottenere queste informazioni “comprando” i bambini con la promessa di una ricompensa di 500 renminbi (circa 75 dollari statunitensi).
La polizia, inoltre, ha ordinato agli studenti di compilare un questionario a proposito della religione e di firmare un giuramento con la promessa di non credere in Dio e di seguire con fermezza il Partito. I ragazzi hanno ricevuto l’ordine di portare il modulo a casa dai genitori, in modo che lo firmassero anche loro.

Credi nella scienza, non negli insegnamenti eterodossi
Il 7 marzo le autorità del borgo di Zaotou, nella giurisdizione della città di Shangrao, nella provincia orientale dello Jianxi, hanno dato disposizione che tutte le scuole primarie e gli asili del borgo tenessero degli incontri di classe sul tema «Credi nella scienza e stai lontano dagli xie jiao». Le scuole hanno avuto ordine di scattare fotografie e girare video delle riunioni e di inviarle alle autorità.
Il preside di uno degli asili ha affermato che dopo aver ricevuto le indicazioni le ha immediatamente applicate. Ha minacciato tutti gli insegnanti che se qualcuno di loro fosse stato sorpreso a seguire un credo religioso, l’asilo sarebbe stato chiuso. Inoltre, ha inviato alla chat della app WeChat specificata, per verifica, un video in cui gli alunni partecipano a una riunione di classe.
Video: L’insegnante ha guidato i piccoli alunni dell’asilo a gridare proclami antireligiosi: «Credi nella scienza e stai lontano dagli xie jiao; iniziando da piccoli, siamo i migliori»
Un insegnante dell’asilo si è lamentato: «I bambini si fidano pienamente degli insegnanti, per questo il governo fa in modo che li indottriniamo con queste idee. È chiaramente per far sì che i bambini rifiutino la fede fin da piccoli. Sono giovani e non capiscono le cose. Io non voglio farlo, ma non ho scelta: per adempiere agli obblighi imposti dal governo, devo seguire queste procedure».

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