L’Europa che vogliamo

Manifesto del movimento Nova Civilitas.
Gianfranco Amato e altri amici mi hanno mandato questo contributo, in vista delle Elezioni Europee. In questa povertà di riflessione, ben venga un contributo che ci invita a riflettere e a chiederci che cosa vogliamo per questa nostra Europa, le cui radici cristiane, invocate da S. Giovanni Paolo II, sono state nascoste da un progetto politico che le ha volutamente cancellate.
Autore:
MOVIMENTO NOVA CIVILITAS
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L’Europa che vogliamo riconosce la propria identità nelle radici cristiane che hanno largamente concorso a costruire la civiltà occidentale ed europea in particolare.

L’Europa che vogliamo è rispettosa della sovranità dei singoli stati membri, con particolare riguardo alla loro identità culturale, storica e religiosa.

L’Europa che vogliamo è cosciente dell’emergenza demografica che sta vivendo il Vecchio Continente, e intende affrontare con misure efficaci e concrete il problema della bassa natalità.

L’Europa che vogliamo respinge in maniera ferma e risoluta l’idea di rappresentare un’artificiosa costruzione istituzionale ridotta ad un mero apparato burocratico-finanziario.

L’Europa che vogliamo promuove e difende la piena e corretta applicazione di tutti i principi iscritti nel diritto naturale.

L’Europa che vogliamo difende e rinnova la dimensione pubblica della fede cristiana ed il diritto all’obiezione di coscienza rispetto a qualsiasi disposizione, normativa o provvedimento d’autorità che possa direttamente o indirettamente integrare una violazione della legge naturale.

L’Europa che vogliamo riafferma la preminenza della funzione della famiglia naturale, fondata sul matrimonio tra un uomo ed una donna, quale soggetto fondamentale e insostituibile per la vita della società.

L’Europa che vogliamo riafferma la preminenza del valore sacro ed intangibile della vita di ogni essere umano, specialmente se debole, innocente, indifeso e non ancora nato, dal suo concepimento fino alla morte naturale, nella piena consapevolezza che sul riconoscimento di tale diritto si fonda l’umana convivenza e la stessa comunità politica.

L’Europa che vogliamo riconosce, promuove e valorizza una piena ed un’autentica libertà educativa, con particolare attenzione all’esperienza delle scuole parentali, in piena attuazione del principio sancito dall’art.26, terzo comma, della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

L’Europa che vogliamo riconosce, promuove e valorizza il principio di sussidiarietà, declinato in tutti gli ambiti in cui la sua applicazione risponda a giustizia morale cristiana, specialmente in campo sociale, economico, ed istituzionale.

L’Europa che vogliamo si oppone ad ogni forma di colonizzazione ideologica proveniente da altre culture e rifiuta di essere, a sua volta, strumento di tale forma di colonizzazione nei confronti degli stati membri.

L’Europa che vogliamo respinge in maniera ferma e risoluta ogni forma di annichilimento della dignità umana attraverso un uso distorto delle conoscenze scientifiche e dei progressi tecnologici, come nel caso del cosiddetto “utero in affitto”, della clonazione di cellule, dell’utilizzo di feti abortiti, o di qualunque altra forma di manipolazione genetica.

L’Europa che vogliamo si oppone ad ogni forma di destrutturazione della persona umana, a cominciare dalla esiziale e nefasta ideologia gender.

L’Europa che vogliamo è un’Europa finalmente libera dalla burocrazia asfissiante e dall’avidità plutocratica, libera dalle pressioni dei poteri forti e delle consorterie massoniche, libera dalla ferrea logica del positivismo giuridico, libera dalle indebite influenze delle lobby multinazionali, libera dalla perniciosa ideologia del politically correct, libera da ogni forma di risentimento anticristiano, libera dalla prospettiva del multiculturalismo scriteriato, del “neutralismo valoriale” e del laicismo anticlericale che pretendono un’Europa senza identità e senza Dio.

Roma, li 29 aprile 2019

MOVIMENTO NOVA CIVILITAS