Auguri di un Santo Natale 2018

Curatore:
Leonardi, Enrico
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Quando a Natale professiamo la fede per dire del mistero dell’incarnazione, dice Papa Francesco, ricordiamo che è “questo il momento che tutto cambia, tutto, dalla radice. [...] Dio si abbassa, Dio entra nella storia e lo fa con il suo stile originale: una sorpresa”. Da questo momento niente è più uguale a prima, ogni persona assume la dignità di figlio di Dio, nessuno è più sacrificabile, nessuno è più inutile. Il nuovo personalismo cristiano - che oggi perdendo Dio stiamo perdendo - ha trasformato la nostra società dando senso ad ogni vita. Il Natale è un momento per ricordarcelo. Paolo VI recentemente canonizzato diceva nel messaggio natalizio del 1964: «Voi siete tutti fratelli (Mt. 23, 8); cioè eguali, cioè solidali, cioè obbligati a riconoscere in ciascuno di voi riflessa l'immagine dello stesso Padre celeste, e a promuovere scambievolmente il raggiungimento dei medesimi destini: la pienezza umana e la figliolanza divina per la grazia, in questa vita, la beatitudine eterna nella vita futura”. Sottolineando i pericoli di allora che sono molto simili a quelli di oggi diceva: “Oggi la fratellanza s'impone; l'amicizia è il principio d'ogni moderna convivenza umana. Invece di vedere nel nostro simile l'estraneo, il rivale, l'antipatico, l'avversario, il nemico, dobbiamo abituarci a vedere l'uomo, che vuol dire un essere pari al nostro, degno di rispetto, di stima, di assistenza, di amore come a noi stessi”.
Anche il modo in cui Dio decide di incarnarsi ha importanza: "Il Natale di Gesù non offre rassicuranti tepori da caminetto, ma il brivido divino che scuote la storia. Natale è la rivincita dell’umiltà sull'arroganza, della semplicità sull'abbondanza, del silenzio sul baccano, della preghiera sul ‘mio tempo’, di Dio sul mio io" dice sempre Papa Francesco. Chiediamo allora come nella preghiera attribuita a san Francesco: “Oh! Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace: dove è odio, fa' ch'io porti amore, dove è offesa, ch'io porti il perdono, dove è discordia, ch'io porti la fede, dove è l'errore, ch'io porti la Verità, dove è la disperazione, ch'io porti la speranza. Dove è tristezza, ch'io porti la gioia, dove sono le tenebre, ch'io porti la luce”.
Un santo Natale!

Luca e Paolo Tanduo