Se al teologo chiedi ragioni...

... il bastone della misericordia chiede aiuto al magistrato. Alla faccia dei ponti da costruire!
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Sono per il quieto vivere. Ne ho già avuto abbastanza delle accuse gratuite di Beppino Englaro e delle sue denunce, finite nel nulla di fatto, per non accogliere l’invito di Lintner di togliere l’articolo che parla delle sue posizioni dal sito di CulturaCattolica.it.
Spero quindi che sarà soddisfatto, dopo avermi incusso paura e terrore per la minaccia di denunce all’autorità giudiziaria.
Ho sentito sulle spalle il bastone nodoso della misericordia, ho ravvisato la necessità impellente di costruire ponti, e così alla seconda intimazione ho tolto dal sito l’articolo incriminato.
Non posso però tacere rispetto alla risposta che abbiamo prontamente dato al “teologo”, con cui abbiamo evidenziato le ragioni della nostra posizione di dissenso rispetto a quanto da lui scritto. Soprattutto però non possiamo nascondere le lucide affermazioni di quel vero grande teologo, Cornelio Fabro, a proposito di teologia e pornoteologia.
Ci muove l’amore alla verità e alla Chiesa, nella sua bimillenaria tradizione.

Egr. dott. Lintner,
Le parole nella lingua italiana, e non solo, hanno un preciso significato. Gliene offro alcuni tratti da vari dizionari online del termine “calunnia”:

Menzogna denigratoria; falsa accusa, anche come reato perseguito dalla legge: essere travolto dalle c.
calùnnia s. f. [dal lat. calumnia]. – Diceria, imputazione o denuncia, coscientemente falsa, con cui si attribuisce a una persona una colpa, un reato o comunque un fatto che ne offenda la reputazione: inventare, spargere, diffondere calunnie sul conto di qualcuno; riferire una c.; difendersi da una c.; querela, denuncia per c.; inventore, e letter. artefice, fabbro di calunnie; La c. è un venticello ... (C. Sterbini, nel libretto del Barbiere di Siviglia musicato da G. Rossini). Con senso attenuato, anche scherz., di fatti non veri in genere (o che si vogliono far credere tali): è una c.; son tutte calunnie.

1 Accusa consapevolmente falsa contro qualcuno per infamarlo o comunque recargli danno: dire, spargere, diffondere, fabbricare calunnie contro qualcuno, sul conto di qualcuno; sventare una c.

2 Maldicenza, insinuazione, pettegolezzo, chiacchiera: io non bevo affatto, sono tutte calunnie!

3DIR Denuncia o querela presso l'autorità giudiziaria o di polizia mediante la quale si incolpa qualcuno di un reato, pur sapendolo innocente. || Simulazione delle tracce di un reato a carico di un innocente


Questa premessa era necessaria per intendersi sul significato della parola. Ho riletto il mio scritto, che è una critica ruvida e virile alla sua intervista, ma che non contiene nulla di calunnioso. Nell’ambito della parresia cristiana e con spirito di dialogo le chiedo cosa intende lei per calunnia, visto che sostanzialmente le ho attribuito queste precise posizione teologiche:

«una nuova visione del matrimonio e del superamento della dottrina tradizionale sui fini del matrimonio»: matrimonio comunione di vita e d’amore (oltre il “contratto” che stava alla base del CIC 2017) che attribuisce all’amore coniugale una dignità propria che supera lo scopo generativo.


Posizioni che sono un ribaltamento della dottrina cristiana sul matrimonio, ribaltamento che il Venerabile padre Cornelio Fabro definì porno-teologia.
Naturalmente, ho riportato il suo pensiero come spiegato nell’articolo di Vatican insider: non essendo virgolettato è la giornalista che le attribuisce “all’amore coniugale una dignità propria che supera lo scopo generativo”. È veramente la sua posizione, oppure Maria Teresa Pontara Pederiva ha travisato il suo pensiero?
Se è veramente quello che pensa, sappia che confermo quanto scritto: “Eccolo, il veleno è la nuova visione del matrimonio che ha provocato danni enormi, una vera e propria breccia per la mentalità contraccettiva ed abortiva: dare all’amore coniugale una dignità propria che supera lo scopo generativo”.
Se, invece, la Pederiva avesse travisato, sono pronto non solo a togliere l’articolo, ma pure a scriverne uno in atto di riparazione del precedente e aggiungo che lo scriverei ben volentieri!

Cordiali saluti
Andrea Mondinelli

Cornelio Fabro: pornoteologia