Quel pomeriggio sempre Azzurro

Don Massimo Borsani, parroco di Borgomaro ha voluto celebrare gli 80 anni di Adriano Celentano facendo risuonare le note di Azzurro. Chi c'era dice che tutti han cantato.
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Notizia riportata dal Secolo XIX e La Stampa: Il parroco di Borgomaro (Imperia), don Massimo Borsani, 37 anni, ha voluto celebrare gli 80 anni di Adriano Celentano, al termine della messa dell'Epifania, a Messa terminata, prima di congedare i fedeli, ha fatto risuonare le note di 'Azzurro', tutti hanno cantato in coro, qualcuno ha filmato, poi il video postato su Facebook ha ricevuto critiche e quindi lo hanno cancellato. Si dice poi che il parroco, forse capendo che la cosa gli era sfuggita di mano, (maledetti social network) abbia chiamato il Vescovo della sua diocesi che da buon padre dicono gli abbia detto: "E' stata una candida imprudenza".
Io ci credo alla “candida imprudenza”, credo che il povero sacerdote abbia fatto questo omaggio in stile karaoke al molleggiato, chissà, forse per dimostrare ai suoi parrocchiani che si può cantare "tutti insieme" ed è bello, oppure per risvegliare nei suoi parrocchiani quella nostalgia nei confronti dell’oratorio di una volta, dove si andava a cercare un “prete per chiacchierar”, un oratorio magari meno attrezzato, con il campetto di calcio con le righe storte e senza erba sintetica, ma dove potevi trovare un adulto con cui metterti alla prova. Forse il sacerdote ha pensato che se il Vangelo non suscita più quel desiderio di vivere il cristianesimo, poteva riuscirci una canzone.
A volte mi sembra che i nostri sacerdoti le provino tutte per attirare a sé i fedeli e finiscano per scordarsi che un cristianesimo testimoniato e vissuto intensamente è di gran lunga molto più affascinante, perché da risposte alle domande grandi della vita. Provateci, ve ne prego.