Il potere contro l'uomo

Padre Giorgio Maria Carbone, teologo moralista, e Riccardo Cascioli, la Nuova Bussola Quotidiana, sono stati i protagonisti di un interessante incontro - svoltosi venerdì 23 agosto al Meeting di Rimini - intitolato “Contro l’uomo”, che intercettava al meglio il tema dell’anno 2013: Emergenza uomo
Autore:
Costa, Luca
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Introduce Carbone:
“Contraccezione e aborto sono moralmente inaccettabili. La contraccezione perché impedisce la funzione riproduttiva dell’atto sessuale, l’aborto volontario procurato perché costituisce una lesione palese del principio d’uguaglianza”.
Sembra un’affermazione scontata, dovrebbe essere un’evidenza lampante. Eppure non lo è, anzi, sul tema si incrociano quotidianamente le spade in tutto il mondo, tant’è che oggi nascere non è più un diritto.
Ma dove è sorta, e perché si è diffusa così inesorabilmente, l’ideologia abortista? E perché il potere, ad ogni latitudine, la descrive come vettore di progresso, diritti civili e momento fondamentale di autodeterminazione della donna?
In due brevi saggi - “Pillole che uccidono. Quello che nessuno ti dice sulla contraccezione” (di Puccetti, Carbone e Baldini) e “Evoluzioni demografiche” (di M. Schooyans), presentati al Meeting - si riporta a galla qualche interessante documento per cercare di tracciare una traiettoria storica sulle origini del dibattito.
Dopotutto, se c’è una Emergenza uomo, e se è in atto un attacco Contro l’uomo, deve esserci una direzione dalla quale l’attacco proviene, devono esserci dei mandanti guidati da una certa ideologia, da un progetto.
Prima questione: contraccezione.
In base agli studi raccolti nel saggio del Prof. Carbone, le pillole comunemente dette contraccettive, dalla Pincus alle pillole estroprogestiniche, in realtà sono tutte abortive. Esse, non potendo affatto evitare il concepimento, possono invece efficacemente impedire l’annidamento dell’embrione, decretandone la caduta e la morte.
Qual è la connessione tra ciò e (secondo punto) le evoluzioni demografiche? Cascioli ci aiuta nella lettura del testo di Schooyans.
Nel 1965, il presidente Lyndon B. Johnson (il successore del defunto, e cattolico, J.F. Kennedy, lo stesso Johnson che annullò l’ordine 11110 per restituire alla FED il monopolio della produzione di dollari, per la gioia della massoneria ma in barba alla costituzione americana e alla memoria dello stesso Kennedy, che aveva varato il provvedimento soli sei mesi prima) affermava: “5 dollari investiti nel controllo della popolazione valgono quanto 100 investiti nello sviluppo economico”.
Nel 1970 Nixon ordina uno studio “per la diminuzione della popolazione mondiale”.
Il 24 aprile 1974 Henry Kissinger pubblica il “National Security Study Memorandum 200”, sull’impatto della crescita della popolazione di certe nazioni sugli interessi strategici americani.
Cosa dice Kissinger?
In breve: nei paesi economicamente e militarmente al guinzaglio della politica estera americana, va diffusa la cultura dell’aborto e della contraccezione, per evitare che la popolazione cresca tanto da avere la forza di pretendere lo sfruttamento delle proprie risorse per i propri interessi.
Occorre allora imporre il “modello della famiglia ridotta”.
Per ottenere i risultati sperati, si consiglia di subordinare ogni tipo di aiuto economico umanitario (di provenienza ONU o U.S.A) all’impegno, da parte dei governi locali indicati nel memorandum, di sostenere programmi di familiarizzazione con la cultura della riduzione della popolazione.
Tuttavia, per mascherare lo scopo di tali politiche - scopo che se palesato causerebbe un netto rifiuto da parte dei “destinatari” - è necessario che aborto e contraccezione siano accettati in primis proprio dalla popolazione americana ed europea, “e questo si farà - afferma Kissinger - se tali pratiche saranno presentate come diritti civili, come conquista della donna, della sua facoltà di autodeterminazione, cioè come progresso. Ovviamente, tutto questo dovrà essere fatto in modo sottile, scegliendo una fine propaganda dei benefici dell’aborto, quali la libertà di scelta e lo sviluppo economico che può derivare dalla riduzione della popolazione”.
Nascono così pian piano i diritti sessuali.
Al Memorandum 200, si affianca il lavoro di Frederik Jaffe, (uomo di punta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità), che aiuta a capire come programmi di pianificazione delle nascite e campagne di promozione dei diritti alla salute riproduttiva, possano essere spacciati come conquiste di civiltà. Secondo la propaganda diffusa dalla cultura della morte, essi vengono presentati all’opinione pubblica come indispensabili sul piano civile, perché fare più figli equivale ad avere meno risorse per tutti.
Sul finire degli anni 60, Jaffe è Vicepresidente della Planned Parenthood, cui è affiliata anche l’italiana Unione dei Centri di Educazione Matrimoniale e Prematrimoniale. Cos’è Planned Parenthood? Il frutto del lavoro e del pensiero di Margaret Sanger, membro della Società Genetica Americana negli anni 20 e 30, ispiratrice ed ammiratrice delle politiche eugenetiche dei nazisti.
Il Memorandum di Jaffe (consultabile on line: http://sntjohnny.com/front), mostra una certa sinergia con i progetti del governo u.s.a: attaccare la famiglia, rimodellarla, ridefinirla. Ecco come:
- posticipare o evitare i matrimoni
- eliminare o ridurre le esenzioni fiscali per chi ha molti figli
- ridurre e depotenziare di tutele i periodi di maternità per le donne lavoratrici
- ridurre gli assegni familiari
- poche strutture sociali per la cura dei figli
- al contrario, scuola pubblica laicista in mano al governo, obbligatoria per molti anni
- limitare l’accesso alla sanità pubblica e all’edilizia pubblica
- promuovere l’omosessualità
- sostenere in qualsiasi modo la distribuzione di anticoncezionali senza ricetta medica, consultori a sostegno dell’aborto, sterilizzazione diffusa ed economica, se non gratuita, contraccezione, ecc.

Il progetto assume nuovi ingredienti alla Conferenza del Cairo del 1994, durante la quale si introduce l’ideologia del gender. La pretesa di prescindere dal dato biologico, di emancipare le future generazioni da ogni riferimento all’identità naturale dell’uomo. Abbiamo visto cos’è successo in Francia quest’anno.
Ecco lo scenario emerso durante l’incontro con il Prof. Carbone e Cascioli.
A dir poco inquietante.
Parafrasando Benedetto XVI - “l’attacco diretto al piano creativo di Dio”.
Il potere, telecomandato dal braccio secolare di Satana, la Massoneria, dopo aver spezzato i legami tra sessualità e procreazione, sbriciolato i diritti della famiglia naturale, attaccato il matrimonio, spezzato il diritto di nascere, mira a plasmare, come un maligno demiurgo, un nuovo cittadino, solo di fronte allo Stato.
Per poi farne un sol boccone.
La famiglia, come diceva Chesterton, l’ultima istituzione veramente anarchica della società, insieme alla Chiesa Cattolica è al centro dell’attacco del potere, diretto Contro l’Uomo.