Tu sei Pietro: Benedetto XVI Papa

"E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa." (Matteo 16,18)
Autore:
Gulisano, Paolo
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Credevamo che il vuoto lasciato da Giovanni Paolo II fosse incolmabile, ma ecco che lo Spirito Santo ha donato alla Chiesa, popolo di Dio, un nuovo grande pastore: Joseph Ratzinger, che ha preso il nome di Benedetto XVI. Nato in Baviera, terra dal cattolicesimo profondo, intenso, terra celtica poi germanizzata, evangelizzata nell'alto Medioevo da missionari celti, irlandesi e britanni, il futuro pontefice venne al mondo il 16 aprile 1927. Visse gli anni della giovinezza in una Germania stregata dalla follia nazista, dove solo il cattolicesimo, con i suoi grandi pastori e il suo popolo fedele, seppero conservare la ragione. Fu a Monaco di Baviera che si sviluppò un movimento giovanile di opposizione al nazismo, chiamato La Rosa Bianca. Ratzinger entrò giovane in seminario, divenendo poi sacerdote e grande teologo, segnalandosi poco più che trentenne come consulente di teologia al Concilio Vaticano Secondo (1962-65). Dopo avere insegnato teologia ed essere stato arcivescovo di Monaco, poi cardinale dal 1977, Ratzinger venne nominato da Giovanni Paolo II alla guida della Congregazione per la Dottrina della Fede nel 1981. Oggi, alla morte del suo predecessore, era senza dubbio la figura più autorevole del sacro Collegio, e la sua elezione, rapidissima, è segno di una Chiesa unita, concorde, priva delle "correnti" tratteggiate dalla stampa alla vigilia del Conclave. I cardinali non hanno guardato evidentemente all'età: Benedetto XVI è il più anziano cardinale ad essere nominato Papa dopo Clemente XII, anche lui 78enne quando diventò Pontefice nel 1730. E' il primo tedesco a salire al Soglio pontificio da Vittorio II (1055-1057). Il nome che ha scelto, Benedetto, è un programma esplicito: San Benedetto è il patrono d'Europa, fu il grande evangelizzatore di un mondo barbaro, dove l'Impero Romano stava per crollare sotto il peso delle proprie nequizie. Occorre dunque ripartire come fece Benedetto, e tornare ad annunciare Cristo ad un mondo folle. Papa Ratzinger ci guiderà nei prossimi anni in questa missione. ''Nel mio animo - ha detto papa Benedetto XVI, all'inizio del suo primo messaggio - convivono in queste ore due sentimenti contrastanti. Da una parte, un senso di inadeguatezza e di umano turbamento per la responsabilità che ieri mi è stata affidata, quale Successore dell'apostolo Pietro in questa Sede di Roma, nei confronti della Chiesa universale. Dall'altra parte, sento viva in me una profonda gratitudine a Dio, che non abbandona il suo gregge, ma lo conduce attraverso i tempi sotto la guida di coloro che Egli stesso ha eletto vicari del suo Figlio e ha costituito pastori." Giovanni Paolo II ha lasciato al suo successore una Chiesa più coraggiosa, più libera, più giovane. Una Chiesa che, secondo il suo insegnamento ed esempio, guarda con serenità al passato e non ha paura del futuro. Benedetto XVI, ne sono sicuro, lavorerà affinché l'Europa torni a respirare con due polmoni: quello dell'ovest e quello dell'est, aiutando allo stesso tempo la giovane Chiesa del Terzo Mondo a crescere, a svilupparsi. La Chiesa ha ancora bisogno di una grande Europa, che torni alla Fede. Il nuovo Papa, a dispetto di critici e detrattori, non sarà statico o conservatore, non giocherà mai sulla difensiva, non si baserà solo sulla dottrina e sulla sua applicazione, ma sarà missionario vivace come Giovanni Paolo II.. Vedrete, vi sorprenderà...