Così parlò... Calipari: La “vita umana” non s’incontra per strada…

Del resto, non è superfluo ricordare che quello di “vita umana” è solo un concetto teorico, un’astrazione induttiva, che spesso utilizziamo per brevità linguistica nello sviluppo di un ragionamento. Nella realtà, invece, essa non esiste, non si incontra per la strada o in una corsia d’ospedale.
Autore:
Andrea Mondinelli
Fonte:
CulturaCattolica.it
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A leggere certi difensori d’ufficio del messaggio di Francesco sul “fine vita”, non si sa se piangere o sbellicarsi dalle risate.
Seguiamo la seconda via, confidando nel detto “Castigat ridendo mores”.
Maurizio Calipari, teologo esperto in bioetica e Assistente Ecclesiastico della Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici (FIAMC), per difendere lo sbalorditivo messaggio papale, scrive una riflessione pubblicata dalla SIR (QUI) in cui spiega e mette in bella evidenza che:

Del resto, non è superfluo ricordare che quello di “vita umana” è solo un concetto teorico, un’astrazione induttiva, che spesso utilizziamo per brevità linguistica nello sviluppo di un ragionamento. Nella realtà, invece, essa non esiste, non si incontra per la strada o in una corsia d’ospedale.


Accipicchia, che scoperta sensazionale! La “vita umana” non s’incontra per strada… Comunque, adesso è chiaro perché nessuno si è filato l’Evangelium vitae. Leggete un po’ il sottotitolo dell’enciclica:

Ioannes Paulus PP. II
Evangelium vitae
ai vescovi ai presbiteri e ai diaconi
ai religiosi e alle religiose
ai fedeli laici e a tutte le persone di buona volontà
sul valore e l’inviolabilità della vita umana.


Come si fa a dare retta ad un’enciclica che parla di qualcosa che non esiste! Questo è il livello dei professori bioeticisti cattolici…

MISERERE NOBIS, DOMINE

Andrea Mondinelli