26 settembre 2004: Settimana di sangue in Venezuela

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Caracas, 24 Settembre 2004

Bagno di sangue, questa settimana, in Venezuela!
Alla frontiera, colombo venezuelana, gli attacchi della guerriglia FARC, hanno lasciato oltre 10 cadaveri, fra cui diversi militari venezuelani, incaricati di scortare una missione esplorativa della petroliera statale. Le vittime, apparentemente, sono state attaccate e massacrate, mentre, a bordo di una imbarcazione, accompagnavano un ingegnere, esperto in ricerche petrolifere. Nelle vicinanze, altre vittime, forse assassinate dallo stesso gruppo guerrigliero, sono state in seguito rinvenute, ma, in questo caso, si trattava di contadini locali, probabilmente trucidati durante il raid.

Il fatto, è veramente preoccupante, soprattutto perché la pattuglia di militari opera in un'area particolarmente pericolosa, data la presenza, ripetutamente segnalata, del gruppo guerrigliero, e si muove priva di qualsiasi forma di copertura, aerea e artigliata, prevista in detti casi, facendo supporre che esiste un previo accordo con i terroristi, accordo successivamente rotto, per ragioni ancora sconosciute.

Ulteriore spargimento di sangue anche nelle carceri venezuelane, si suppone, per dare il benvenuto al nuovo Ministro degli Interni, Jessy Chacon, nominato da Hugo Chavez. In effetti, lo stesso, poche ore dopo la nomina a Ministro degli Interni, e incaricato della situazione penitenziaria della Nazione, aveva promesso un controllo del sistema carcerario venezuelano, valutato uno dei peggiori del mondo. Come tutta risposta al Ministro, considerato uno dei pupilli del Presidente, e leader rivoluzionario, in varie carceri sono scoppiati forti disordini, lasciando sul terreno oltre 15 morti. Ciò che fa proprio rabbrividire è la violenza delle aggressioni. Alla pari di un qualunque quartiere di Baghdad, in una delle carceri, sono stati trovati ben tre cadaveri decapitati, ed altri, totalmente squartati con coltellacci fabbricati dagli stessi reclusi. E, se ciò non bastasse, nelle successive perquisizioni, sono apparse armi da fuoco e granate usate durante la rissa.

Non è certamente una novità che tra le prime promesse di Chavez, all'insediarsi nel governo, vi era quella di creare delle condizioni di sicurezza nei confini della Nazione, riferendosi evidentemente ai sempiterni problemi del Venezuela con la guerriglia colombiana, tanto FARC come ELN. Quello che veramente stupisce gli osservatori, sono gli eccellenti rapporti della rivoluzione bolivariana con la guerriglia, poi ribattezzata, mondialmente, terrorista. Alcuni si chiedono se la stretta dipendenza di Chavez con le compagnie petrolifere mondiali, come la SHELL, TEXACO, CHEVRON eccetera, compagnie che, per inciso, finanziano il governo rivoluzionario chavista, abbia potuto creare dissapori e questo sarebbe solo un avviso.

Settimana difficile, in verità, e se sommiamo i caduti con i cittadini che settimanalmente sono massacrati dalla delinquenza comune, possiamo affermare, senza alcun dubbio, che è stata una vera e propria settimana di sangue.