Il Parlamento Europeo in difesa dei cristiani perseguitati

Clamoroso risultato conseguito dall’on. Mario Mauro
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Giovedì 15 novembre scorso il Parlamento europeo a Strasburgo ha approvato una risoluzione proposta dal Vice Presidente Mario Mauro «su gravi episodi che mettono a repentaglio l’esistenza delle comunità cristiane e di altre comunità religiose» in diversi Paesi del mondo.
Da almeno 10 anni al Parlamento europeo non è stata presentata, e tanto meno approvata, una risoluzione così esplicita e ferma.
Per confermare questo giudizio nulla di meglio che riportare alcuni passi della risoluzione, con l’avvertenza che il soggetto è sempre il Parlamento europeo:

dichiarandosi vivamente preoccupato, in tale contesto, per il moltiplicarsi di episodi di intolleranza e repressione nei confronti delle comunità cristiane, in particolare in alcuni paesi dell’Africa, dell’Asia e del Medio Oriente,

- dopo aver citato numerosi tragici fatti accaduti -

sottolineando la gravità della situazione per quanto concerne la libertà religiosa nella Repubblica popolare cinese, dove le autorità continuano a reprimere qualsiasi manifestazione religiosa, soprattutto nei confronti della chiesa cattolica, molti dei cui fedeli e vescovi sono detenuti da anni e in alcuni casi sono morti in carcere,

condanna risolutamente tutti gli atti di violenza contro comunità cristiane, ovunque essi si verifichino, ed esorta i governi interessati a tradurre in giudizio gli autori di tali reati;

chiede alla Commissione e al Consiglio di prestare particolare attenzione alla situazione delle comunità religiose, ivi comprese le comunità cristiane, in quei paesi dove sono minacciate, nel momento dell’elaborazione ed implementazione di programmi di cooperazione ed aiuto allo sviluppo con quegli stessi paesi.

I passi riportati non richiedono alcun commento, se non sottolineare l’ultimo articolo citato, che vincola la politica estera e di cooperazione internazionale dell’UE ad includere tra i temi di trattativa i rispetto dei diritti umani anche delle Comunità cristiane.
Va detto che l’on. Mauro ha lavorato molto bene, assieme ad altri deputati del PPE, tra gli altri l’on. Daul, Presidente del PPE, e l’on. Tajani, tanto che hanno aderito quasi tutti i gruppi politici; lo testimonia il fatto che la risoluzione è stata sottoscritta anche da questi Deputati italiani: gli Onorevoli Pasqualina Napoletano, Marco Cappato, Cristiana Muscardini, Mario Borghezio, Vittorio Agnoletto e Giusto Catania.
L’adesione di quasi tutti i Gruppi è dimostrata dall’esito del voto, espresso in rappresentanza dei vari Partiti.
Questa pagina molto importante e significativa della vita politica europea, ha avuto due “nei”:

Al momento della votazione erano presenti 60 Parlamentari su 795! Risultato della votazione 57 a favore, 2 contrari e 1 astenuto.

Il comportamento della on. Hélène FLAUTRE, del Gruppo Verde/Alleanza libera europea, la quale ha dichiarato la proposta di risoluzione inaccettabile perché non condanna anche le violenze sui Mussulmani e perché rischia di mettere ancor più in pericolo coloro che vuole difendere. Il Suo intervento è decisamente grave, non tanto perché dimostra di aver assunto una posizione preconcetta senza neppure aver letto la Proposta di Risoluzione, ma soprattutto perché è la Presidente della Sotto - commissione per i diritti umani.

Non si può avere tutto nella vita; pazienza, per oggi va bene così.