L'«evidenza» dell'odio

Il potere ha paura e minaccia ritorsioni contro chi si interroga sulla vicenda di Alfie e sui retroscena che ne indicano la proterva tragicità nell'accanimento dei giudici per la morte. Non ci fate paura, amiamo la verità più di ogni altra cosa, e sito disposti a difendere ogni vita innocente. Amiamo l'insegnamento di s. Giovanni Paolo II: «We Will stand up...»
Autore:
Andrea Mondinelli
Fonte:
CulturaCattolica.it
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I genitori di Alfie Evans hanno presentato un altro ricorso d’urgenza contro la decisione di ieri del giudice Hayden di vietare il trasporto di Alfie in un altro ospedale
ore 16.48: L’avvocato Diamond dice che Alfie è “tenuto prigioniero” in ospedale “quando c’è una possibilità di cure alternativa e fantastica”. Ha poi proseguito: “C’è una probabilità per Alfie di avere qualche piacere nella vita. Questo va oltre quello che possiamo conoscere”.
Lady Justice King ha risposto: “Non c’è alcuna evidenza”. “L’evidenza è che probabilmente non ha dolore, ma che tragicamente tutto ciò che gli permetterebbe di apprezzare qualcosa della vita, o anche la semplice carezza di sua madre, è stato distrutto irrevocabilmente”. Citato da La Nuova Bussola Quotidiana


Attenzione alla risposta di questa scriteriata giudice, Lady Justice King, alla richiesta dell’avvocato di Alfie, che affermava “c’è una probabilità per Alfie di avere qualche piacere nella vita. Questo va oltre quello che possiamo conoscere”:

“L’evidenza è che probabilmente non ha dolore, ma che tragicamente tutto ciò che gli permetterebbe di apprezzare qualcosa della vita, o anche la semplice carezza di sua madre, è stato distrutto irrevocabilmente”.

Decidono lor signori se una persona può apprezzare qualcosa della vita. A questa sciagurata signora rispondo con le parole di un suo grande concittadino Gilbert Keith Chesterton:

Permettetemi di far loro osservare che ancora una volta hanno idee confuse. La malattia o salute di un tisico può essere una cosa chiara e calcolabile. La felicità o infelicità di un tisico è tutt’altra cosa, e non è calcolabile affatto. Keats morì giovane; ma godette in un minuto più di un eugenista in un mese [Eugenetica ed altri malanni].


Parafrasando Chesterton, in un minuto abbracciato a sua mamma Alfie ha goduto di più di Lady Justice King in gran parte della sua vita. È forse per questo lo vogliono morto prima del previsto…

Andrea Mondinelli