San Pietro in Tv

Giulio Base, l'attore conosciuto per aver lavorato in "Valeria Medico legale" "La lingua del santo" "lui e lei" "Maria Goretti", sul suo sito internet si descrive così:

Sono nato a Torino il 6 dicembre 1964. Vivo a Roma. Laureato in Storia del Cinema presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università "La Sapienza" di Roma. Studi in corso all''Institutum Patristicum Augustinianum' di Roma (Città del Vaticano) per il conseguimento della seconda laurea in Teologia. Ho girato mezzo mondo. Lavoro nello 'show-biz', mi ritengo un pensatore libero (non un libertino!)
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Diciamo che non si tratta di un attore cresciuto a pane e gossip, di quelli che la premiata ditta Costanzo/De Filippi, crea o distrugge, ha interpretato e girato film che possono piacere o meno, ma si tratta di un professionista, che ha voce in capitolo.
Eppure, oggi ho assistito ad una scena incredibile, Giulio Base ospite della trasmissione di Costanzo “Tutte le mattine”, in qualità di regista presentava la fiction che andrà in onda su RaiUno, “SAN PIETRO” che racconta uno degli eventi chiave dell’epopea dell’Antichità: la diffusione del cristianesimo, tra gli interpreti Omar Sharif, Daniele Pecci, Flavio Insinna, Claudia Koll, Lina Sastri, Philippe Leroy, Sidney Rome.
Parlava del suo lavoro e in particolare dell’attore protagonista, Omar Sharif, con un entusiasmo ed una commozione che da soli avrebbero meritato attenzione, ma quando si è messo a parlare di come Omar Sharif si sia immedesimato nella parte di Pietro, colui che aveva tradito Gesù, perché in gioventù anche lui per amore di una ragazza mussulmana aveva rinnegato la sua fede e suo padre aveva avuto un infarto probabilmente dovuto al dispiacere, il conduttore ha iniziato ad agitarsi sulla sedia a interromperlo con battute e sorrisi ironici, quando poi Giulio Base ha parlato della santità come di una condizione non inarrivabile, ma cui aspirare, il conduttore lo ha letteralmente sbertucciato, ridicolizzato, ritenendo il suo entusiasmo eccessivo.
Se si fosse messo a raccontare storie tragiche di incomprensioni familiari avrebbe ricevuto da tutti i presenti stima e comprensione, ma le notizie “fuori dal coro” non vanno date.
Giulio Base ha continuato dicendo che molte persone sono sante, probabilmente anche quelle incontrate da Costanzo nelle sue trasmissioni ma spesso quando s’incontra sono un esempio di santità non le riconosciamo, fine della promozione del film.
Si è passati a parlare di alcolismo e di storie tragiche, il professor Morelli ha ripreso a dire che i ricordi vanno cancellati, che bisogna vivere il presente e non lasciarci determinare dal passato.
Possibile che la televisione sappia solo dare cattive notizie, sguazzare nel gossip e nelle vicende personali?
Quando si alza il tiro, quando un dito indica la luna tutti puntano la telecamera sul dito?