Ore 20, lezione di sgomento

Una televisione più attenta ai bambini, non è la fine del mondo, anzi, è l'inizio di un mondo più consapevole ed attento al futuro.
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CulturaCattolica.it ©
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I telegiornali danno a tutte le ore le stesse notizie, con dovizia di particolari e di immagini.

Così accade che i bambini seduti a tavola per la cena, (il televisore in cucina è una pessima abitudine, ma quasi tutti ce l'hanno) tra una forchettata e l'altra vedano le immagini delle terroriste uccise dal gas a Mosca, dei corpi crivellati di colpi in qualche agguato mafioso, degli autobus fatti saltare in aria da qualche kamikaze.

Capita che tra il primo e il secondo, debbano sentirsi raccontare i particolari dell'omicidio commesso da una madre depressa, del padre che ha massacrato la propria famiglia.

Altro che attenti all'alimentazione, oltre alla genuinità di quello che va nello stomaco, dovremmo stare attenti a quello che passa nella mente e nel cuore dei nostri bambini.

Spegnere il televisore potrebbe essere una soluzione, ma anche chiedere che i direttori dei telegiornali tengano conto della fascia oraria in cui trasmettono.

Non sarebbe la fine del mondo, anzi, l'inizio di un mondo più consapevole ed attento al proprio futuro.

L'utente informato che le notizie più dettagliate sono fornite nelle edizioni della tarda sera, sarebbe educato a capire che l'informazione non viene prima di tutto, ma dopo la sensibilità dei nostri bambini a cui tutti diciamo di tenere molto.