Non siamo fenicotteri

Sabato 26 maggio. Ore 20.24 circa. Accendo la televisione, Tg1.

C’è un servizio sui fenicotteri. Esclamo, in tono ironico: ”Che strano, il solito servizio sugli animali allo zoo…”
Autore:
Magni, Francesco
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Poi ecco che una voce dice: ”Carlos e Fernando sono una coppia omosessuale di fenicotteri. Vanno d’amore e d’accordo. Il loro istinto parentale è molto forte. Per soddisfarlo cacciano gli altri uccelli dai nidi per covare le uova, purtroppo, senza successo e questo provoca la frustrazione di entrambi. I responsabili della protezione dell’ambiente britannici decidono di intervenire, mettendo a disposizione dei due un pulcino di fenicottero. Carlos e Fernando diventano felicemente papà. Ci si domanda: potranno i pennuti genitori, entrambi maschi supplire al ruolo materno? E ancora: come fa la natura ad essere contro natura? Tant’è. Questa signora di Bristol taglia corto e risponde sorridente: ”Se tutti e tre sono felici e contenti come sembrano, non vedo davvero alcun problema.”
(fonte www.raiclik.it, Tg1 delle 20.00, sabato 26 maggio).

Agghiacciato da quanto appena ascoltato, mi domando se, una notizia come questa, (generalizzando, i ”sentimenti” di due fenicotteri) meriti di essere messa nel principale telegiornale, per di più nell’orario di maggior audience. E quindi mi domando: con quale criterio questa notizia è stata selezionata per essere messa in onda tra le centinaia di altre notizie possibili? Di solito, negli ultimi minuti del telegiornale, rientrano notizie socio-culturali: uno spettacolo teatrale, la prima di un film, l’uscita di un nuovo libro, una mostra artistica… Non mi sembra che questa notizia rientri neppure nell’ambito ”scientifico”: come si fa, infatti, a stabilire i ”sentimenti” di due animali? E se anche così fosse, non mi sembra una notizia degna di nota. Due fenicotteri, in Gran Bretagna, vanno d’amore e d’accordo. Bene, contenti i due fenicotteri, contenti tutti.
Mi sembra, invece, che dietro un tale servizio, ci sia una precisa volontà politico-sociale-culturale: mettere in primo piano e far passare una certa concezione che faccia diventare ”naturale” ciò che, appunto, non lo è. Si è arrivati ad utilizzare degli ignari fenicotteri per legittimare alcune battaglie sociali e politiche. Oggi i fenicotteri. Chissà cosa ci propineranno la prossima volta…