Il senso della vita, dalla Rosa Bianca a Bonolis

Autore:
ZEGIO
Fonte:
www.spaziostudenti.it
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“Di che cosa si occupa la gente oggi? A loro tutto sembra importante, tranne l’unica cosa veramente importante: la domanda sul “senso della vita”! Che triste ironia!”
Christoph Probst

Fu mentre erano impegnati nella ricerca del senso della loro vita, intenti a seguire il compito che avevano intravisto, tra loro legati da una grande amicizia, che i giovani della “Rosa Bianca” cominciarono a pubblicare volantini che invitano alla resistenza, per svegliare il popolo che si stava sottomettendo al tiranno.

Una provocazione: oggi più che mai sembra che ci vogliano convincere che il senso della vita non esiste, tutto è relativo, soggettivo, non verificabile. Ultimamente qualcuno si è preso la briga di aiutarci a comprendere questo senso della vita. In seconda serata su Canale Cinque, una volta alla settimana, ce lo spiega Paolo Bonolis, che dice: “Ognuno di noi ha il suo senso della vita, perché ognuno di noi è unico e irripetibile. Solo che a volte ci propinano dei sensi della vita preconfezionati dalle ideologie o dalle religioni e perdiamo di vista chi siamo noi veramente. Per me il senso vero è coniugare le cose che mi stanno a cuore: i figli, la moglie, il lavoro, le amicizie… sette o otto valori da declinare in maniera parallela, perché se ne scegli solo uno perdi il gusto di avere ciò che hai e vivi nel timore di perderlo.”

Immancabili, scrosciano gli applausi.
Ma tu perplesso ti chiedi: davvero se un senso la vita ce l’ha, può essere differente per ciascuno? Se la verità esiste, può non essere una?
E poi: davvero basta coniugare le cose e i valori che ti stanno a cuore per rispondere con pienezza alla domanda che vi è in te?
E infine ricordi quel volto, quei volti. E tu che li hai fissati e seguiti. Come prima di te era accaduto ad altri due, a Giovanni e Andrea.
Quell’uomo disse loro: “Io sono la via, la verità, la vita.”
Erano le quattro del pomeriggio quando lo incontrarono e la loro vita non è stata più la stessa
; la storia del mondo, la mia storia, non è stata più la stessa.