Dimmi come baci. A norma di legge

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Dimmi come baci e ti dirò chi sei - era il titolo della puntata di Porta a Porta di giovedì 12 aprile.
Una scusa come un’altra per tirar tardi, la formula di Porta a Porta è oramai collaudata, un paio di esperti, un paio di belle donne, un paio di politici, qualche filmato fatto bene, un sondaggio se serve, e il piatto è servito.
Ieri sera in studio un’attrice che bacia “dal vero” i suoi partner sul set, un chirurgo estetico, Vladimiro Guadagno detto Luxuria e Elisabetta Gardini, Alba Parietti con le labbra dichiaratamente rifatte e un bacio dato a Vladimiro al suo attivo.

Tutti d’accordo sul dare al bacio un significato importante.
Alba Parietti, tuttologa, ieri sera diceva che il bacio è un atto ancora più intimo del rapporto sessuale, tutti concordi, ma allora perché ha baciato Vladimiro?
Vladimiro Guadagno detto Luxuria ha dato il suo primo bacio a un uomo, aveva sedici anni e da allora ne ha fatta di strada ed è diventato furbo.
Lasciati i panni da Drag Queen, gli eccessi esteriori e verbali con cui si presentava al Maurizio Costanzo show o agli spettacoli teatrali pieni di barzellette e doppisensi sul sesso, ora, si presenta con abiti lunghi, capelli spettinati, rossetto e trucco non troppo evidenti, un seno, immagino finto, non concede nulla agli eccessi esteriori e nemmeno a quelli verbali.
Anzi, non fa che dire, con mestizia, che sono gli altri, è l’Italia che non è ancora pronta a sentir parlare di adozioni per le coppie gay, che volete farci, ci vuole pazienza.
Ma vuoi mettere quelle coppie omosessuali che crescono i bambini sieropositivi altrimenti abbandonati negli istituti?
Certo, perché le coppie etero sono egoiste e quei bambini non li adottano, invece gli omosessuali… loro sì che sono generosi.
Elisabetta Gardini dice cose che dovrebbero essere ovvie, ma che invece sappiamo tutti che non lo sono “un bambino ha diritto a una madre e a un padre”, “il Vaticano non c’entra, è la costituzione che dice che la famiglia quella formata da un uomo e una donna”.
Niente.
Guadagno non si scompone, lascia cadere il discorso e ricomincia a tessere la tela, parla delle sofferenze di quegli uomini che hanno conquistato una esteriorità femminile, ma che non essendosi ancora fatti operare, hanno sulla carta di identità delle generalità maschili.
Certo, questo crea problemi e imbarazzi, la soluzione secondo Guadagno?
Concedere loro un documento dove si dichiari che quella persona con sesso maschile e aspetto femminile è una donna.
In fondo esteriormente sembrano delle donne, perché umiliarli con un documento che dichiari il sesso originale?
Bravo Guadagno, andato a scuola da Zapatero, che peraltro non nomina mai, così con un documento che dichiari le generalità femminili, due uomini si possono sposare, perché non farà testo l’appendice che hanno tra le gambe, ma quello che è scritto sui documenti, ed i figli adottati avranno una mamma e un papà con il “pisello”.
Ora, ditemi se questo è un agire buono per l’uomo, per il futuro di una società, per il futuro di un Paese.
Ditemi se questo atteggiamento non è fatto apposta per creare “confusione” nell’identificazione sessuale dei figli?
Poi tra qualche generazione saremmo qui a chiederci come mai, la situazione è sfuggita al nostro controllo, la gioventù è “sbalestrata”, confusa, come mai i giovani non sanno più chi sono, non hanno punti di riferimento, non hanno padri con cui entrare in un sano conflitto, insegnanti da contestare ma anche da stimare, perché si cresce anche misurandosi, contestando, criticando il modello educativo proposto, ma non si cresce pretendendo che qualsiasi modello diventi “a norma di legge”.