Bambini in TV

Fonte:
CulturaCattolica.it © 27.11.02
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Certe cose si capiscono meglio quando si diventa adulti.

Nella trasmissione Al posto tuo, trasmessa da rai due, nei giorni 25 e 26 novembre, un bambino di nome Marco, di circa dieci anni, cercava un fidanzato per la sua mamma.
O meglio, avendolo trovato, voleva convincere la mamma ad invitarlo ad una festa di compleanno.

La mamma, signora Itala, tre figli di cui Marco è il più piccolo, da sette anni felicemente separata (così diceva la conduttrice Alda D'Eusanio), secondo il figlio, trascorre troppo tempo in casa.
Pertanto, Marco ha chiesto l'intervento della televisione, per farle conoscere un suo amico, un negoziante che vende giocattoli, anche lui separato ed interessato a conoscere la signora.

Quello che mi ha stupita, non è stata l'esuberanza del bambino, ma il fatto che tutti gli adulti presenti in trasmissione sembrassero incapaci di farvi fronte.
Alla trasmissione era stata invitata la sorella, la zia, la nonna e tutti sembravano trattare Marco, non, come un ragazzino di dieci anni, un po' guascone, irrequieto, per nulla intimorito dalle telecamere, lo trattavano come un adulto, che parla di un mondo (quello degli adulti) che è convinto di conoscere.

Mi domando, chi permette che dei bambini vadano in una trasmissione, a trattare un tema così personale?
Certamente gli adulti presenti, erano concordi nel permettere a quel bambino di essere al centro di una trasmissione che portava alla conoscenza del pubblico, aspetti privati della loro vita, ma chi programma il palinsesto, chi vigila sulla messa in onda dei programmi, doveva pur farsi venire il sospetto che si stava "usando" un ragazzino, o no?

L'unica cosa sensata l'ha detta la mamma, quando ha tentato di spiegare al suo figliolo, che ci sono cose che i bambini non possono capire, l'ha detto timidamente, quasi a volersi scusare di frequentare una persona che non ha ancora presentato ai figli, in quanto i tempi le parevano prematuri.

A questa rivelazione, Marco s'è messo a fare i capricci, protestando perché voleva sapere a tutti costi di chi si trattava e quando è stato accontentato, ha fatto commenti poco lusinghieri sul signore in questione, senza che nessuno riuscisse a tappargli la bocca.

Una trasmissione così, andrebbe sostituita da un bel programma sulle gite da fare fuori porta, una trasmissione che aiuti gli adulti ad andare con i bambini a curiosare tra le bellezze del nostro paese.
Perché gli adulti devono re-imparare ad educare e i bambini devono imparare che esistono ancora, "cose da grandi" che capiranno crescendo.
Cose da grandi che si imparano seguendo, ascoltando, imitando un adulto, imparando dalle sue passioni.