Vescovi clandestini in Cina chiedono preghiere per i sacerdoti ufficiali

Dopo le ordinazioni illecite - ottenute con violenze e inganni - l'Associazione Patriottica sottomette i sacerdoti a sessioni politiche e lavaggi del cervello per distruggere la loro fedeltà al papa. Insieme ad AsiaNews aderiamo all'appello dei vescovi.
Fonte:
AsiaNews
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Roma (AsiaNews) 8 Maggio 2006 – I vescovi della Chiesa sotterranea chiedono a tutti i fedeli in Cina di pregare per i sacerdoti della Chiesa ufficiale, perchè siano fortificati nella loro fedeltà al papa. Le preghiere devono contrastare l'opera dell'Associazione Patriottica (AP) che, dopo le ordinazioni illecite dei giorni scorsi, sottopone i sacerdoti a sessioni politiche e lavaggio di cervello per tagliare il loro legame con Roma.

"In questo momento è necessario pregare per tutti i sacerdoti della Chiesa ufficiale" ha detto ad AsiaNews un vescovo sotterraneo del nord della Cina. "È anche un nostro dovere. Per questo io chiedo a tutti i cattolici cinesi, ufficiali e sotterranei, di pregare con questa intenzione: che si rafforzi nei sacerdoti la lealtà vero il papa".

Il 30 aprile e il 3 maggio l'AP ha obbligato candidati e vescovi a eseguire delle ordinazioni episcopali senza l'approvazione del Vaticano. L'AP è l'organizzazione legata al Partito comunista, che controlla la Chiesa ufficiale. Fra gli scopi del suo statuto vi è quello di creare una chiesa nazionale, separata dal papa. Secondo una dichiarazione vaticana del 4 maggio, le due ordinazioni a Kunming e a Wuhu erano state eseguite "sotto forti pressioni e minacce". Un vescovo della Chiesa ufficiale nella Cina centrale, ha confermato ad AsiaNews che i due candidati delle ordinazioni erano sotto pressione e che alcuni dei vescovi ordinandi sono stati ingannati, dicendo loro che vi era l'approvazione della Santa Sede. Inoltre, almeno uno dei due candidati è stato imposto dall'AP a tutta la diocesi.

Il vice-presidente dell'AP, il laico Antonio Liu Bainian, ha promesso che nei prossimi mesi farà eseguire almeno altre 20 ordinazioni illecite, spingendo la Chiesa cinese verso lo scisma. Per preparare tali ordinazioni, l'AP sta organizzando in tutte le diocesi ufficiali delle giornate di "ritiro" a cui obbliga tutti i sacerdoti a partecipare. Questi "ritiri" – afferma il vescovo ufficiale – sono in realtà delle conferenze politiche in cui Liu Bainian e i suoi segretari istruiscono sull'importanza di una Chiesa "autonoma" nella dottrina, nella giurisdizione, nell'amministrazione. "I nostri sacerdoti – egli continua - sono sottoposti a un'enorme pressione a cui non possono sfuggire".

I vescovi sotterranei sottolineano che "la Chiesa ufficiale è davanti a una sfida molto difficile. Le difficoltà con cui si scontrano oggi sono una vera e propria persecuzione, fatta di sofferenze e pressioni da parte di AP e del governo". Dato il momento critico, i vescovi sotterranei chiedono "che tutti i cattolici, uniti col papa, preghino per i sacerdoti della Chiesa ufficiale, perché venga dato loro forza e coraggio per custodire la loro fede".

Un altro vescovo clandestino del nord ha commentato: "Non ho mai smesso di pregare per la Chiesa ufficiale e per i sacerdoti, perché siano fedeli al papa. Nell'unità e nella preghiera potremo superare questa sfida".

AsiaNews aderisce alla richiesta di preghiera dei vescovi per la libertà religiosa in Cina. La proposta è che tutti i giorni, fino a Pentecoste, nelle Chiese di tutto il mondo, si preghi lo Spirito Santo e la Madonna con questa intenzione: che a vescovi e a sacerdoti sia data fortezza e coraggio di fronte alle persecuzioni, pressioni e minacce che cercano di distruggere l'unità dei fedeli cinesi con il papa.

Proponiamo a tutti i nostri lettori e ai fedeli - soprattutto i religiosi e le religiose di vita contemplativa – di aderirvi e diffonderla.

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