Studi su Science Fiction

"Critica pedagogica della fantascienza" di A. Scacco 2 - Consigli di lettura

Autore:
Leonardi, Enrico

Il titolo dell’opera di Scacco: “Critica pedagogica della fantascienza”, ne indica da un lato la natura di indagine seria, approfondita; dall’altro vuole sottolineare il taglio educativo che caratterizza i contributi. Infatti ad un certo punto l’Autore...

Morte della fantascienza?

Autore:
Bassani, Carlo Alberto

L’opinione di un appassionato di vecchia data

"Fantascienza umanistica" di Antonio Scacco

Autore:
Del Pizzo, Massimo

Chi conosce il panorama della cultura italiana contemporanea sa che Antonio Scacco è un intellettuale che, fin dagli Anni Settanta, è attivo nel campo di studi sulla letteratura di fantascienza; fondatore di riviste ("THX 1138", "Future Shock",...

Il disprezzo per la fantascienza delle élites culturali

Autore:
Scacco, Antonio

Penso che capiti a tutti di doversi disfare, per tirannia di spazio, delle vecchie annate di giornali e riviste. Un giorno, stavo dedicandomi a questo penoso compito, quand'ecco che il mio sguardo è andato a posarsi su un numero di "Il Corriere UNESCO",...

Fantascienza umanistica: 6 domande ad Antonio Scacco

Autore:
AA. VV.

Sintesi di due interviste rilasciate da Antonio Scacco (direttore della rivista "Future Shock", curatore dei siti http://www.futureshock-online.info e http://xoomer.virgilio.it/shiack/ e collaboratore di CulturaCattolica.it) e pubblicate dall’Agenzia...

Blade Runner: Talis pater

Autore:
Pagani, Pietro

Per leggere con occhi nuovi il film di R. Scott, Blade Runner

Fantascienza e pedagogia

Autore:
Scacco, Antonio

Una riflessione sugli aspetti educativi della Fantascienza

Fantascienza e terrorismo

Autore:
Scacco, Antonio

"In senso generale, tutta la fantascienza prepara la gioventù a vivere e sopravvivere in un mondo di perenne mutamento, insegnando che il mondo cambia. Più in particolare, la fantascienza sottolinea il bisogno di libertà di pensiero, e l'ansia della...

L'Eternauta

Autore:
Pagani, Pietro

Assenza di "relativismo", ovvero il mondo della speranza