Dottorato in diritto canonico

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Domanda



Chiarissimo Professore,
l’11 luglio scorso l’eminentissimo Presidente della CEI ha inviato ai direttori degli uffici diocesani per l’insegnamento di Religione una circolare in cui si dice che la licenza e perfino il dottorato in Diritto Canonico non sono da considerarsi titolo abilitante per l’insegnamento di religione a partire da questo settembre.
In essa si fa riferimento al punto 4.2.1 dell'intesa del 28 giugno 2012, ma in realta' al punto 1 dicendo «Baccalaureato e licenza in teologia nelle varie specializzazioni» si compie una drastica limitazione rispetto alla lettera a dell'invocato punto 4.2.1 che in invece prevede «Titolo accademico - Baccalaureato, licenza o dottorato- in teologia o nelle altre discipline ecclesiastiche conferito da una facoltà approvata dalla Santa Sede».
Una persona mi ha avvicinato confidandomi la sua posizione premesso questo Le domando, chi, avendo conseguito il dottorato in Diritto Canonico, con i relativi due anni propedeutici alla licenza di teologia, nel 2015 e avendo inoltre svolto discontinue supplenze da 4 anni e l'intero anno ultimo scorso 2016 -17 supplito per una maternità senza incarico annuale, ma rinnovata la supplenza di bimestre in bimestre da settembre a Giugno, possiede i titoli per continuare l'insegnamento?
Grato per la risposta la saluto cordialmente.


Risposta



Certamente!
Se il collega ha svolto almeno 180 giorni in un solo anno scolastico, certamente è in possesso del titolo di qualificazione professionale previsto dall’intesa del 2012.