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Sono amareggiata

Autore: Incampo, Nicola
Fonte: CulturaCattolica.it  E-mail: nicola.incampo@culturacattolica.it
giovedì 9 agosto 2012

Domanda

Buongiorno,
sono una laureanda in scienze religiose presso l'ISSR di *** con una laurea civile conseguita con il vecchio ordinamento ed Idr presso una scuola primaria a contratto annuale da 3 anni. Nelle risposte, che Lei ha dato ad altri insegnanti riguardo a questa posizione che ci accomuna, dice chiaramente che "La laurea breve non è titolo di abilitazione per insegnare IRC anche se questo titolo è unito ad una laurea civile". Secondo la sua risposta, ci sarebbe bisogno del +2 ovvero della laurea magistrale. Leggendo la Nuova Intesa, la laurea magistrale sarebbe richiesta solo dall'a.sc. 2017-2018. Se così non fosse, non capisco perché venga distinta a parte nei vari commi dei titoli richiesti. Allora questa tempistica a chi si riferisce se non a chi ha terminato i 3 anni di scienze religiose (che non corrispondono al vecchio baccalaureato)? Se lo Stato non riconosce la laurea breve, perché le Curie hanno sempre scritto e detto che era necessario "solo" questo titolo, dopo l'uscita di scena del magistero (a cui peraltro viene dato tempo fino all'a.a. 2013-2014?) Che senso ha avuto dirci una bugia ed illuderci? Chi ha iniziato con un sistema, non ha diritto a finire con quello come succede anche in altre situazioni di cambio di legge? Sono amareggiata.
Cordiali saluti.

Risposta

L’intesa del 2012 parla sempre di laurea magistrale non di laurea triennale.


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