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IRC >> Domande e Risposte
Ti pongo un quesito
Autore: Incampo, Nicola
Fonte: CulturaCattolica.it E-mail: nicola.incampo@culturacattolica.it
lunedì 2 luglio 2012 DomandaBuongiorno Nicola,ti pongo un quesito circa la disposizione delle ore di servizio: in un istituto comprensivo l’unità oraria (scuola primaria) è di 55 minuti, di conseguenza la specialista “avanza” 5 minuti di ora per unità oraria. Nell’arco delle 22 ore settimanali, così facendo, “avanza” 1 ora e 50, pari a due unità orarie di 55 minuti l’una, ogni settimana. Il dirigente, al fine di fare utilizzare il servizio di quell’ora e 50, può assegnarle un’altra classe? Di fatto farebbe 12 classi. Oppure può (o deve) utilizzare quell’ora e 50 per altre mansioni (compresenza, progetti, quant’altro)? Ci sono riferimenti normativi in merito? Attendo speranzosa, come sempre, un tuo autorevole responso, e intanto ti ringrazio per il tuo sempre attento sostegno!!! Buona giornata. RispostaPer prima cosa chiariamo che il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro ha fatto proprio le due circolari ministeriali che trattano il problema, cioè la riduzione dell’ora di lezioneLe circolari in questione sono la numero 243 del 22 settembre 1979 e la numero 192 del 3 luglio 1980. Naturalmente in questa norma si parla di riduzione dell’ora di lezione per motivi estranei alla didattica. Se invece la riduzione dell’ora di lezione è dovuta a motivi non didattici, sia gli insegnanti che gli alunni, sono obbligati a recuperarla. E questo ai sensi dell'articolo 21 della Legge numero 59 del 15.3.1997 e dell’articolo 4 del DPR numero 275 dell’8.3.1999. In conclusione: se la riduzione dell’ora di lezione è determinata da necessità estranee alla didattica, ad esempio per motivo di trasporto degli alunni, la normativa vigente non prevede nessun obbligo di recupero. (Cfr. Giudice del lavoro di Reggio Emilia del 2.10.2002). Questo significa che sicuramente non può assegnare un’altra classe.Follow @NicolaIncampo1 Archivio
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