Shahbaz Bhatti Uomo dell'anno 2011
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giovedì 7 aprile 2005

Domanda

IRC DPR 751/85 punto 4.6 – 4.6.1 – 4.6.2 Si chiede di conoscere, con notevole urgenza, se i servizi prestati negli aa. Ss. prima del 1990/91 possono essere ritenuti validi anche in assenza dei prescritti titoli culturali necessari per poter esercitare l’insegnamento della religione cattolica. Riscontriamo che nella regione Lazio, si è proceduto alla valutazione del servizio prestato prima dell’anno scolastico 1990/91 senza la necessaria qualificazione prevista dai punti indicati in oggetto. Si chiede inoltre di conoscere se il servizio prestato nella scuola dell’infanzia ed in quella elementare possa essere utilmente valutato anche per un settore formativo diverso (scuola secondaria di I° e II° grado) da quello richiesto per cui si concorre. Cordiali saluti.

Risposta



Il comma 3 dell’articolo 3 della Legge 186/03 recita testualmente: “I titoli di qualificazione professionale per partecipare ai concorsi sono quelli stabiliti al punto 4 dell’Intesa.
E al punto 4.6. dell’Intesa tra l’altro così leggiamo: “I titoli di qualificazione professionale indicati ai punti 4.3. e 4.4. sono richiesti a partire dall’anno scolastico 1990-91.
Quindi fino all’anno scolastico 1989/90 si poteva insegnare religione cattolica anche senza titolo di qualificazione professionale.
Ed è proprio per questo motivo che alla tabella di valutazione dei titoli – Allegato 5 del Bando di concorso – leggiamo: “Per ogni anno di servizio prestato nell’Irc nelle scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie,: punti 0,60 fino a un massimo di punti 15. Il servizio deve essere prestato, dopo il 1-9-1990, con il possesso del titolo di qualificazione previsto dal DPR 751/85”.
Questo significa che tutti gli anni di servizio espletati fino all’anno scolastico 1989/90, ai fin concorsuali, valgono sia in possesso del titolo che senza titolo. Relativamente al secondo quesito faccio notare che il comma numero 1 dell’articolo 5 della legge 186/03 così recita: “Il primo concorso per titoli ed esami, intendendo per titolo anche il servizio prestato nell’insegnamento della religione cattolica, che sarà bandito dopo la data di entrata in vigore della presente legge, è riservato agli insegnanti di religione cattolica che abbiano prestato continuativamente servizio per almeno quattro anni nel corso degli ultimi dieci anni e per un orario complessivamente non inferiore alla metà di quello d’obbligo anche in ordini e gradi scolastici diversi, e siano in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 3, commi 3 e 4.
Ed ecco perché al comma 1 dell’articolo 2 del Bando di concorso leggiamo: “Il servizio è utile anche se prestato in ordini e gradi scolastici diversi purché con il possesso dei titoli o in condizione personale prescritti”.
Questo significa che se il docente ha insegnato in quel tipo di scuola ed era in possesso del titolo di qualificazione professionale previsto dall’Intesa per quel tipo di scuola, quell’anno era valido ai fini concorsuali.
In conclusione: l’insegnante doveva far domanda per partecipare al concorso per quel tipo di scuola dove certificava il possesso del decreto di idoneità, ma poteva spendere tutti gli anni di servizio espletati in qualsiasi ordine e grado di scuola, purché espletati con il titolo di qualificazione professionale richiesto per quel tipo di scuola.


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