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Letteratura >> Fantasy >> Cronache di Thomas Covenant
Thomas Covenant: Il significato dell’incredulità - 12
Autore: Platania, sr. Marzia Curatore: Leonardi, Enrico
Fonte: CulturaCattolica.it
Il significato dell'incredulità
Se Thomas Covenant, ritrovatosi misteriosamente nella Landa, guarito dalla lebbra e con un anello di oro bianco che è nella Landa in grado di operare magie, si schierasse senza esitazioni dalla parte del bene, reso ancora più evidente dalla qualità propria della Landa di lasciar trasparire la salute e la sanità morale, il fantasy di Donaldson non meriterebbe più attenzione di un qualsiasi racconto di avventure; invece Thomas Covenant, dovendo trovarsi un soprannome altisonante per compiacere gli abitanti della Landa, si dà il titolo di "Incredulo". Egli rifiuta di credere alla realtà della Landa, e quindi di prendere posizione nella lotta che la travaglia. Rifiuta perché:
La Landa, e la guarigione che gli ha regalato, contraddice la legge della lebbra: "i nervi non si rigenerano", ciò che è perduto è perduto per sempre; pertanto se la lebbra è lebbra, la Landa è falsa. L'unica spiegazione è che sia un sogno, e pertanto, come nei sogni, si può solo andare avanti aspettando che finisca, senza perdere la consapevolezza che di un sogno si tratta. Sarebbe bello, infatti, se fosse reale. Ma reale non può essere, se è reale la lebbra.
Quindi Covenant rifiuta di calarsi nel ruolo di salvatore che la Landa gli richiede. L'incredulità di Covenant non è soltanto una difficoltà di adattamento. Essa nasce in realtà dall'esperienza della lebbra, non come malattia qualsiasi, ma come paradigma del male. Per porre in evidenza il nodo problematico profondo dell'incredulità del protagonista possiamo metterlo in paragone, come d'altra parte fa manifestamente l'autore stesso, con un altro personaggio introdotto nel secondo romanzo del ciclo, Hyle Troy. Anche lui proviene dal "nostro" mondo. È un uomo nato cieco e diventato esperto di strategia militare grazie alla sua capacità di ragionare astrattamente senza bisogno di vedere materialmente le situazioni. Durante un incendio, per sottrarsi alle fiamme si lascia cadere da una finestra ed invece di schiantarsi al suolo, si ritrova nella Landa. Atiaran, madre di Lena, la ragazza violentata da Covenant, voleva evocarlo perché salvasse la Landa, e durante questa evocazione clandestina qualche errore da lei commesso ha fatto sì che fosse Hyle Troy ad essere chiamato nella Landa, e che le fiamme che lo minacciavano ricadessero su di lei, uccidendola. Hyle Troy, a differenza di Covenant, non può credere che la Landa sia frutto della sua immaginazione, perché la sanargilla che ha guarito Covenant dalla lebbra, ha dato a lui la vista, che non aveva mai avuto. All'inizio non riusciva neppure a capire ciò che gli stava accadendo, perché la sua mente non sapeva come interpretare le informazioni che riceveva per la prima volta. Non c'era nella sua mente il materiale per costruire un tale sogno. Pertanto, egli è perfettamente convinto della realtà della Landa, è colmo di ammirazione e gratitudine per essa, per la guarigione ricevuta. Desiderando ricambiare quanto ricevuto, si è prontamente messo a suo servizio come militare esperto, ottenendo il comando dell'esercito. Egli non riesce a capire l'incredulità del protagonista e lo accusa di non voler combattere il male per accidia o per malvagità.
Nella sua mente, la lebbra non è nulla di particolarmente grave, non impedisce a Covenant di guadagnare grazie ai diritti d'autore, e quindi di avere una vita facile e felice. Egli non comprende la realtà del male.
Per Troy, la lebbra è una malattia qualunque, priva di importanza dal momento in cui entrando nella Landa si viene guariti. Per Covenant la lebbra è l'emblema del male. Il male non deve essere dimenticato, l'uomo non deve riporre la sua fiducia nella propria rettitudine. Hyle Troy è stato svelto a lasciarsi alle spalle la sua menomazione, come se il male potesse essere così facilmente eliminato dall'esperienza.
Note [1] CS, pag. 109. [2] GG, pag 110-111. [3] GG, pag 66. File allegato Thomas_Covenant_12.pdf [107,77 KB]Cronache di Thomas Covenant
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