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Prove tecniche di totalitarismo…

Autore: Mondinelli, Andrea  Curatore: Mangiarotti, Don Gabriele
Fonte: CulturaCattolica.it
lunedì 21 novembre 2016

Siamo di fronte ad un inquietante, ma per nulla sorprendente, attacco ad personam, in perfetto stile misericordioso, del neo eletto card. Farrell all’Arcivescovo di Philadelphia mons. Chaput:
“Io non condivido il senso di ciò che l’arcivescovo Chaput ha fatto”, ha detto il nuovo “zar” vaticano della pastorale della famiglia. “La Chiesa non può reagire chiudendo le porte ancor prima di ascoltare le circostanze e la gente. Non è così che si fa”.
La principale “colpa” di Chaput, secondo Farrell, è di aver pubblicato all’inizio dell’estate per la sua diocesi di Philadelphia delle linee guida che tradirebbero le aperture di “Amoris laetitia”, poiché non ammettono alla comunione i divorziati risposati tranne nel caso che vivano come fratello e sorella. Inoltre, Farrell ha detto che invece di lasciare che ogni vescovo faccia nella sua diocesi ciò che ha fatto Chaput, si dovrebbe prima aspettare che l’intera conferenza episcopale di ciascuna nazione si riunisca a decidere una linea comune, senza più divisioni tra un vescovo e l’altro.
Risposta pronta di mons. Chaput:
Secondo il diritto canonico – per non dire secondo il senso comune – il governo di una diocesi appartiene al vescovo del luogo come successore degli apostoli, non a una conferenza, sebbene una conferenza di vescovi possa spesso offrire un valido spazio per la discussione. In quanto ex vescovo residenziale, il cardinale designato Farrell sicuramente lo sa. E questo rende i suoi commenti ancora più strani, alla luce del nostro impegno per una collegialità fraterna.
Un solo lapidario commento: PROVE TECNICHE DI TOTALITARISMO…

Cosa possiamo fare, noi povere pecorelle? Prima di tutto unirci con tutto il cuore al Sacrificio della Santa Messa, poi adorare il Santissimo Sacramento ed infine, almeno una volta al giorno, pregare un Pater-Ave-Gloria unito al Memorare, alla preghiera a San Michele Arcangelo ed a San Giuseppe che troverete qui sotto sia in italiano, sia in latino (chi può preghi nella lingua ufficiale della Santa Chiesa) perché avvenga presto il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Vieni presto, Signore Gesù!


Le nostre preghiere
MEMORARE
ItalianoLatino
Ricordati, o piissima Vergine Maria, non essersi mai udito al mondo che alcuno abbia ricorso al tuo patrocinio, implorato il tuo aiuto, chiesto la tua protezione, e sia stato abbandonato. Ed io, animato da tale confidenza, a te ricorro, o Madre, o Vergine delle Vergini, a te vengo e, peccatore contrito, innanzi a te mi prostro. Non volere, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere, ma ascoltami propizia ed esaudiscimi. Amen.
Memoráre,
o piissima Virgo María, non esse audítum a saéculo quémquam ad tua curréntem præsidia, tua implorántem auxilia, tua peténtem suffrágia, esse derelictum. Ego, tali animátus confidéntia, ad te, Virgo virginum, Mater, curro, ad te venio, coram te, gemens peccátor, adsísto. Noli, Mater Verbi, verba mea despícere, sed audi propítia et exaudi. Amen.
PREGHIERA A SAN MICHELE ARCANGELO
ItalianoLatino
San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia; contro la perfidia e le insidie del diavolo Tu sii a noi sostegno. Che il Signore gli comandi, supplici lo chiediamo: e Tu, Principe delle milizie celesti, Satana e gli altri spiriti maligni, che per la rovina delle anime si aggirano per il mondo, con divina virtù nell’inferno ricaccia. Amen.
Sancte Michaël Archángele, defénde nos in prælio, contra nequítiam et insídias diáboli esto præsídium. Imperet illi Deus, súpplices deprecámur: tuque, Princeps milítiæ cælestis, Sátanam aliósque spiritus malígnos, qui ad perditiónem animárum pervagántur in mundo, divína virtúte in inférnum detrúde. Amen.
LA PREGHIERA A te o beato Giuseppe
ItalianoLatino
A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme con quello della tua santissima Sposa. Deh! Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno, la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto soccorri ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido Custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o Padre amantissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta contro il potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del bambino Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso possiamo virtuosamente vivere, piamente morire, e conseguire l’eterna beatitudine in cielo. Amen.Ad te, beate Ioseph, in tribulatione nostra confugimus, atque, implorato Sponsae tuae sanctissimae auxilio, patrocinium quoque tuum fidenter exposcimus. Per eam, quaesumus, quae te cum immaculata Virgine Dei Genetrice coniunxit, caritatem, perque paternum, quo Puerum Iesum amplexus es, amorem, supplices deprecamur, ut ad hereditatem, quam Iesus Christus acquisivit Sanguine suo, benignus respicias, ac necessitatibus nostris tua virtute et ope succurras. Tuere, o Custos providentissime divinae Familiae, Iesu Christi sobolem electam; prohibe a nobis, amantissime Pater, omnem errorum ac corruptelarum luem; propitius nobis, sospitator noster fortissime, in hoc cum potestate tenebrarum certamine e caelo adesto; et sicut olim Puerum Iesum e summo eripuisti vitae discrimine, ita nunc Ecclesiam sanctam Dei ab hostilibus insidiis atque ab omni adversitate defende: nosque singulos perpetuo tege patrocinio, ut ad tui exemplar et ope tua suffulti, sancte vivere, pie emori, sempiternamque in caelis beatitudinem assequi possimus. Amen





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