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Ancora sul «Codice Etico» della Università Cattolica: una proposta
Curatore: Amato, Avv. Gianfranco
Fonte: CulturaCattolica.it
venerdì 14 settembre 2012 Abbiamo ricevuto questa proposta, che vi invitiamo a prendere in seria considerazione, per non lasciare cadere tutto nel vuoto. «Abbiamo pensato di scrivere un documento di una sola pagina - che ogni studente della Cattolica potrà stampare e portare in Direzione di Sede. Abbiamo optato per questa scelta anche per ottenere un risultato "visivo" più efficace: secondo noi, una processione di ragazzi che porta il foglio in Direzione di Sede è molto più efficace di altre modalità di intervento» Il sottoscritto suggerisce che il Codice Etico venga modificato nei seguenti punti:
Preambolo 1. Rimuovere il riferimento al «cristianesimo» e affermare con chiarezza la vocazione cattolica dell’Università. È opportuno citare la Costituzione Apostolica Ex Corde Ecclesiae del Beato Giovanni Paolo II. 2, d. Un Ateneo cattolico non si regge su vaghi valori, ma sulla Dottrina cattolica e sulla Fede. È quindi opportuno citare la prima parte – relativa alla natura dell’università cattolica e ai suoi obiettivi – della Costituzione Apostolica succitata. 2, e. L’accettazione del Trattato di Lisbona pone lo studente cattolico nella necessità di disobbedire all’Università per ubbidire al Papa. Giovanni Paolo II criticò questo trattato e Mons. Rey, Vescovo di Frejus-Toulon, disse che tale Trattato «rappresenta in molti punti una rottura intellettuale e morale con le altre grandi formulazioni giuridiche internazionali, presentando una visione relativistica ed evolutiva dei diritti dell'uomo che mette in causa i principi del diritto naturale». Titolo I Art.1, punto 1. Non si può accettare il concetto di una discriminazione fondata sul cosiddetto «orientamento sessuale», in quanto tale criterio non è condiviso dal Magistero della Chiesa. Tutto questo punto, inoltre, si fonda su una concezione relativista del mondo. Art.2, punti 1 – 4. Non si può accettare una disposizione composta da ben quattro commi che pare figlia di una visione culturale “sessocentrica”, tipica della società contemporanea. Articoli correlatiArchivio
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