Il razzismo degli antirazzisti
sabato 7 giugno 2008
Renato Brunetta è un gigante: è una delle persone più svelte, intelligenti, lavoratrici, sincere e soprattutto buone che io abbia avuto l'onore di conoscere in vita mia, e se poi da ministro comincerà a tirarsela questo non lo so, so tuttavia che solo un decerebrato mentale (tecnicamente un deficiente) potrebbe pensare che Brunetta meriti di essere definito pubblicamente come «mini-ministro» in omaggio al suo nanismo congenito, caratteristica che molti probabilmente ignoreranno perché in televisione non si nota per niente.
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e allora a un ministro della Repubblica, affetto da nanismo, gli dici che è un nano. Che aspetta Travaglio a scrivere che in fondo è «un fatto» anche questo? Niente fa più schifo di chi ti sfotte per i tuoi difetti fisici: è l'ultimo rifugio delle canaglie, lo scherno degli squadristi, dei brutti dentro e fuori, dei Furio Colombo