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Servizi proposti da culturacattolica.it Servizi| Elenco dei feed RSS attivi su culturacattolica.it Feed RSS| Visualizza caratteri normali A| Visualizza caratteri grandi A Canzoni contro (la Chiesa) 2 – Dai Punkreas a Fabri Fibragiovedì 12 novembre 2009 Non possiamo dire che non eravamo stati avvisati: mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi. Eppure un odio così gratuito ed immotivato, irragionevole, fa sempre dispiacere. E allora apriamo gli occhi, e creiamo luoghi dove si discuta apertamente, usando però la ragione senza sbarramenti ideologici. Aveva già cominciato Jovanotti nel lontano 1993 (Penso positivo):
Io credo che a questo mondo esista solo una grande chiesa Frankie Hi-Nrg nel suo hit del 1997 Quelli che benpensano: Ognun per sé, Dio per sé, mani che si stringono tra i banchi delle chiese Alcuni ricordano (a me è del tutto sconosciuta) la canzone Falsi preoccupati dei Punkreas, la punk band milanese più longeva e più famosa d’Italia: Anche il cane bianco che continua a E concludendo in ordine sparso, i Litfiba dell’album Terremoto del 1993, o il Vasco de La fine del millennio, o Pierangelo Bertoli nella sua Bianchezza rigorosamente contro il Papa. O anche il fenomeno da copertina Fabri Fibra (sì, quello degli applausi…) di cui vale la pena riportare un breve brano dalla canzone Idee stupide del 2006: Mi hanno battezzato in chiesa Non possiamo dire che non eravamo stati avvisati: mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi. Eppure un odio così gratuito ed immotivato, irragionevole, fa sempre dispiacere. E allora apriamo gli occhi, e creiamo luoghi dove si discuta apertamente, usando però la ragione senza sbarramenti ideologici. Da un libro siamo partiti, concludiamo con due, che testimoniano aperture anziché chiusure. Tango e gli altri di Loriano Macchiavelli e Francesco Guccini, innanzitutto un giallo mozzafiato, e insieme uno dei pochi esempi in cui si guarda alla Resistenza in modo ragionevole e non solo da una parte. La polvere di Allah, profondo romanzo di Luca Doninelli, fulminante meditazione sulla possibilità di discutere e convivere senza sacrificare la propria identità in un impersonale dialogo. Che pare essere l’unica strada, a quanto ne dice Cristicchi: la mia sola religione è vocazione per il dubbio. Non siamo così d’accordo. Articoli correlatiArchivio
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