Il calendario del 12 Ottobre

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Eventi

* 1492 - Cristoforo Colombo scopre l'America
Sull’intera vicenda storica le pagine equilibrate e precise di Alberto Torresani (da ricordare)

* 1582 - Questo giorno non esiste nel calendario gregoriano: per riallineare il calendario alle stagioni, i giorni dal 5 al 14 ottobre 1582 vengono saltati

* 1681 - Una donna di Londra viene fustigata in pubblico per il crimine di "essersi coinvolta nella politica"

* 1773 - Il primo manicomio d'America apre in Virginia

* 1792 - Prima celebrazione del Columbus Day negli USA, si svolge a New York

* 1810 - Prima Oktoberfest: i reali di Baviera invitano i cittadini di Monaco ad unirsi alle celebrazioni per il matrimonio del principe Ludwig di Baviera con la principessa Therese von Sachsen-Hildburghausen

* 1822 - Il Brasile diventa formalmente indipendente dal Portogallo; Don Pedro viene proclamato imperatore

* 1847 - L'inventore e industriale tedesco Werner von Siemens fonda la Siemens & Halske AG (divenuta poi Siemens AG)

* 1928 - Il polmone d'acciaio viene usato per la prima volta al Children's Hospital di Boston

* 1946 - L'Italia adotta l'Inno di Mameli come inno nazionale provvisorio

* 1960 - Guerra fredda: Nikita Khruščёv picchia la sua scarpa sul tavolo all'assemblea generale delle Nazioni Unite, per protestare contro la discussione delle politiche dell'Unione Sovietica nei confronti dell'Europa orientale

* 1976 - La Repubblica Popolare Cinese annuncia che Hua Guofeng è il successore di Mao Tse-tung come presidente del Partito Comunista Cinese

* 1983 - L'ex primo ministro giapponese Tanaka Kakuei viene riconosciuto colpevole di aver preso una bustarella da 2 miliardi di dollari dalla Lockheed Corporation e viene condannato a 4 anni di prigione

* 1984 - Margaret Thatcher sopravvive ad un attentato dell'IRA che fa esplodere una bomba al Grand Hotel di Brighton dove si sta svolgendo il Congresso del partito Conservatore. Muoiono 5 persone

* 1994 - La NASA perde il contatto radio con la sonda Magellano, mentre questa scende nella spessa atmosfera di Venere (la sonda probabilmente si incendiò nell'atmosfera il 13 o il 14 ottobre)

* 1999 - Un colpo di stato militare guidato dal Generale Pervez Musharraf, prende il controllo in Pakistan ed estromette il governo del primo ministro Nawaz Sharif

* 2000 - Ad Aden, nello Yemen, la USS Cole viene gravemente danneggiata da due kamikaze che piazzano una piccola imbarcazione imbottita di esplosivo lungo la fiancata dell'incrociatore, uccidendo 17 membri dell'equipaggio e ferendone altri 39

* 2002 - Attentato di Bali del 2002: A Bali, dei terroristi fanno esplodere delle bombe in due nightclub di Kuta, uccidendo 202 persone e ferendone oltre 300

* 2005 - Parte la seconda missione spaziale cinese. L' astronave Shenzhou VI (vascello divino) porterà in orbita per cinque giorni due astronauti

▪ 2007

  1. - Roma: in piazza della Repubblica scendono a manifestare più di 300.000 studenti contro la riforma del ministro Fioroni sulla scuola
  2. - Trentino-Alto Adige: alle 9:34 crolla una porzione della Cima Una, in Val Fiscalina, che viene invasa da una densa nube di polvere; non si registrano vittime o feriti

* 2009 - Ratifica del Trattato di Lisbona da parte della Polonia.

Anniversari

* 1492 - Piero della Francesca (Sansepolcro, 1416-1417 circa – Sansepolcro, 12 ottobre 1492) è stato un pittore e matematico italiano.
Tra le personalità più emblematiche del Rinascimento italiano, fu un esponente della seconda generazione di pittori-umanisti. Le sue opere sono mirabilmente sospese tra arte, geometria e un complesso sistema di lettura a più livelli, dove confluiscono complesse questioni teologiche, filosofiche e d'attualità. Riuscì ad armonizzare, nella vita quanto nelle opere, i valori intellettuali e spirituali del suo tempo, condensando molteplici influssi e mediando tra tradizione e modernità, tra religiosità e nuove affremazioni dell'Umanesimo, tra razionalità ed estetica.
La sua opera fece da cerniera tra la prospettiva geometrica brunelleschiana, la plasticità di Masaccio, la luce altissima che schiarisce le ombre e intride i colori di Beato Angelico e Domenico Veneziano, la descrizione precisa e attenta alla realtà dei fiamminghi. Altre caratteristiche fondamentali della sua espressione poetica sono la semplificazione geometrica sia delle composizioni che dei volumi, l'immobilità cerimoniale dei gesti, l'attenzione alla verità umana.

* 1600 - Luis de Molina (Cuenca, 1535 – Madrid, 12 ottobre 1600) è stato un teologo, giurista e gesuita spagnolo. Fu autore di un'originale teoria sulla concordia tra libero arbitrio e grazia divina (molinismo).
Biografia
Entrò nell'Ordine Gesuita ad Alcalá de Henares nel 1553 e in seguito si stabilì in Portogallo dove studiò presso l'università di Coimbra. Fu professore di filosofia e poi di teologia ad Évora e, dopo il suo ritorno in Spagna (1586) a Madrid in teologia morale.
Attorno al 1590 si ritirò nella sua città natale di Cuenca dove si dedicò alla difesa della sua principale opera teologica, il De concordia liberi arbitrii cum divinae gratiae donis, pubblicato a Lisbona nel 1588, in cui aveva esposto un'originale teoria soteriologica sul rapporto tra libero arbitrio e grazia divina. Questa teoria era scaturita dalle riflessioni circa le tesi sulla grazia da parte della Riforma protestante. In reazione alla dottrina luterana e in opposizione alla teoria agostiniana, Molina, rifacendosi parzialmente alle posizioni pelagiane, reinterpretò il rapporto tra libertà individuale e grazia divina sostenendo che quest'ultima era efficace unicamente in virtù dello sforzo della volontà umana e del consenso al bene; veniva anche indagata la relazione tra libertà individuale con la prescienza e la predestinazione.
L'accento posto sulla volontà umana ai fini dell'azione della grazia divina, scaturito dalla riflessione delle teorie protestanti sulla grazia, fu considerarato però eccessivo e suscitò l'accesa reazione dei teologi cattolici dell'università di Salamanca e dei domenicani, che definirono eretiche queste teorie che invece vennero accolte e sostenute da tutti i maggiori teologi gesuiti. Nel 1596 papa Clemente VIII, tendenzialmente favorevole alla tesi di Molina, avocò a sé la questione molinista e nominò una commissione definita Congregazione de auxiliis, per dirimerla definitivamente. La morte del pontefice rimandò la sentenza al suo successore Paolo V che, sentiti i pareri di due eminenti teologi Francesco di Sales e Roberto Bellarmino, pose fine alla controversia senza decretare vincitori e vinti.
Notevole fu anche il contributo di Molina alla dottrina giuridica dell'epoca: nel suo De iustitia et de iure (1593) trattò dei rapporti tra stato e Chiesa e accennò ai problemi economici del suo tempo.

* 1859 - Robert Stephenson (Willington Quay, 16 ottobre 1803 – Londra, 12 ottobre 1859) è stato un ingegnere britannico, membro della Royal Society.
Biografia
Unico figlio di George, il noto ingegnere ferroviario, dobbiamo riconoscere anche a lui parte dei meriti per il raggiungimento di molti degli obbiettivi che sono popolarmente accreditati al genitore.
Dopo aver frequentato le scuole a Newcastle-upon-Tyne, un periodo di apprendistato e l'università a Edimburgo, Robert andò a lavorare con il padre ai progetti ferroviari dello stesso, il primo dei quali la ferrovia Stockton-Darlington. Nel 1823 il giovane fondò una compagnia, in società con il padre e Edward Pease per costruire locomotive ferroviarie: società che proseguì nel suo intento producendo gran parte delle prime locomotive al mondo, sopravvivendo fino alla metà circa del XX secolo. Lo stabile originario tutt'ora esiste, a Newcastle, ed è ora sede del Centro Robert Stephenson. Robert fece buona parte del lavoro per la Rocket, la locomotiva che vinse le prove di Rainhill, e, a seguito di questo successo, poté costruire numerose ulteriori macchine per la ferrovia Liverpool-Manchester e per altre linee da poco terminate, tra cui anche la ferrovia Leicester-Swannington. Nel 1833, a Robert venne offerto il posto di ingegnere capo nella prima compagnia ferroviaria che portava i suoi mezzi all'interno della capitale, Londra: riuscirono a superare svariate complicazioni di ingegneria civile, ad esempio il tunnel Kilsby che portò alte spese ulteriori e perdite di tempo rispetto alle valutazioni precedenti, e lo completarono nel 1838. In quello stesso anno fu convinto a partecipare anche al progetto della Ferrovia Leopolda per collegare Firenze e Livorno. Progettò numerosi ponti ancora molto conosciuti, ad esempio l'High Level Bridge, nella sua città natale, o il ponte a sezione d'acciaio, il Britannia Bridge, sul Menai Strait, il ponte ferroviario a Comwy, e altri. Robert Stephenson fu un deputato conservatore eletto nella cittadina di Whitby dal 1847 fino al momento della sua morte: fece parte, dal 1848, della commissione metropolitana che, a Londra, venne creata nell'intento di combattere un'epidemia di colera con migliorie al sistema fognario. Nel 1855-'56 fu presidente dell'albo degli ingegneri civili.
Nonostante fossero ufficialmente rivali, Robert Stephenson e Isambard Kingdom Brunel erano molto amici e si aiutarono spesso nell'ambito di vari progetti. Fu anche uno dei membri (rappresentando la cordata inglese, che si contrapponeva a quella francese ed a quella austro-ungarica) del Comitato per il Canale di Suez. In aperta contrapposizione con Luigi Negrelli, Ferdinand de Lesseps e Pietro Paleocapa, era però convinto dell'impossibilità alla realizzazione del Canale e fece di tutto per bloccarne l'iniziativa spingendo per la costruzione della ferrovia alternativa tra Suez ed Alessandria d'Egitto. I fatti poi gli diedero torto.
Stephenson morì nel 1859, e venne sepolto nell'abbazia di Westminster.
A North Shields, lo Stephenson Railway Museum, il museo ferroviario, è dedicato a George e Robert Stephenson, che appare anche come personaggio nel lungometraggio anime Steamboy; dalla narrazione sembra che egli fosse ancora vivo nel 1866.

* 1924 - Anatole France (all'anagrafe François-Anatole Thibault; Parigi, 16 aprile 1844 – Saint-Cyr-sur-Loire, 12 ottobre 1924) è stato uno scrittore francese, Premio Nobel per la letteratura nell'anno 1921.

* 1944 - Alfredo Di Dio nome di battaglia "Marco" (Palermo, 4 luglio 1920 – Gola di Finero, 12 ottobre 1944) è stato un partigiano e militare italiano. Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
Tenente del 1° Reggimento fanteria corazzata, dopo l'8 settembre si presenta al suo comandante per chiedere di organizzare la resistenza contro i tedeschi, riceve un rifiuto e così si dà alla macchia e si dirige in val d'Ossola, assieme a un gruppo di altri soldati e si aggrega ai partigiani del gruppo di Filippo Beltrami. Viene raggiunto pochi giorni dopo dal fratello Antonio. In gennaio del 1944 viene catturato dai fascisti e rinchiuso nel carcere di Novara, riesce a fuggire dopo un mese, nel frattempo ha avuto modo di sapere quanto successo a Megolo (il fratello, il capitano Beltrami ed altri compagni sono rimasti vittime di un rastrellamento dei tedeschi).
Ritorna tra i suoi uomini, li riorganizza, riesce ad aggregare altri partigiani fino a riuscire a costruire la Brigata Alpina "Beltrami" trasformata successivamente in Divisione Valtoce, della quale diventa comandante. La "Val Toce" è una formazione inquadrata tra le Brigate Fiamme Verdi di orientamento cattolico e nel 1945 conterà circa 20000 partigiani fu molto attiva nella liberazione della val d'Ossola.
Il 12 ottobre 1944 viene sorpreso durante una ispezione delle posizioni dei partigiani sotto il suo comando dai tedeschi e cade sotto il fuoco nemico assieme al colonnello Attilio Moneta, assieme a loro c'è un maggiore canadese il quale si salva perché indossa la divisa dell'esercito canadese e verrà liberato dal carcere di Milano il 25 aprile 1945.

* 1979 - Mauro Carella (Canosa di Puglia, 3 febbraio 1888 – Canosa di Puglia, 12 ottobre 1979) è stato un insegnante ed educatore italiano.
Nasce in un'umile famiglia. Il padre che fabbricava carri muore prematuramente lasciando alla vedova la cura dei cinque figli.
Mauro era il maggiore, pertanto dovette collaborare al bilancio familiare abbinando agli studi il lavoro da artigiano, grazie al quale conobbe ben presto il valore sociale e formativo del lavoro.
Nel 1913 conclude gli studi magistrali diventando un maestro di scuola elementare.
Successivamente, anche grazie alla conoscenza personale di altri pedagogisti italiani del suo tempo come Giuseppe Lombardo Radice e Giovanni Modugno, si dedicò alla diffusione dell'educazione e dell'istruzione nei confronti dei più giovani in tutto il Sud-Italia.
Conosce Radice attraverso la sua opera "Lezioni di didattica. Ricordi di esperienza magistrale" e rimane affascinato dal suo modo di conciliare i valori spirituali con l'insegnamento. Nasce fra i due un rapporto di reciproca stima che dura fino alla morte del pedagogista Catanese. in un primo tempo ne abbraccia l'idealismo che poi supera in favore di un'attenzione al momento sitazionale dell'educazione.
Dal 1933 stringe un'amicizia col pedagogista bitontino Giovanni Modugno. Quest'ultimo diventa un "maestro" per Mauro Carella: i due condividono la profonda fede cristiana, fede che contraddistingue il loro operato professionale. Modugno apprezza il modo di insegnare del maestro canosino, improntato da una stretta vicinanza agli alunni e alle loro famiglie. Carella permette la piena espressione della spontaneità dei ragazzi, ma Giovanni Modugno lo mette all'allerta sul fato che ciò potrebbe pregiudicarne la disciplina.

Lo stile d'insegnamento di Mauro Carella
Il suo modo d'insegnare fu particolarmente innovativo per i suoi tempi e si basò sulla lettura e sui valori dell'arte e della religione.
Riconobbe l'importanza del valore educativo della scuola ma promosse anche il coinvolgimento della comunità nello sviluppo dei giovani. Iniziò la sua opera educativa proprio da Canosa di Puglia (dove fonda una biblioteca). Conoscendo molto bene la realtà del suo territorio, caratterizzata da un'estrema povertà e da una ignoranza diffusa, si prodigò in prima persona nell'aiutare i propri alunni e le loro famiglie. Si occupò non solo del rendimento scolastico dei bambini ma anche del loro comportamento e della loro igiene, cercando di acquisire la loro fiducia. L'alunno viene lasciato libero di esprimere la propria spontaneità, di costruire la propria personalità e di rielaborare le conoscenze apprese (come è testimoniato da numerosi saggi). I compiti assegnati riguardavano la poesia, la notazione di stati d'animo o la descrizione della natura.
La sua azione era ispirata dai valori del Cristianesimo. Scrisse diverse agiografie destinate ai bambini con uno stile di scrittura molto semplice. Molto era richiesto sulla lettura; ma non tanto dei testi scolastici, quanto di scritti che riguardano l'uomo, la vita e la religione. Alcune letture erano costituite dalle riduzioni dell'Iliade, dell'Eneide, della Divina Commedia, de I promessi sposi e di Cuore. Carella era convinto di poter raggiungere ed alimentare, attraverso la lettura, l'animo dei fanciulli. Essa era il mezzo capace di raggiungere l'educazione integrale della personalità del lettore e non solo uno strumento per l'educazione linguistica.

Opere
* Il lavoro come problema educativo, Tip. Casa del Sacro Cuore, Sant'Agata di Puglia, 1940
* Comunione d'anime, Tip. Casa del Sacro Cuore, Sant'Agata di Puglia, 1952
* La lettura come formazione della personalità infantile, Tip. Casa del Sacro Cuore, Sant'Agata di Puglia, 1956
* Anime che si aprono alla vita, Tip. Casa del Sacro Cuore, Sant'Agata di Puglia, 1958
* Le mie ricchezze - testimonianze della mia opera di educatore, Tip. Casa del Sacro Cuore, Sant'Agata di Puglia, 1966
* Bisbigli d'anime, Ed. La Scuola, Brescia, 1950

Bibliografia
* Giuseppe Lombardo Radice, Pedagogia di apostoli e di operai (Mauro da Canosa e i suoi fanciulli), Laterza, Bari, 1935
* Vittoriano Caporale, Mauro Carella. Un maestro di altri tempi, Ed. Cacucci, Bari, 2003, ISBN 88-8422-252-4

* 1998 - Matthew Wayne Shepard (Casper, Wyoming, 1º dicembre 1976 – Fort Collins, Colorado, 12 ottobre 1998) è stato uno studente statunitense dell'Università del Wyoming: venne derubato e torturato da due ragazzi in una località vicino a Laramie, Wyoming la notte tra il 6 ottobre e il 7 ottobre 1998. Shepard morì cinque giorni dopo a causa delle ferite subite.
Durante il processo, i testimoni affermarono che Shepard fu oggetto delle torture perché era omosessuale.
I suoi assassini stanno attualmente scontando la pena in prigione. Il suo caso, grazie anche alla famiglia che ha scelto di non mettere a tacere l'episodio ma di parlarne in pubblico, è diventato un simbolo contro la discriminazione in tutto il mondo.

* 2006 - Gilberto Pontecorvo detto Gillo (Pisa, 19 novembre 1919 – Roma, 12 ottobre 2006) è stato un regista e sceneggiatore italiano.
Fratello del celebre fisico Bruno Pontecorvo, cresciuto in una famiglia ebraica benestante, Gillo Pontecorvo abbandona l'Università di Pisa dopo aver sostenuto due esami di chimica; vorrebbe fare il direttore d'orchestra (un desiderio non esaudito e mantenuto per tutta la vita) ma si limita a giocare a tennis e a piacere alle ragazze. Negli anni universitari entra in contatto con l'antifascismo; nel 1938, in seguito alla stretta delle leggi razziali, segue il fratello Bruno a Parigi con il quale frequenta l'ambiente degli esuli politici italiani e il mondo culturale francese (conosce, tra gli altri, artisti di ogni genere del calibro di Pablo Picasso, Igor Stravinskij e Jean-Paul Sartre). Dalla capitale francese inizia a scrivere come corrispondente per alcune riviste e si mantiene partecipando a tornei di tennis. In questo periodo effettua le sue prime esperienze nel cinema, collaborando come assistente per Yves Allegrét.
Nel 1940 accompagna il fratello in una rocambolesca fuga da Parigi a Tolosa; nel 1941 aderisce al Partito Comunista Italiano e coordina in Piemonte e Lombardia alcune azioni partigiane con il nome di battaglia di Barnaba.
Nel dopoguerra interpreta un operaio che viene fucilato nel film di Aldo Vergano Il sole sorge ancora (1946), opera finanziata dall'ANPI.
Nel 1948 sostituisce Alfonso Gatto alla direzione del quindicinale comunista Pattuglia, destinato ai giovani.
Profondamente colpito dal film Paisà di Roberto Rossellini, Pontecorvo compra una cinepresa 16mm e gira una serie di documentari a sfondo sociale, come Missione Timiriazev (1953), Pane e zolfo (1956, documentario sui minatori marchigiani commissionato dalla Camera del Lavoro di Ancona) e, sempre nel 1956, l'episodio Giovanna (stavolta dedicato alle operaie tessili Pratesi) di La rosa dei venti, film curato da Joris Ivens. Negli stessi anni lavora come aiuto regista per Mario Monicelli, Steno e per il film a episodi L'amore in città.
Nel 1957 dirige il suo primo lungometraggio, La grande strada azzurra, con Yves Montand, Alida Valli e Terence Hill, che vince un premio al Festival Internazionale del cinema di Karlovy Vary.
Nel 1959 gira un dramma ambientato nei campi di sterminio: Kapò, nominato all'Oscar al miglior film straniero. Il film narra la storia di una giovane deportata ebrea che, perduta la famiglia, viene indotta da un medico a sopravvivere diventando una sorvegliante del campo. È rimasta celebre la polemica animata dal critico dei Cahiers du cinéma Jacques Rivette sull'immoralità dell'utilizzo di un carrello da parte del regista per descrivere il suicidio di Emmanuelle Riva.
La sua opera più nota è del 1966: La battaglia di Algeri, Leone d'Oro alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Il film segue con uno stile asciutto e nervoso, alla maniera di un cinegiornale, gli avvenimenti che hanno condotto il popolo algerino all'indipendenza dalla Francia, ed è caratterizzato da un robusto senso della coralità e della partecipazione emotiva. Il film, proibito in Francia per molti anni, ottiene due nomination all'Oscar al miglior regista e all'Oscar alla migliore sceneggiatura originale.
Nel 1969 Marlon Brando è il protagonista di un nuovo film politico diretto da Pontecorvo: Queimada, che descrive le sopraffazioni del colonialismo e la rivolta dei popoli oppressi in un paese del Sud America.
Pontecorvo affronta nel 1979 il tema del resistenza basca in Ogro, con Gian Maria Volonté, raccontando la vicenda dell'attentato a Luis Carrero Blanco del 1973.
Nel 1986 Pontecorvo dà vita al Premio Solinas dedicato ai giovani sceneggiatori, e dal 1992 al 1996 svolge l'incarico di direttore della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.Pontecorvo porta i giovani a vivere il festival da protagonisti e viene istituita la prima giuria dei giovani che consegna il prestigioso premio Anica-Flash al miglior film opera prima.
Nel 1992, in qualita' di direttore della Mostra, commette un grave errore e abuso: invita il film jugoslavo "Tango argentino" di Goran Paskaljević (che otterra' il premio del pubblico), ovvero la pellicola di un paese sotto embargo ONU, avendo la presidenza dell'allora Jugoslavia dato mandato all'esercito (non piu') federale di attaccare e poi bombardare numerose città della Croazia e della Bosnia, peraltro, nel frattempo divenute stati indipendenti e riconosciuti dalle Nazioni Unite.
Durante la 50ª edizione della Mostra, Pontecorvo premiò Steven Spielberg con un Leone d'Oro alla carriera, in concomitanza con l'uscita del premiatissimo "Schindler's List". Ad un certo punto della cerimonia, Spielberg spiazzò gli astanti raccontando un aneddoto: "Anni fa in un ristorante di Hollywood un regista americano incontro' un regista italiano e gli disse: "Sei tanto bravo, mi piacerebbe fare bei film come i tuoi". Dopo il successo del regista americano, quello italiano decise, perché disoccupato, di mettere all' asta i cimeli del cinema che possedeva, compreso il Leone d' oro vinto a Venezia per "La battaglia di Algeri". Quel regista adesso è qui, Gillo Pontecorvo, e questo . mostrandolo con il braccio levato . è il Leone d' oro che io gli comprai. Ora, Gillo, te lo restituisco. Non si puo' comperare il lavoro di un autore". Un sorpreso e commosso Pontecorvo rispose: "Tienilo! È in buone mani!".
Torna al Lido nel 1997 per presentare il suo cortometraggio Nostalgia di protezione, parte del film a episodi I corti italiani.
Nel 1999 Gillo è direttore artistico di Mediartech a Firenze, aperto al pubblico dal 23 al 29 marzo, con numerosi eventi, convegni e tecnologie innovative oggi consuete: RealtàVirtuale3D (es.: secondlife), controllo remoto di automi e dispositivi per l'esplorazione di corpi celesti, motionpicture 3D per la televisione, videogames3D wireless (es.: N wii), U.R.P. e archivi digitali per la pubblica amministrazione, università telematica, periferiche ergonomiche.
Nel 2001 partecipa alla regia collettiva del film Un altro mondo è possibile sul G8 di Genova e l'anno seguente a quella del documentario sul Social Forum Europeo di Firenze, Firenze, il nostro domani.
Nel 2005 gira insieme al figlio Marco Pontecorvo il film istituzionale dell'INPS: suo ultimo impegno sul set. Nell'ultima scena il film mostra un toccante passaggio di consegne del mirino da direttore della fotografia tra padre e figlio.
Il 12 ottobre 2006 si spegne al Policlinico Gemelli di Roma all'età di 87 anni.